Sabato 11 Febbraio 2017 - 20:00

Usa, stretta sugli immigrati irregolari: centinaia gli arresti

Effettivo il giro di vite voluto dal presidente Donald Trump: fermate persone a Los Angeles, Atlanta, Chicago e New York

Stretta sugli immigranti irregolari negli Usa: centinaia gli arresti in 6 Stati

Centinaia di immigrati senza documenti provenienti da una decina di Paesi dell'America Latina sono stati arrestati questa settimana in almeno sei Stati degli Stati Uniti, in conseguenza dell'ordine esecutivo firmato da Trump a gennaio per un giro di vite sugli irregolari. Funzionari dello U.S. Immigration and Customs Enforcement (Ice), agenzia federale che dipende dal dipartimento della Sicurezza interna, cofermano arresti a Los Angeles, Atlanta, Chicago, New York, nonché in North Carolina e South Carolina. Secondo quanto riportano i media locali, 161 arresti sono avvenuti a Los Angeles e circa 200 ad Atlanta, ma le autorità non hanno rivelato il numero totale di arresti.

Una portavoce del dipartimento della Sicurezza interna, Gillian Christensen, che supervisiona il lavoro dell'Ice, spiega che il giro di vite rientra nella "routine" delle azioni relative all'immigrazione. La maggioranza dei fermati, secondo Christensen, sono criminali, alcuni dei quali condannati per omicidio e violenza domestica. "Stiamo parlando di persone che costituiscono una minaccia alla pubblica sicurezza o una minaccia all'integrità del sistema di immigrazione", ha detto. Tuttavia secondo quanto riporta il Washington Post, alcuni dei fermati non avevano precedenti penali; per il giornale si tratta della prima repressione su larga scala sotto l'amministrazione Trump.

Lo scorso 25 gennaio Trump aveva firmato un ordine esecutivo che poneva fine alla precedente politica del 'catch and release', cioè 'prendi e rilascia', in vigore per gli immigrati irregolari. In base al nuovo decreto, le autorità che si occupano del controllo dell'immigrazione possono prendere di mira immigrati senza documenti senza condanne o con piccoli reati a loro carico. E le autorità riconoscono che, a seguito dell'ordine esecutivo di Trump, hanno compiuto retate più ampie di quanto avrebbero fatto l'anno scorso, riporta il Washington Post. Nella campagna elettorale per le presidenziali dello scorso 8 novembre, Trump aveva promesso che avrebbe rimpatriato fra due e tre milioni di immigrati senza documenti con precedenti penali. Si stima che negli Stati Uniti vivano circa 11 milioni di immigrati irregolari.

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