Domenica 12 Giugno 2016 - 20:30

Strage di Orlando, l'Isis rivendica l'attacco

La sparatoria in Florida ha causato 50 vittime

Florida, sparatoria in locale Gay

Lo Stato islamico ha rivendicato la sparatoria in un night club di Orlando in cui sono morte 50 persone. Lo riporta l'agenzia di stampa Amaq vicina all'Isis secondo cui il killer era un combattente dell'Isis. Lo scrive Site.  Nel testo della rivendicazione viene spiegato che "l'attacco che ha avuto come obiettivo un night club per gay a Orlando in Florida e che ha causato oltre 100 tra morti e feriti è stato effettuato da un combattente dell'Isis".

"Sappiano abbastanza per dire che si tratta di un atto di terrorismo diretto. Un atto di odio". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Barack Obama in un discorso alla nazione dopo la sparatoria. E' stato identificato il killer, morto dopo l'assalto. Secondo quanto riporta la Cbs, si tratta di Omar Mateen, del 1986, ed era un cittadino americano, originario della città Port St.Lucie, in Florida. Secondo fonti della Cbs, il killer è un cittadino americano nato da genitori afghani.  

 Omar Mateen, il killer di Orlando, sarebbe rimasto scioccato quando alcuni mesi fa ha visto due uomini baciarsi a Miami. Lo ha raccontato il padre, Mir Siddique ai media americani, sottolineando che la strage "non ha nulla a che fare con la religione".

Il killer della strage in una discoteca di Orlando, avrebbe tuttavia  telefonato al 911 dicendo all'operatore di voler giurare fedeltà allo Stato islamico, prima di compiere il massacro. Lo riporta l'Nbc News citando fonti di polizia. Secondo l'emittente Msnbc, Mateen aveva giurato fedeltà al leader dell'Isis, Abu Bakr al-Baghdadi. L'uomo , era già noto all'FBI dal 2013. Lo riporta Fox News citando fonti anonime, secondo cui l'Fbi aveva già aperto un fascicolo su Mateen.

 

L'EX MOGLIE: INSTABILE  E NON RELIGIOSO. L'ex moglie del killer di Orlando ha fatto sapere che Omar Mateen"era una persona instabile" che la maltrattava. In una dichiarazione al Washington Post, in condizione di anonimato perché teme per la sua sicurezza dopo il massacro compiuto dall'ex marito in cui sono morte 50 persone, la donna ha raccontato che Mateen la picchiava. "Veniva a casa e iniziava a picchiarmi perchè la biancheria non era stirata o per cose del genere", ha spiegato raccontando di aver conosciuto l'uomo su internet e di averlo sposato nel marzo del 2009.

 

TRUMP: HO RAGIONE SU TERRORISMO ISLAMICO.  Dopo il diffondersi della notizia il  futuro candidato repubblicano Donald Trump ha ribadito di aver ragione per quanto riguarda "il terrorismo islamico radicale". "Apprezzo le congratulazioni per aver avuto ragione sul terrorismo radicale islamico - ha scritto su Twitter - Ma non voglio congratulazioni, voglio durezza e vigilanza. Dobbiamo essere svegli".

ISIS SU TWITTER. Un account Twitter legato allo Stato islamico ha invece pubblicato una foto che si presume sia di Omar Mateen. La foto è accompagnata da una didascalia: "È l'uomo che ha effettuato l'attacco alla discoteca in Florida e che ha ucciso 50 persone e ferite decine". Al momento non vi è alcuna dichiarazione ufficiale da parte dello Stato islamico. Non è possibile verificare la veridicità dell'immagine. Altri account Twitter collegati alla militanza islamista hanno postato le foto dello stesso individuo, e sostenitori dello Stato islamico hanno inviato messaggi di elogio per l'attacco. Anche la direttrice di Site, Rita Katz, ha pubblicato delle foto dell'uomo su Twitter. 

 

Il sindaco di Orlando, Buddy Dyer, e il governatore dello Stato della Florida, Rick Scott, hanno dichiarato lo stato di emergenza dopo la sparatoria.

DEPUTATO USA: KILLER HA GIURATO FEDELTA' A ISIS.  Il deputato democratico, Adam Schiff, membro della commissione di Intelligence alla Camera Usa, ha dichiarato che, secondo le forze dell'ordine locali, il killer di Orlando abbia giurato fedeltà allo Stato islamico. "Il fatto che questa sparatoria abbia avuto luogo durante il Ramadan e che la leadership Isis a Raqqa abbia sollecitato attacchi durante questo periodo e che l'obiettivo fosse un locale per gay durante il Gay Pride - ha spiegato - e il fatto che le forze dell'ordine ritengono che il killer abbia giurato fedeltà allo Stato islamico, indica che questo atto di terrorismo sia stato ispirato dall'Isis".

 

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  • redazione web
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