Martedì 03 Gennaio 2017 - 10:00

Strage di Istanbul, caccia a un 25enne cinese dello Xinjiang

Rivendicata dall'Isis l'azione di Capodanno nella discoteca Reina in Turchia: 39 le persone morte, 65 i feriti

Strage di Istanbul, ora è caccia a un 25enne cinese originario dello Xinjiang

Continua la caccia all'attentatore di Istanbul, l'uomo che a Capodanno ha sparato sulla folla in festa nella discoteca Reina, affacciata sul Bosforo, uccidendo 39 persone e ferendone 65, tra cui molti stranieri. Nessun italiano tra le vittime, come ha confermato ieri il ministro degli Esteri Angelino Alfano. Questa mattina, intanto, è arrivata la rivendicazione da parte del gruppo Stato islamico, che in una nota ha fatto sapere: "Continuando le benedette operazioni che lo Stato islamico sta conducendo contro il protettore della croce, la Turchia, un eroico soldato del califfato ha colpito una delle più famose discoteche in cui i cristiani celebrano la loro festività apostata".

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Benché la matrice dell'azione sia ormai chiara, ancora non è stata diffusa una possibile identità del sospetto. Inizia però a definirsi il suo profilo. "Le informazioni sulle impronte digitali e sulle sembianze del terrorista sono state trovate. Ora sarà portato avanti il lavoro per identificarlo rapidamente", ha spiegato il vice primo ministro turco Numan Kurtulmus, secondo cui la Turchia è entrata nel mirino dei terroristi dopo l'incursione militare lanciata ad agosto da Ankara in Siria. Nonostante l'attacco, Kurtulmus ha garantito in conferenza stampa che Ankara porterà avanti l'offensiva contro l'Isis in Siria "con determinazione". Intanto le autorità hanno arrestato 12 persone sospettate di essere legate all'attentato.

Dopo aver analizzato numerose immagini video riprese all'interno e all'esterno del locale, la polizia turca crede che il terrorista abbia circa 25 anni e provenga dalla regione autonoma dello Xinjiang, nel nordovest della Cina, popolata per lo più da uiguri di religione islamica. Un altro filone di indagine si concentra su un possibile militante dell'Uzbekistan o del Kirghizistan, della stessa cellula dello Stato islamico che portò a termine l'attacco all'aeroporto Atatürk di Istanbul lo scorso 28 giugno, in cui morirono 45 persone. Nella giornata di ieri è stata diffusa una nuova fotografia del presunto attentatore, estratta dai filmati delle telecamere di sorveglianza.

L'attentato è stato lanciato all'1.20 del primo gennaio, quando il sospetto ha fatto irruzione nel locale nel quartiere Ortakoy, sparando contro le guardie che non erano armate. Secondo Hürriyet, l'uomo avrebbe esploso 180 proiettili, cambiando sei caricatori nel giro di sette minuti. È poi salito al primo piano, sparando contro la gente che stava festeggiando il nuovo anno, quindi è sceso e ha ucciso diverse persone che si erano gettate a terra, sparando loro alla testa. Dopo essersi cambiato di abiti, il sospetto sarebbe fuggito, lasciando l'arma e la giacca nella discoteca frequentata dall'alta società e spesso da vip. Il killer, ha spiegato a CNNTürk l'esperto di terrorismo Abdullah Agar, ha agito in modo "estremamente professionale" e dal suo modo di camminare asimmetrico sembra che in passato sia stato colpito da uno sparo alla gamba destra.

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