Sabato 24 Dicembre 2016 - 09:30

Berlino, caccia ai complici di Amri. Fermato in Tunisia il nipote

Lega Nord all'attacco, Salvini: "L'Islam non è integrabile con noi"

Ucciso a Milano Anis Amri, l'attentatore di Berlino

E' caccia alla rete di possibili complici di Anis Amri, il 24enne tunisino autore della strage al mercatino di Natale di Berlino ucciso in una sparatoria con la polizia a Sesto San Giovanni. Verso le 3 di notte di venerdì, vicino alla stazione della città dell'hinterland milanese, l'uomo, che camminava a piedi, alla richiesta di due agenti di mostrare i documenti avrebbe estratto una pistola calibro 22 dallo zaino e avrebbe sparato. Un poliziotto è rimasto ferito, l'altro, in prova con nove mesi di servizio, ha risposto al fuoco uccidendolo. La polizia di Berlino ha ringraziato la nostra con un tweet pubblicato in Italiano sul suo account, @polizeiberlin: "Grazie e pronta guarigione ai colleghi feriti". E anche la cancelleria Angela Merkel ha ringraziato pubblicamente l'Italia.

L'Isis, che aveva rivendicato l'attacco, ha confermato che Amri è l'attentatore e la sua morte nel milanese. Ha inoltre diffuso un video in cui Amri giura fedeltà all'Isis e dichiara il suo desiderio di vendicare i musulmani uccisi dai crociati. "Una scheggia impazzita, pericolosissima, che se lasciata libera nella sua latitanza avrebbe continuato a fare attentati", ha ammonito il questore di Milano Antonio De Iesu. Il tunisino non aveva alcun documento d'identità, né un telefono cellulare o qualche mappa, ma solo un biglietto del treno con il quale, dalla Francia, avrebbe raggiunto il capoluogo lombardo, passando, prima, da Chambery a Torino. Resta ancora da ricostruire come il tunisino sia riuscito a lasciare la Germania. "Nessuno ci aveva detto, neanche l'Intelligence, che l'attentatore poteva trovarsi a Milano - ha spiegato De Iesu - Ora l'obiettivo investigativo è capire perché un soggetto che ha commesso un così grande crimine si trovasse in un Comune dell'hinterland milanese: se lì stesse aspettando qualcuno, o attendendo un pullman per altre destinazioni".

E la Lega Nord insorge contro l'immigrazione clandestina e i musulmani: "L'Islam non è integrabile con noi", attacca Matte Salvini.

Intanto le forze di sicurezza tunisine hanno arrestato nella notte il nipote di Amri. Lo rende noto radio Mosaique spiegando che l'uomo è stato fermato con l'accusa di aver giurato fedeltà allo Stato islamico attraverso Facebook. Il suo arresto è inserito in un'operazione di polizia più vasta che ha portato allo smantellamento di una cellula jihadista composta da 3 ragazzi tra i 18 e i 27 anni, attiva tra Fouchana, nel governatorato di Ben Arous, e Oueslatia, in quello di Kairouan.

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Scritto da 
  • Silvia Caprioglio
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