Mercoledì 28 Dicembre 2016 - 07:00

Strage Berlino, attentatore ripreso da telecamere in stazione a Milano

Amri ha fatto anche tappa a Bardonecchia di passaggio dalla Francia verso il capoluogo lombardo

Strage di Berlino, l'attentatore ripreso dalle telecamere in stazione a Milano

La polizia ha diffuso un fotogramma registrato dalle telecamere di sorveglianza della stazione Centrale di Milano che mostra il terrorista tunisino Anis Amri, responsabile dellla strage di Berlino, il 23 dicembre scorso, poche ore prima che fosse ucciso in uno scontro a fuoco con gli agenti a Sesto San Giovanni. L'immagine, in cui si vede Amri mentre si dirige verso l'esterno della stazione, è di mezzanotte e 58 minuti del 23 dicembre. Il dettaglio è importante, perché ha permesso di accertare un altro passaggio dei movimenti di Amri a Milano. 

Amri ha fatto anche una tappa di circa un'ora a Bardonecchia, nel Torinese, prima di prendere un treno regionale per Torino e, dopo aver cambiato di nuovo treno, arrivare alla stazione Centrale di Milano. Il pool anti terrorismo della Procura di Milano, coordinato da Alberto Nobili, e gli agenti della Digos hanno ormai delineato con chiarezza il percorso che Amri ha fatto per arrivare in Italia. Dopo l'attentato a Berlino, l'uomo ha viaggiato per l'Europa per far perdere le proprie tracce. La mattina del 22 dicembre ha preso un treno ad alta velocità che dalla stazione di Lione lo ha portato a Chambery, in Alta Savoia. Il treno ha proseguito fino a  Bardonecchia. Amri, forse per eludere i controlli, è sceso dal Tgv anche se aveva fatto il biglietto fino a Milano. Dopo un'ora di attesa, ha preso un treno regionale per Torino, dove ha atteso un'altra ora prima di imbarcarsi sul treno regionale che lo ha condotto nella stazione di Milano Centrale intorno all'una di notte del 23 di dicembre. Due ore dopo era alla stazione ferroviaria di Sesto San Giovanni, dove avrebbe potuto prendere un autobus di linea diretto nel Sud Italia o in Nord Africa. 

Gli investigatori milanesi stanno anche aspettando di ricevere dai loro colleghi di Berlino un calco di un bossolo sparato da Amri nella capitale tedesca. L'obiettivo è stabilire con certezza che la pistola calibro 22 con la quale ha sparato agli agenti di polizia a Sesto San Giovanni sia la stessa utilizzata dal presunto attentatore in Germania. Nello zaino del tunisino, oltre al biglietto del treno ad alta velocità da Lione a Milano, gli investigatori hanno trovato anche una scheda telefonica olandese, che gli sarebbe stata regalata come promozione da un gestore telefonico ma non sarebbe mai stata attivata. Resta ancora da chiarire se Amri avesse con sé un telefono cellulare, con cui potrebbe aver contattato dei complici in grado di aiutarlo nella fuga attraverso l'Europa. Da alcune indiscrezioni è emerso che il tunisino aveva un cellulare e utilizzava due schede telefoniche, una tedesca e l'altra tunisina, e che nelle ore in cui ha girovagato per l'Europa era in contatto con altre persone tramite l'app Telegram.

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  • redazione web
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