Giovedì 15 Settembre 2016 - 06:30

Si toglie vita per video hard, indagini per istigazione a suicidio

I familiari: Non è vero che avrebbe dovuto pagare 20mila euro per rimuovere il filmato dalla Rete

Suicida per video hard, si indaga per istigazione al suicidio

Ora sarà la magistratura a mettersi al lavoro per scoprire gli elementi sottesi al suicidio di Tiziana Cantone, la 31enne di Mugnano di Napoli, che si è tolta la vita per non essere riuscita a sopportare la vergogna dovuta a un video hot diffuso online tre mesi fa dal suo partner. Un video che non solo era circolato sui social network e sui cellulari, ma anche diventato un fenomeno "virale" di cui diversi quotidiani si erano occupati.

Gli inquirenti stanno procedendo per "istigazione al suicidio": la giovane si è tolta la vita nella sua abitazione impiccandosi con un foulard.  La ragazza era finita alla gogna sul web con tanto di frase tormentone «Stai facendo il video? Bravo». Una pressione che l'aveva condotta alla depressione e l'aveva indotta a cercare di cambiare identità. Al tribunale diNapoli Nord era in corso il processo sul caso, alla ragazza era stato concesso di cambiarla ma non le era bastato per risollevarsi dal male.

I FAMILARI. "Non è vero che avrebbe dovuto pagare 20mila euro per rimuovere il video hot dalla rete. Non è si è tolta la vita per questo motivo". Sono le parole dei familiari di Tiziana Cantone, la 31enne diMugnano di Napoli, che si è tolta la vita per non essere riuscita a sopportare la vergogna dovuta al video hot diffuso online tre mesi fa dal suo partner. La testimonianza dei familiari della donna è stata affidata al sindaco del comune di Mugnano, che le ha riferite a La Vita in diretta su Rai1.

 

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OBLIO E RISCHI DELLA RETE. Sul caso è arrivato anche il monito del garante della Privacy Antonello Soro: "Il suicidio della giovane Tiziana ripropone il tema della gogna cui la rete rischia di esporci in mancanza di una adeguata consapevolezza, da parte degli utenti, della natura di spazio non circoscritto e degli effetti lesivi che può avere una comunicazione violenta o la ferocia nella irrisione degli altri. Servono procedure di risposta più tempestive da parte delle diverse piattaforme, ma è anche necessario far crescere il rispetto delle persone in rete. In questa prospettiva è sempre più urgente un forte investimento nella educazione digitale per promuovere una cultura ed una sensibilità adeguate alle nuove forme espressive del mondo on-line".

IL SINDACO DEL PAESE.  "La famiglia è molto scossa". A Pomeriggio 5 è intervenuto il sindaco di Mugnano (Napoli), Luigi Sarnataro , raccontando la reazione dei parenti di Tiziana dopo essersi suicidata. "La ragazza avrebbe preso il cognome della madre - conclude il sindaco -. Ora la famiglia chiede solo un po' di privacy, un diritto all'oblio che a Tiziana non è stato concesso".

Scritto da 
  • redazione web
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