Sabato 25 Febbraio 2017 - 13:30

Stadio Roma, raggiunto accordo. Raggi: Via torri e taglio cubature

Intesa dopo una riunione in Campidoglio con il club e i proponenti. Baldissoni: E' un giorno storico per la città

Stadio Roma, raggiunto accordo. Raggi: Sarà nuovo progetto, via torri e taglio cubature

Lo stadio della Roma si farà e si farà a Tor di valle, ma con un taglio delle cubature del 60 per cento. L'accordo arriva in serata, dopo un vertice in notturna, tra l'amministrazione capitolina e il club giallorosso. "Un nuovo progetto - ha commentato il sindaco Virginia Raggi - che potremmo chiamare 2.0". Soddisfazione anche da parte di Mauro Baldissoni, direttore generale della Roma: "Siamo molto felici di questo accordo che migliora il progetto. Questo è un giorno storico, non solo per la Roma, ma anche per la città. E' un progetto ambizioso". Poco meno di un'ora di faccia a faccia e poi prima di scendere dalla scala di palazzo Senatorio il post della Raggi che spiega nel dettaglio: "Le torri eliminate; cubature dimezzate, addirittura il 60% in meno per la parte relativa al Business Park; abbiamo elevato gli standard di costruzione a classe A4, la più alta al mondo; mettiamo in sicurezza il quartiere di Decima che non sarà piu soggetto ad allagamenti; realizzeremo una stazione nuova per la ferrovia Roma-Lido. Abbiamo rivoluzionato il progetto dello stadio della Roma e lo abbiamo trasformato in una opportunità per Roma", scrive. Poi l'affondo: "Abbiamo evitato il progetto mostro ereditato dalla precedente amministrazione. A Tor di Valle nascerà uno stadio ma moderno, ecocompatibile, all'avanguardia dal punto di vista delle tecnologie ma soprattutto sarà un'opera che rispetterà molto di più l'ambiente e il territorio. E abbiamo previsto una convenzione con i costruttori: avranno priorita' le opere di urbanizzazione utili alla città e ai romani, come la messa in sicurezza dell'area di Decima o il potenziamento della ferrovia Roma-Lido grazie a cui si accorceranno i tempi per andare e venire dal litorale di Ostia". A stretto giro diu posta arriva direttamente da Boston anche il commento di James Pallotta, presidente giallorosso: "Questa è una serata importante per la Roma. Non vediamo l'ora di costruire uno stadio che Roma possa mostrare a tutto il mondo del calcio. Forza Roma". In sintesi un altro progetto dove il Capidoglio rinuncia all'idea di costruire lo stadio in un altro spazio e l'As Roma a gran parte delle opere che aveva in mente di realizzare. Ora però bisognerà aspettare il vaglio della Conferenza dei Servizi del 3 marzo prossimo per cantare vittoria definitivamente.

La riunione sul nuovo stadio della Roma a Tor di Valle è iniziata poco prima delle 22 dopo una giornata fatta di rinvii quasi di ora in ora. Complice il malore del sindaco Virginia Raggi, ricoverata al San Filippo Neri, che ha costretto a riscrive l'intera agenda. Tutti gli impegni annullati, tranne il faccia a faccia con il club giallorosso a cui il primo cittadino di Roma ha voluto partecipare a tutti i costi. Alle 19 infatti Raggi entra in Campidoglio, conclusi gli accertamenti sulla sua salute, e riunisce la maggioranza del Movimento 5 Stelle in Campidoglio. Unica certezza di una questione che risulta comunque in salita è il parere dell'avvocatura che di fatto mette l'amministrazione capitolina al riparo da eventuali ricorsi.

Il progetto dello stadio e la conseguente riqualificazione di Tor di Valle non scompare quindi nella notte buia della Capitale. Molti i tifosi hanno atteso in piazza del Capidoglio, ore e ore, con la speranza di poter convincere l'amministrazione di palazzo Senatorio a 'farlo questo stadio' imbracciando lo striscione: "Sì allo stadio - basta melina!". Una manifestazione non autorizzata che ha portato anche la questura ad identificare le persone grazie alle riprese delle telecamere.

Scritto da 
  • Donatella Di Nitto
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