Giovedì 11 Febbraio 2016 - 15:15

Sport, Maddaloni: Papà Abbagnale un esempio, merita rispetto

"Una vicenda del genere porta ad un genitore una sorta di morte interna"

Sport, Maddaloni: Papà Abbagnale un esempio, merita rispetto

La vicenda di Giuseppe Abbagnale, che ha annunciato la pressoché certa squalifica per doping del figlio Vincenzo reo di aver saltato tre controlli da parte degli ispettori, ha scosso il mondo degli sport olimpici. In particolare la vicenda ha creato grande scalpore in Campania la terra natia dei 'fratelloni d'italia' due volte oro olimpico nel canottaggio a Los Angeles 1984 e Seul 1988. Un padre che denuncia quanto accadrà al figlio, una scelta difficile da prendere specie quando di mezzo c'è la partecipazione ad un'Olimpiade (Vincenzo avrebbe dovuto gareggiare a Rio, ndr). A parlarne con LaPresse di questa vicenda è Gianni Maddaloni, capostipite di un'altra grande famiglia dello sport campano. Il figlio Pino, allenato proprio dal padre, fu infatti oro nel judo a Sydney 2000 ed ora la palestra dei Maddaloni a Scampia è uno dei punti di riferimento dei giovani in un quartiere così notoriamente difficile di Napoli.

Che idea si è fatto quando è venuto a conoscenza di questa vicenda?

La prima sensazione è stata di grande dolore e credo che Giuseppe stia provando la stessa sensazione. Gli Abbagnale sono un po' i miti di tutti gli sportivi campani. Praticano una disciplina di sudore e sacrificio e senza ricompense, non come il calcio. Ora toccherà alla giustizia sportiva capire cosa sia successo, magari è stato solamente un incidente di percorso. Sicuramente è una vicenda che addolora.

Come giudica il comportamento di Giuseppe Abbagnale?  

 La decisione che ha preso è stata un esempio. Noi ci immedesimiamo nei nostri sport che hanno valori come l'onore ed il rispetto. Una vicenda del genere porta ad un genitore una sorta di morte interna. Questa presa di posizione che ha avuto nei confronti delle responsabilità del figlio è un grande insegnamento per i giovani. Sicuramente avrà pianto molto, gli sono vicino.

Crede che debba dimettersi dal ruolo di presidente della Federcanottaggio?

Se non avesse agito così allora le dimissioni sarebbero state doverose. Invece è giusto che resti al suo posto perché il suo comportamento dimostra che è una persona con gli attributi, al di sopra delle parti e merita rispetto. Chiedere le sue dimissioni sarebbe come dargli una martellata sull'alluce.

Come avrebbe reagito lei se si fosse trovato in una situazione del genere?

Non è semplice fare quello che ha fatto lui. Io non sono un ipocrita, avrei dovuto mettermi nelle mani di Dio perché solo lui mi avrebbe dato la forza di comportarmi in quel modo. Non me la sento di esprimere certezze al riguardo. Abbagnale inoltre ha pure una storia di famiglia da difendere. E' stato un grande.

Scritto da 
  • Andrea Capello
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