Lunedì 14 Marzo 2016 - 07:30

Partita ExoMars la missione 'made in Italy' verso Marte

Oggi, poco dopo le 10.30, è avvenuto il lancio da Baikonur in Kazakistan

Missione ExoMars 2016 : il lancio da Baikonur

Partita per lo spazio la missione ExoMars, con cui l'Italia ufficialmente sbarcherà su Marte.  La missione  è partita con successo dal cosmodromo di Baikonour in Kazakistan poco dopo le 10.30 italiane.  Presso la sede di Thales Alenia Space di Torino, dove si è seguito il lancio in diretta, si è levato un grande applauso. Il lancio è la prima missione europea incaricata di atterrare sul pianeta rosso e nella quale il nostro Paese ha un ruolo di primo piano. 

RENZI: ORGOGLIO ITALIA.  "#ExoMars è l'Europa che ci piace. E l'Italia di cui siamo orgogliosi". Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Matteo Renzi che segue in diretta la missione dell'Europa su marte. Il premier infatti ha ritwittato il cinguettio dell'agenzia spaziale italiana: "Oggi alle 10:31 l'#italiavasumarte!", con il link della diretta Tv dall'Altec di Torino. 

 

PERINO (THALES ALENIA SPACE): PERCORSO INIZIATO NEL 2005.  "L'avventura di ExoMars è iniziata nel cuore di alcuni di noi molti anni fa. Nel 2005 mettemmo insieme la prima proposta e siamo partiti, con una missione sola all'inizio. Il percorso è stato a ostacoli: abbiamo dovuto riconsiderare l'architettura della missione perché nel tempo i partner son cambiati. Alla fine abbiamo trovato in Roskosmos l'agenzia partner con cui portare avanti la missione" ha raccontato Maria Antonietta Perino di Thales Alenia Space, definita la 'mamma' di ExoMars.

 

LA DOPPIA SPEDIZIONE. Quella che è partita è una doppia spedizione. A bordo del vettore russo sono ospitati infatti due 'gioielli spaziali', come vengono definiti dall'Asi, l'Agenzia spaziale italiana: il modulo Trace Gas Orbiter, Tgo, che orbiterà attorno a Marte ed è dotato di una fotocamera realizzata in Italia, dovrà analizzare i gas presenti nell'atmosfera marziana. Il lander EDM (Entry Descent and Landing Demonstrator Module), chiamato anche Schiaparelli in onore dell'astronomo italiano osservatore dei primi canali di Marte, avrà all'interno una vera e propria stazione meteorologica e atterrerà sul pianeta rosso con tutti i suoi 600 chili. Lo scopo è quello di eseguire ricerche di exobiologia, ovvero studiare l'origine, lo sviluppo e la distrubuzione della vita nell'universo. Nello specifico, con questo primo lancio ci si propone di acquisire la più grande quantità possibile di dati nella fase di rientro nell'atmosfera marziana, operare un carico scientifico sulla superficie per un breve periodo e osservare l'atmosfera e la superficie marziana per due anni attraverso un modulo orbitante a 400 chilometri di altezza.

UN VIAGGIO LUNGO SETTE MESI. Il viaggio verso Marte durerà circa 7 mesi: il 16 ottobre il lander e l'orbiter si separeranno. In questo modo il Tgo rilascerà Schiaparelli e si insedierà nell'orbita del pianeta rosso, lasciando il lander libero di entrare nell'atmosfera di Marte e di raggiungere la sua superficie dopo circa 3 giorni di viaggio 'in solitudine'. Dal novembre 2015 sono state effettuate una ventina di simulazioni. L'Italia, attraverso l'Asi, è il primo finanziatore del programma ma anche il rover del 2018, controllato dalla sede Altec di Torino, sarà made in Italy: penetrerà fino a due metri il suolo di Marte, in cerca di tracce di vita.

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Scritto da 
  • Elena Andreasi
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