Sabato, Febbraio 13, 2016 - 11:45

Spalletti rilancia la Roma, Garcia è già un ricordo

Spalletti e Iago in Roma - Sampdoria

E se la Roma... Quattro vittorie consecutive, 10 gol fatti e 3 subiti: la cura Spalletti inizia a farsi sentire in casa giallorossa e ora l'obiettivo Champions League non è più un miraggio. Con esperienza, serenità e lavoro, il tecnico di Certaldo ha rivitalizzato un ambiente che sembrava allo sbando e destinato ad un'altra stagione da dimenticare. Ed invece ora tutto è ancora possibile. Con la vittoria di Carpi la Roma si è momentaneamente riappropriata del terzo posto in attesa dello scontro diretto in programma domani sera fra Fiorentina e Inter. Non solo ma il secondo posto della Juve è a 7 punti ed una eventuale frenata del duo di testa, chissà, potrebbe anche far rientrare Totti e compagni in corsa per qualcosa di più di un semplice posto Champions. 

Ieri sera si è sbloccato Dzeko, il fiore all'occhiello del mercato estivo non segnava su azione da agosto contro la Juve. Oggetto misterioso per mesi, il centravanti bosniaco potrebbe diventare l'arma in più della Romain questo finale di stagione. Con un Salah in ripresa, l'ottimo inserimento di El Shaarawy e Perotti potrebbero dare a Spalletti quella qualità sugli esterni fondamentale per esprimpere il suo gioco basato su velocità ed inserimenti. Insomma dopo poco più di un mese e mezzo l'aria a Roma è completamente cambiata, Rudi Garcia è ormai un ricordo e tutto l'ambiente si è stretta intorno al gruppo di Spalletti. 

Anche l'impegno in Champions League contro il Real Madrid, fino a prima di Natale visto come uno scoglio insormontabile può essere affrontato ora con un minimo di fiducia. Fra l'altro i Blancos, anche loro in ripresa dopo il cambio di panchina fra Benitez e Zidane, arriveranno all'Olimpico privi di alcune pedine fondamentali come Gareth Bale e Marcelo. La Juventus ha dimostrato l'anno scorso che il Real, pur con Ronaldo che segna un gol a partita, è battibile. Ecco, Spalletti farebbe bene ad andarsi a rivedere le due sfide dello scorso anno fra i bianconeri e i merengues: chissà che non trovi l'ispirazione giusta per realizzare l'impresa....

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Martedì, Aprile 26, 2016 - 07:45

Juve campione, da Acciughina a ‘squalo’: Allegri pigliatutto

 Due scudetti, una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana, una finale di Champions League e una finale di Coppa Italia ancora da disputare: in soli due anni alla guida della Juve Massimiliano Allegri, non solo ha proseguito nel solco di vittorie iniziato con Antonio Conte ma ha reso la squadra bianconera una macchina quasi perfetta. Con il suo fare bonario, la battuta sempre pronta, il tecnico livornese inoltre risulta essere anche ‘simpatico’ il che non guasta.

 

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Venerdì, Marzo 25, 2016 - 12:00

L’eredità di Cruyff nella storia del calcio mondiale

Johan Cruyff non è stato solo uno dei primi cinque calciatori più forti della storia, paragonabile a Pelè e Maradona, ma è stato senza dubbio un uomo che ha vissuto ‘per il calcio’ e lo ha cambiato per sempre.

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Venerdì, Marzo 18, 2016 - 12:00

Italia fuori dall’Europa, il quarto posto in Champions è un miraggio

Mercoledì e giovedì tutti al cinema o a teatro. E si perché con l’eliminazione di Juventus e Lazio in Champions ed Europa League, l’Italia è fuori dall’Europa che conta. Per la prima volta in 15 anni, precisamente dalla stagione 2000-2001, nessuna formazione del Bel Paese si qualifica per i quarti di finale delle due principali competizioni calcistiche per club.

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Martedì, Marzo 15, 2016 - 13:45

Non solo Zamparini, Serie A sempre più mangia allenatori

E sono 14. Con l’esonero di Stefano Colantuono da parte dell’Udinese, tanti sono i cambi di panchina nel massimo campionato di Serie A alla 29/a giornata. Di questo passo si avvicina il record recente di 18 avvicendamenti della stagione 2011/2012. E dire che lo scorso anno con ‘appena’ 7 cambi di panchina i presidenti della Serie A sembravano aver imboccato un comportamento ‘virtuoso’ e invece dopo meno di 12 mesi ci ritroviamo agli stessi livelli delle stagioni precedenti.

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Venerdì, Febbraio 26, 2016 - 14:45

L’esempio di Van Gaal mentre in Italia i giovani restano a guardare

Giovedì sera il Manchester United ha travolto i danesi del Midtjylland grazie a due gol del 18enne Marcus Rashford e si è qualificato per gli ottavi di finale dell’Europa League. Non solo, il baby attaccante inglese a 18 anni e 117 giorni è diventato il più giovane giocatore dei Red Devils a segnare nelle coppe europee soffiando il primato ad ‘un certo’ George Best. A gettare Rashford nella mischia in una partita forse decisiva per il suo futuro da manager del Manchester Utd è stato Louis Van Gaal. 

 

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