Lunedì 21 Marzo 2016 - 20:45

Spagna, strage di studentesse. L'autista: Mi sono addormentato

Le vittime sono 13, 7 italiane. Francesca, Elisa, Valentina, Elena, Lucrezia, Serena e Elisa le ragazze morte a Tarragona

Spagna, tragedia bus Erasmus: tredici vittime, sette le studentesse italiane

Tragedia di studenti Erasmus in Spagna. Un autobus che viaggiava da Valencia a Barcellona - di ritorno da una gita organizzata dall'Erasmus student network di Barcellona per andare alla festa delle Fallas a Valencia - si è schiantato contro un'auto lungo l'autostrada Ap-7 all'altezza di Freginals, vicino Tarragona, e si è poi ribaltato. Il bilancio è di 13 studentesse morte, tutte straniere, come ha riferito il governatore della Catalogna Carles Puigdemont. Di queste 13, sette sono italiane: sono Francesca Bonello, Elisa Valent, Valentina Gallo, Elena Maestrini, Lucrezia Borghi, Serena Saracino e Elisa Scarascia Mugnozza.

LA CRONACA DELLA GIORNATA

18.40 Otto delle 13 famiglie delle studentesse morte nell'incidente di un pullman che trasportava studentesse Erasmus sono ora all'obitorio di Tortosa, in Spagna. I familiari delle giovani devono procedere al riconoscimento. E' atteso l'arrivo dei familiari di altre tre vittime. Fonti del governo locale hanno fatto sapere che sono presenti i parenti di almeno cinque delle sette italiane morte nello schianto. La Spagna ha messo a disposizione delle famiglie interpreti e psicologi.

18.39 "Oggi è un giorno difficile da mandare giù. E' il 21 marzo, è primavera. Perché come fai a parlare di primavera con le foto di sette ragazze che ti sorridono dalle immagini dei giornali online, ma che in realtà hanno chiuso gli occhi per sempre". Lo scrive il presidente del consiglio Matteo Renzi su Facebook. Il premir si trova ora in Spagna. "Tutti i giorni, lo sappiamo, muoiono innocenti sulla strada. E il nostro impegno per la sicurezza non è finito con l'approvazione della legge dell'omicidio stradale, ma deve continuare e continuerà, giorno dopo giorno", ha aggiunto Renzi. 

18.29 Sono ancora ricoverate in ospedale 23 persone ferite. Lo hanno fatto sapere le autorità sanitarie locali. Intanto, l'autista del pullman non ha ancora potuto testimoniare davanti ai giudici perché è ricoverato in ospedale.

18.24 "Renzi ci ha dato tutto l'appoggio possibile soprattutto per quel che riguarda il rientro delle salme a casa con aerei militari. Ci hanno promesso che sarà prima di Pasqua". Così ai microfoni di 'Pomeriggio 5' i genitori di Serena Saracino, la studentessa torinese coinvolta nell'incidente del bus in Spagna.

17.45  "Io e mia moglie andiamo a casa e ci ammazziamo. Non possiamo pensare di vivere senza la nostra Serena". Così ai microfoni di Pomeriggio 5 il padre di Serena Saracino, la studentessa Erasmus torinese 22enne della facoltà di Farmacia morta nell'incidente del bus di ieri in Spagna.

17.33 L'autista del pullman che si è schiantato ieri in Spagna, mentre trasportava studenti Erasmus, avrebbe detto sin da subito ai soccorritori accorsi sul posto: "Mi dispiace, mi sono addormentato". Lo ha riferito la testata spagnola La Razon, senza citare fonti. Il conducente avrebbe ripetuto più volte la frase al personale di emergenza. Tredici studentesse sono morte nello schianto, di cui sette italiane.

17.14 Il primo ministro Matteo Renzi è arrivato all'aeroporto di Reus, vicino Tarragona in Spagna, da cui si sposterà a Tortosa e incontrerà i familiari delle italiane morte nell'incidente stradale di ieri. Renzi, arrivato da Roma, è stato accolto dal presidente della Generalitat, Carles Puigdemont, e da altre autorità locali. Il premier farà visita alle famiglie alloggiate a Tortosa e poi andrà all'obitorio, dove si trovano le salme.

16.31 Sono 23 i giovani ancora ricoverati in ospedale ai quali si aggiunge il conducente, e sei di loro sono in condizioni critiche. Lo riferisce il ministro della Sanità della Catalogna, Toni Comin, spiegando che si tratta di persone di età compresa fra 20 e 34 anni, otto uomini e 16 donne. I ricoverati sono di 13 nazionalità diverse e provengono da: Italia, Irlanda, Norvegia, Svezia, Bulgaria, Grecia, Spagna, Germania, Olanda, Ungheria, Turchia, Slovacchia e Regno Unito.

15.37 "Era tutta la mia vita". E' quanto avrebbe detto ieri lasciando la sua casa nel precollina torinese, Alessandro Saracino, padre di Serena, una delle vittime italiane del tragico incidente del pullman in Spagna, stando al racconto dei vicini di casa. "L'ultima volta l'ho vista due mesi fa, come sempre mi aveva chiesto come stesse mio figlio, per cui aveva sempre una parola gentile e il tempo per uno scherzo" racconta una vicina. "Era sempre sorridente, la incrociavo spesso. Lasciava la bicicletta in cortile e saliva in casa al primo piano" racconta un'altra vicina, "mio figlio vive qui da dieci e ci si incrociava, siamo senza parole". Ieri la partenza disperata verso la Spagna di papa' Alessandro e della mamma Antonietta Pettorrusso. L'auto nera e' parcheggiata del cortile. "'Era tutta la mia vita' mi ha detto" racconta un'altra vicina. Altri condomini preferiscono non parlare, la famiglia Saracino vive nalla palazzina di via Asti da tre generazioni, e possiedono due alloggi, in uno dei due vivevano i nonni di Serena.

15.06 "Non ci sono dubbi" sull'identificazione delle 13 studentesse morte nell'incidente di ieri in Spagna: si tratta di sette italiane, due tedesche, una francese, una austriaca e una ragazza originaria dell'Uzbekistan. Lo ha detto il ministro della Giustizia della Catalogna, Carles Mundo. Il rimpatrio delle salme delle 13 studentesse Erasmus morte nell'incidente di bus avvenuto ieri in Spagna avverrà "non appena il giudice lo autorizzerà".

14.54 Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, secondo quanto si apprende è in viaggio verso Barcellona. Il premier renderà omaggio alle vittime dell'incidente.

14.42 Inizia con un minuto di silenzio per le studentesse Erasmus morte in Spagna il convegno sulla riforma costituzionale tenuto nell'aula magna della facoltà di economia della Sapienza alla presenza del ministro per le Riforme Maria Elena Boschi. "Una parola e un ricordo per i tragici fatti spagnoli. Ha perso la vita anche una studendessa del nostro ateneo, che frequentava la facoltà di medicina ed era la nipote del prorettore", ha detto il rettore Eugenio Gaudio. La ragazza si chiamava Elisa ed è la nipote del prorettore per i Rapporti culturali col territorio Gabriele Scarascia Mugnozza.

14.25 "Sono profondamente addolorato per il gravissimo e assurdo incidente avvenuto in Spagna, che ha provocato la morte di tante giovani universitarie, soprattutto italiane".
E' quanto afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che aggiunge: "E' un giorno molto triste per l'Italia e per tutta l'Europa. Sono particolarmente vicino alle famiglie delle vittime, alle quali desidero far giungere il mio cordoglio e la mia solidarietà in un momento di così grande sofferenza". Mattarella conclude: "Alle ragazze rimaste ferite formulo gli auguri più grandi di pronta guarigione".

14.05 Uno spazio pensato come luogo di raccolta per il lutto per l'incidente del bus di Erasmus avvenuto ieri in Spagna è stato allestito all'università di Barcellona, dove studiavano molte delle vittime. Lo ha riferito il rettore dell'università, Didac Ramirez, in un'intervista a Catalunya Radio. L'area, aperta ieri, resterà aperta fino a mercoledì e si trova nell'ingresso dall'edificio. In Spagna verrà offerta assistenza psicologica a familiari e amici delle studentesse Erasmus rimaste uccise o ferite nell'incidente. Inoltre verranno messi a disposizione dei familiari circa 10 interpreti per italiano, inglese, francese, tedesco e altre lingue.

13.44 Elisa Valent era friulana, esattamente del comune di Venzone e anche lei ha perso la vita nell'incidente in Spagna. Studiava Lettere a Padova e si era trasferita a Barcellona solo tre settimane fa. Ieri, venuti a sapere dell'incidente, i genitori hanno provato a contattarla, inutilmente. Poi hanno chiamato prima il consolato spagnolo e la Farnesina apprendendo che aveva partecipato alla gita a Valencia. Ora sono in volo per la Spagna.

13.23 Anche Elisa Scarascia Mugnozza si trovata in quel pullman maledetto in Spagna. Era romana, la ventiduenne che ha perso la vita in Terragona in un incidente stradale. Studiava Medicina all'università La Sapienza di Roma e si trovava a Barcellona per il programma Erasmus. Era figlia di Giuseppe Scarascia Mugnozza, direttore del dipartimento di Scienze agrarie dell'Università della Tuscia, a Viterbo e nipote dell'ex rettore e fondatore  dell'ateneo, Gian Tommaso Scarascia Mugnozza. Suo padre è volato ieri sera in Spagna, fanno sapere fonti dell'ateneo, senza che nessuno lo avvisasse. Appena ha saputo dell'incidente e del coinvolgimento di ragazze italiane, ha subito provato a telefonare alla figlia: il cellulare era muto. La corsa e la drammatica notizia. "Era una ragazza piena di voglia di fare- dice chi la conosceva- voleva scoprire il mondo e questa era un modo per farlo".

12.54 Sarà celebrata oggi alle 13 alla chiesa del Gesù a Genova una messa per Francesca Bonello, una delle studentesse italiane decedute nell'incidente che ha visto coinvolto un pullman ieri nei pressi di Tarragona, in Spagna. Lo si apprende dalla parrocchia del capoluogo regionale ligure. Per la ragazza genovese che ha perso la vita nella tragedia stradale è stata anche organizzata oggi alle 21 una veglia sempre in piazza Matteotti a Genova.

12.40 Ci sono anche due studenti irlandesi fra i ragazzi rimasti feriti nell'incidente del bus avvenuto ieri in Spagna. Lo riferisce il dipartimento Affari esteri e commercio dell'Irlanda. "Possiamo confermare che due irlandesi hanno riportato ferite", ha fatto sapere il dipartimento, aggiungendo che "non sono in pericolo di vita".

12.34  Sono Francesca Bonello, Elisa Valent, Valentina Gallo, Elena Maestrini, Lucrezia Borghi, Serena Saracino e Elisa Scarascia Mugnozza, le sette vittime italiane dell'incidente del bus in Catalogna. Lo si apprende da fonti presenti in loco. Secondo quanto riferito, non tutte le famiglie, che sono state informate si trovano  al momento in Spagna.

12.15 E' stata confermata la morte di Lucrezia Borghi, trasferitasi a Barcellona da Greve in Chianti, in Toscana. Come le altre due ragazze toscane decedute, Valentina Gallo e Elena Maestrini, anche Lucrezia era studentessa in Economia. Secondo i giornali locali, la Farnesina ha fornito una vettura alla famiglia di questa ragazza, per accompagnare i genitori in Spagna.

11.51 E' stata operata ieri e al momento è in coma farmacologico, ma non in pericolo di vita, la  studentessa 24enne della facoltà di Giurisprudenza all'Università di Modena e Reggio Emilia, rimasta coinvolta nell'incidente stradale avvenuto nei pressi di Tarragona. Lo riferiscono fonti dell'ateneo modenese, che spiegano che in Spagna si trovano altri 11 studenti, di uno dei quali ancora non si hanno notizie.

11.40 Le vittime italiane decedute nell'incidente in Spagna sono sette. Lo ha detto, ai microfoni di SkyTg24, Claudio Taffuri, capo dell'unità di crisi della Farnesina.

11.38 Confermata la morte di Serena Saracino, studentessa 21enne torinese di Farmacia"Dolore e sofferenza per la scomparsa improvvisa e assurda della giovane Serena . Ci stringiamo ai suoi genitori, intorno ai suoi amici, ai suoi compagni di studio. A tutti coloro che in queste terribili ore piangono Serena il cordoglio mio e della Città ", queste le parole del Sindaco Fassino.

10.27 Elena Maestrini è invece la seconda connazionale rimasta uccisa nell'incidente: secondo quanto si apprende la giovane, 21 anni, iscritta all'università di Firenze, ma originaria di Bagno di Gavorrano (Grosseto), è morta dopo il ricovero all'ospedale di Tarragona.

10.02  Non è in pericolo di vita, ma dovrà essere sottoposta a un intervento alle vertebre cervicali Annalisa Riba, una delle ragazze rimaste coinvolte nell'incidente in Spagna. Annalisa è una studentessa universitaria di Torino, che si era trasferita da poco a Barcellona. A riferire i dettagli è Livio Acchiardi, sindaco di Dronero, comune del cuneese di cui la famiglia della giovane è originaria, contattato da LaPresse. Il primo cittadino ha appena sentito telefonicamente la mamma di Annalisa. La signora, assieme al marito, un commercialista che lavora a Torino, ha raggiunto la figlia ricoverata in Spagna. La famiglia della studentessa sta valutando la possibilità di portare la ragazza in Italia per l'intervento.

9.39  Il conducente del bus è indagato per 13 omicidi per imprudenza. L'uomo, con 17 anni di esperienza alle spalle, è risultato negativo ai test per alcol e droga e secondo le prime indagini a fargli perdere il controllo del mezzo sarebbe stato un colpo di sonno.

8.51  La prima vittima italiana identificata si chiama Valentina Gallo, studentessa di Economia di Firenze, come confermato da fonti presenti in loco. La famiglia della giovane si troverebbe già sul posto.

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Le vittime non italiane sarebbero due della Germania, una della Romania, una dell'Uzbekistan, una della Francia e una dell'Austria. Le vittime erano di età compresa fra 19 e 25 anni. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha scritto su Twitter un messaggio di cordoglio, dicendo di avere "il cuore spezzato per le vittime italiane e per le altre giovani vite distrutte nell'incidente in Spagna".

 

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Ci sono inoltre cinque feriti italiani, fa sapere sempre la Farnesina. Tra i feriti italiani c'è una studentessa di Farmacia dell'Università di Torino, Annalisa Riba di 21 anni, originaria di Dronero, nel cuneese. E dagli organizzatori della gita si apprende che non si hanno notizie di un'altra studentessa della stessa facoltà, della quale non si conosce il nome: non risponde al cellulare e i genitori sono arrivati da poco in Spagna per conoscere le sue condizioni. Complessivamente si ritiene che i feriti siano 43, che si trovano in diversi ospedali della zona. La Farnesina presta assistenza alle famiglie tramite il seguente numero dell'unità di crisi: 06-36225.

L'incidente è avvenuto poco prima delle 6 di ieri mattina. Il bus faceva parte di un gruppo di cinque pullman che trasportavano gli studenti della gita Erasmus. Il conducente ha perso il controllo del mezzo, che ha superato il guardrail e si è schiantato contro un'auto nella corsia opposta; le due persone che viaggiavano sull'auto sono risultate lievemente ferite. Sulle cause dell'incidente non ci sono ancora certezze ma il responsabile dell'Interno del governo catalano, Jordi Jane, ha parlato di "errore umano".

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Il conducente, dopo essere stato curato in ospedale, è stato portato in commissariato a Mossos de Tortosa per rilasciare dichiarazioni. Il tribunale superiore della Catalogna ha confermato che l'uomo è risultato negativo ai test per droga e alcol. Secondo quanto riporta El Pais, il conducente non potrà essere interrogato stamattina dal giudice, come era previsto, a causa di problemi polmonari, per i quali è stato ricoverato in terapia intensiva. Secondo le prime indagini, come riferiscono fonti citate dal giornale, a causare l'incidente sarebbe stato un colpo di sonno dell'autista. Stando a quanto scrive La Vanguardia, inoltre, l'uomo risulta indagato per 13 omicidi per imprudenza. L'uomo aveva 17 anni di esperienza come conducente nella società del bus, la Autocares Alejandro, e secondo fonti dell'impresa citate da El Mundo non aveva mai avuto un incidente. Inoltre le stesse fonti riferiscono che il bus era in regola con tutte le norme di sicurezza.

A bordo viaggiavano 57 persone, cioè 56 studenti e il conducente. Gli studenti, di età compresa fra 20 e 29 anni, erano di 20 nazionalità diverse e provenivano da: Italia, Ungheria, Germania, Svezia, Norvegia, Svizzera, Repubblica Ceca, Regno Unito, Perù, Bulgaria, Polonia, Irlanda, Giappone, Ucraina, Olanda, Belgio, Francia, Palestina, Turchia e Grecia.

Scritto da 
  • redazione web
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