Venerdì 23 Settembre 2016 - 07:00

Sospetti sulla Russia dietro ad attacco hacker a Yahoo!

Copiato e diffuso sul web anche il passaporto Michelle Obama. L'ipotesi è che i pirati informatici siano coperti dal governo di Mosca

Sospetti su Stato straniero dietro attacco hacker a Yahoo e passaporto Michelle Obama

C'è l'ombra di uno Stato straniero dietro agli attacchi informatici a Yahoo e alla pubblicazione online del passaporto della first lady americana Michelle Obama. Gli account di almeno mezzo miliardo di utenti sono stati violati, come ha ammesso Yahoo stessa; i dati potrebbero includere nomi, indirizzi e-mail, numeri di telefono, date di nascita e password, ma non dovrebbero includere dati relativi a carte di credito o conti in banca. Yahoo ritiene che l'attacco hacker, che risale al 2014, sia stato compiuto da un attore sostenuto da uno Stato, date le somiglianze con precedenti attacchi hacker attribuiti alle agenzie di intelligence russe o ad hacker in azione sotto le loro direttive. Non si tratta infatti di un caso isolato di violazione della cybersicurezza Usa: la copia scannerizzata del passaporto di Michelle Obama è stata pubblicata online insieme ad alcune e-mail personali presentate come appartenenti all'account Gmail di un membro dello staff della Casa Bianca che ha lavorato per la campagna presidenziale di Hillary Clinton. Si tratta degli ultimi di una serie di file legati a politici Usa a essere pubblicati da un gruppo che si fa chiamare 'DC Leaks'. La scorsa settimana il gruppo aveva pubblicato e-mail personali dell'ex segretario di Stato americano Colin Powell in cui esprimeva il proprio disgusto per Hillary Clinton e il suo rivale repubblicano Donald Trump. Esperti di cybersicurezza e funzionari dell'intelligence Usa ritengono che il gruppo DC Leaks, che dice di operare in nome dell'anti-segretezza, sia una copertura per operazioni di hacking compiute dal governo russo.

Il maxi furto di dati da account Yahoo "è la più grande violazione di dati" informatica mai avvenuta, secondo il noto crittografo Bruce Schneier. E' ancora troppo presto per dire che impatto la violazione di dati potrebbe avere su Yahoo e sui suoi utenti perché restano molte domande, compresa l'identità degli hacker. Non è chiaro se la notizia potrà avere un effetto sull'accordo di Yahoo con Verizon. A luglio, infatti, Verizon ha annunciato un accordo per comprare il core business di Yahoo per 4,83 miliardi di dollari
 

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  • redazione web
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