Martedì 20 Settembre 2016 - 20:00

Sisma, procura di Rieti: Bisogna fare presto, indagini su 20 casi

Obiettivo svincolare entro questa settimana la quasi totalità degli stabili posti sotto sequestro

Sisma, procura di Rieti: Bisogna fare presto, indagini su 20 casi

 L'obiettivo della procura di Rieti, che segue le indagini sul terremoto che ha colpito il centro Italia il 24 agosto scorso, è svincolare entro questa settimana la quasi totalità degli stabili posti sotto sequestro dopo il sisma, perché possa partire al più presto la ricostruzione. "I consulenti affiancheranno il professor Antonello Salvatori - spiega il procuratore capo Giuseppe Saieva - per velocizzare il più possibile le operazioni". Il team di periti effettua in questi giorni una serie di sopralluoghi per mettere in evidenza e dissequestrare tutto il materiale non necessario all'inchiesta nella quale si indaga per disastro e omicidio colposo.

Gli inquirenti ritengono che delle oltre cento rovine di cui è stata impedita la rimozione, entro questa settimana rimarranno sotto sequestro non più di 15 o 20 resti di immobili, tra abitazioni private ed edifici pubblici: ancora bloccate saranno la scuola di Amatrice, crollata per metà nonostante la recente ristrutturazione (anche se in questo caso tra le ipotesi di reato non c'è l'omicidio perché le classi erano vuote al momento del sisma), l'hotel Roma, sotto le cui macerie hanno perso la vita sei persone, e il campanile di Accumoli, crollato su una casa nella quale è morta una famiglia di quattro persone. I consulenti della procura hanno sessanta giorni per consegnare la relazione finale ma non è escluso che tutto si chiuda in tempi più rapidi.

"Potrebbero emergere episodi penalmente rilevanti, come successe dopo il terremoto dell'Aquila, ma potrebbe anche non emergere alcun reato - sottolinea Saieva - non è escluso che quanto successo sia da attribuirsi non a un reato, ma alla tipologia del patrimonio immobiliare che abbiamo in Italia. E se così fosse, se non ci fossero responsabilità penali specifiche, non ci sarebbe proprio niente da fare per evitare tali disastri, a parte una buona prevenzione che però non dipende dalla magistratura, perché noi interveniamo quando il danno è fatto".

La squadra del procuratore, formata dai pm Cristina Cambi, Raffaella Gammarota, Rocco Maruotti e Lorenzo Francia, per il momento non approfitta dell'aiuto offerto dal procuratore generale Giovanni Salvi che, in caso di necessità, è pronto a mandare  personale amministrativo e pm a supporto degli inquirenti di Rieti. "L'attività investigativa decolla lentamente - dice Saieva - al momento preferiamo lavorare soli, anche perché abbiamo poco spazio, ma è bene che all'occorrenza siano pronti ad arrivare rinforzi".
 

Scritto da 
  • dall'inviata Alessandra Lemme
Tags 
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Appello del Papa: L'Europa si riscopra comunità solidale di popoli e di persone

Appello del Papa: L'Europa si riscopra comunità solidale

"Non si può gestire la crisi migratoria come problema numerico, economico o di sicurezza" ha sottolineato Francesco

Condannato a 30 ann Fabio Di Lello: uccise l'uomo che investì la moglie

Vasto, 30 anni a Fabio Di Lello: uccise uomo che investì la moglie

L'omicidio lo scorso primo febbraio, la procura di Lanciano aveva chiesto l'ergastolo: il 34enne resta in carcere

Roma, processo matrimonio Lollobrigida: assolto 'falso' marito

Processo su nozze Lollobrigida: assolto 'falso' marito

A denunciarlo l'attrice, che si era detta vittima di una truffa

Terrorismo, Minniti firma espulsione per tunisino estremista

Terrorismo, firmata espulsione per tunisino estremista

L'uomo era stato arrestato per propaganda jihadista sul web