Giovedì 06 Aprile 2017 - 20:45

Attacco in Siria, Trump valuta l'opzione militare: Con Assad qualcosa deve accadere

Intanto Putin chiede un'indagine internazionale sul raid: "Le accuse sono inammissibili senza un'inchiesta imparziale"

Donald Trump

Il Pentagono e la Casa Bianca stanno discutendo in maniera dettagliata sulle eventuali opzioni militari da poter mettere in campo per rispondere all'attacco con il gas in Siria che ha ucciso di civili e del quale Washington ha incolpato il governo siriano di Assad. Il ministro della Difesa, James Mattis, ne discuterà con ogni probabilità insieme al presidente Trump nella sua tenuta di Mar-a-Lago in Florida.

Trump ha detto che con il presidente siriano Bashar al-Assad "qualcosa deve accadere". "Quello che fatto Assad è terribile - ha detto Trump parlando ai giornalisti che viaggiavano con lui sull'Air Force One - quanto accaduto è una disgrazia per l'umanità".

Gli Usa, inoltre, intendono votare oggi in Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite la risoluzione di condanna del presunto attacco chimico, testo contro il quale si è espressa la Russia, che in quanto membro permanente potrebbe porre il suo veto. "Confidiamo in un voto oggi", ha detto un portavoce della missione Usa presso l'Onu, che ha lavorato insieme a Francia e Regno Unito alla preparazione della bozza di risoluzione. I tre Paesi hanno fatto circolare la prima bozza agli altri Stati membri martedì sera, ma ieri la Russia ha chiarito che considera il testo "inaccettabile". Secondo una fonte diplomatica occidentale, la votazione potrebbe tenersi stasera tardi.

Dopo la tesa riunione d'emergenza del Consiglio Onu di ieri, i 15 Paesi membri hanno continuato a negoziare un possibile compromesso. L'intenzione delle potenze occidentali è di raggiungere un accordo che permetta di adottare la risoluzione, ma si sono mostrate disposte a procedere a una votazione anche se alla fine l'accordo non dovesse essere possibile. Il testo ha una "responsabilità davanti alla storia", ha detto l'ambasciatore della Francia presso l'Onu, François Delattre.

Intanto, il presidente della Russia, Vladimir Putin, chiede che si realizzi un'indagine internazionale "esauriente e imparziale" sull'attacco chimico compiuto martedì in Siria nella provincia di Idlib. È quanto riferisce il Cremlino, riportando il contenuto di una conversazione telefonica di Putin con il premier israeliano Benjamin Netanyahu.

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