Giovedì 20 Ottobre 2016 - 08:15

Merkel e Hollande contro Putin: Raid su Aleppo crimini di guerra

Iniziata la tregua umanitaria. Francia e Germania non escludono sanzioni

Siria, Merkel e Hollande contro Putin: Raid Aleppo crimini di guerra

La cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese François Hollande hanno avvertito il presidente russo Vladimir Putin che i bombardamenti sulla città siriana di Aleppo possono costituire un crimine di guerra e un martirio per la popolazione. "Abbiamo avuto un colloquio molto franco e duro con Putin", ha affermato Merkel a conclusione dell'incontro di un'ora e mezza tra i tre leader a Berlino incentrato sulla guerra in Siria.

La cancelliera ha definito i raid russi e siriani su Aleppo 'inumani' mentre Hollande ha fatto sapere di essere uscito dalla riunione con la sensazione che lo stop ai bombardamenti, iniziato martedì e a cui si è unita oggi la tregua umanitaria, potrebbe prolungarsi, senza però aggiungere altri dettagli. "Spetta a Putin annunciarlo", ha precisato.

Inoltre, i leader di Francia e Germania hanno spiegato che "non è esclusa l'opzione" delle sanzioni. Anche se, hanno sottolineato, ora la priorità "è proteggere la popolazione civile e garantire l'arrivo di aiuti umanitari".

Entrambi inoltre hanno convenuto sul fatto che il regime di Bashar al-Assad e la Russia non possono usare la lotta contro i terroristi come 'scusa' per bombardare la città in cui vivono 300mila persone. "Sono Paesi che combattono con determinazione il terrorismo ma questo non legittima che siano uccise 300mila persone", ha ribadito Merkel mentre Hollande ha difeso la necessità di non confondere l'opposizione moderata con il fronte al Nusra.

"Abbiamo detto quello che pensiamo, con determinazione e facendo pressioni", ha concluso Hollande, convinto che se la tregua terrà si starà avanzando nella giusta direzione.

Allo stesso modo, Merkel ha chiarito che si tratta di "responsabilità" di Mosca influenzare il regime di Damasco per porre fine ai bombardamenti, conditio sine qua non per avviare un processo politico.

TREGUA UMANITARIA DI 11 ORE. Intanto una tregua umanitaria di 11 ore ad Aleppo è iniziata questa mattina alle 8 locali (le 7 italiane) anche se le autorità siriane non hanno proclamato ufficialmente la sua entrata in vigore come invece accaduto nei casi precedenti.
Il Comando generale delle forze armate siriane ha annunciato nella notte con una nota la sua decisione di sospendere i bombardamento contro i quartieri est di Aleppo, controllati dai ribelli e assediati dall'esercito governativo. Nel comunicato inoltre si precisa che la tregua umanitaria è estesa fino alle 19 locali di oggi (le 18 in Italia), così come annunciato ieri da Mosca.

Le forze armate hanno anche rinnovato il loro appello ai combattenti della pare orientale di Aleppo di arrendersi, di consegnare le armi e di beneficiare di un'amnistia.

Nella notte, le autorità siriane hanno annunciato l'uscita da Aleppo est dei primi miliziani dell'opposizione e dei feriti dopo che l'esercito si è messo a 'distanza' per permettere l'evacuazione. Secondo l'agenzia di stampa Sana, alcuni combattenti e un gruppo di feriti, di disabili e di anziani ha abbandonato i quartieri est attraverso corridoi creati dai soldati siriani in collaborazione con le forze russe. Al momento, questa informazione non è stata confermata da altre fonti.
 

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