Lunedì 01 Febbraio 2016 - 23:45

Siria, De Mistura dichiara iniziati i colloqui di pace

A Ginevra ha incontrato la delegazione dell'opposizione

Ginevra, incontro sulla Siria tra opposizione e inviato Onu

I colloqui di pace di Ginevra sulla Siria sono formalmente cominciati. A dare l'annuncio, dopo un incontro di circa due ore con la delegazione del principale gruppo dell'opposizione siriana, è stato l'inviato speciale dell'Onu per la Siria Staffan De Mistura, impegnato a Ginevra nel ruolo di mediatore. "Abbiamo avuto una riunione di oltre due ore con l'Alto comitato per i negoziati (questo il nome del gruppo negoziatore dell'opposizione ndr.). Il suo arrivo alla sede dell'Onu e l'inizio delle discussioni per noi equivale all'inizio ufficiale dei colloqui di pace per la Siria", ha dichiarato De Mistura.

Con l'arrivo dell'opposizione a Ginevra e l'inizio ufficiale dei negoziati sembra aprirsi uno spiraglio di speranza. La conferenza di Ginevra, che giunge dopo i due precedenti tentativi falliti di giugno 2012 e gennaio 2014, era cominciata venerdì non sotto i migliori auspici: l'opposizione aveva annunciato che non si sarebbe presentata, salvo poi decidere che si sarebbe unita più avanti (cioè appunto oggi); e ad aggravare le cose sono giunti ieri gli attentati nel quartiere sciita Sayyidah Zaynab di Damasco, controllato da Hezbollah, il cui ultimo bilancio è di 71 morti. Quella serie di attacchi, rivendicati dallo Stato islamico, aveva fatto temere che il tavolo saltasse.

Oggi De Mistura avrebbe dovuto incontrare la delegazione del governo alle 11 e quella dell'opposizione dalle 17 in poi. Di fatto c'è stato solo il secondo incontro e l'ufficio di De Mistura ha fatto sapere che quello con il governo è stato riprogrammato. Con gli inviati del governo di Damasco, però, l'inviato Onu aveva già avuto un confronto nel fine settimana, con una riunione preparatoria ufficiale.

L'opposizione ha avanzato tre richieste umanitarie, che come segno di buona volontà da parte del governo vorrebbe che venissero esaudite. Chiede innanzitutto che il regime consenta l'accesso degli aiuti umanitari nelle aree assediate e metta fine ai bombardamenti sulle zone civili; inoltre vuole la liberazione di 3.800 detenuti politici, fra cui ci sono donne e bambini. Il portavoce del gruppo, Salim al-Muslat (o Muslit a seconda delle traslitterazioni), parlando con Efe aveva riferito che l'elenco dei 3.800 nomi sarebbe stato consegnato a De Mistura nell'incontro di oggi. Mentre De Mistura e l'opposizione erano riuniti, un portavoce dell'ufficio Onu per il coordinamento degli affari umanitari, Jenes Laerke, ha annunciato che Damasco ha accolto "in linea di principio" la richiesta delle Nazioni unite di consegnare aiuti umanitari alle città sotto assedio di Madaya, al-Foua e Kefraya. Adesso bisognerà però discutere i dettagli. E intanto, al termine dell'incontro a Ginevra, il portavoce dell'opposizione ha detto che per domani si aspetta una risposta dei negoziatori del governo alla proposta Onu sugli aiuti umanitari.

Domani dovrebbero cominciare i colloqui indiretti fra opposizione e governo grazie alla mediazione di De Mistura. L'inviato Onu, riassumendo il contenuto della riunione di oggi, ha detto che la delegazione d'opposizione ha confermato la sua volontà di far sì che "questi negoziati abbiano successo" dal punto di vista politico "ma ha anche insistito sul fatto che il popolo siriano merita di ascoltare e vedere fatti sul terreno, come la riduzione della violenza, sul tema dei detenuti e delle zone sotto assedio".

De Mistura ha messo in evidenza che la gente in Siria "ha bisogno di vedere qualcosa di concreto a parte un negoziato doloroso e difficile". Ma ha detto anche che non spetta a lui discutere dei cessate il fuoco nei negoziati di Ginevra e pertanto ha invitato i principali Paesi che appoggiano i negoziati ad avviare immediatamente colloqui su una loro possibile applicazione in Siria.

Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Ucciso scrittore giordano, cristiano: era accusato di vilipendio dell'Islam

Giordania, scrittore cristiano ucciso: era accusato di vilipendio Islam

Nahed Hattar era accusato per una vignetta condivisa sui social media ritenuta offensiva

Charlotte, centinaia in marcia per le vie della citta'

Charlotte, polizia pubblica video: ancora dubbi e proteste

Due video in cui si sentono gli spari e si vede Keith Scott cadere a terra non mostrano armi nelle sue mani. Polizia diffonde foto di pistola ritrovata

Spari a Baltimora otto feriti tra cui una bimba di 3 anni

Spari a Baltimora, 8 feriti tra cui bimba di 3 anni

Gli uomini sono fuggiti a piedi e sono armati di fucile e pistole

Fermato sospetto autore della sparatoria vicino Seattle

Fermato 20enne turco per la sparatoria a nord di Seattle

Ha una residenza permanente negli Stati Uniti. Fbi non esclude pista terrorismo. Nella sparatoria sono morte 5 persone