Martedì 04 Aprile 2017 - 18:30

Siria, sospetto attacco chimico del governo: 58 morti. La Casa Bianca: Colpa di Obama

Damasco e Mosca negano, mentre i soccorritori parlano di 100 vittime. Save the Children: Sintomi coerenti con gas nervini

Siria, sospetto attacco chimico del regime: 58 morti a Idlib. Chiesta riunione dell'Onu

Mentre è salito a 58 morti in Siria il bilancio del sospetto attacco chimico compiuto dal governo siriano guidato da Assad (o dai jet russi) nella provincia nordoccidentale di Idlib, in mano ai ribelli anche la Casa Bianca lo condanna gettando la responsabilità sulla presidenza Obama. I numeri delle vittime sono stati riferiti dall'Osservatorio siriano per i diritti umani, precisando che fra i morti ci sono anche 11 bambini. 

SAVE THE CHILDREN: GAS NERVINI. Per i medici di Save the Children operativi in Siria nel presunto attacco con armi chimiche a Khan Sheikhoun, i sintomi sono coerenti con quelli causati da gas nervini. Lo fa sapere l'organizzazione con una nota. "I medici di una delle cliniche gestite dal nostro partner Syrian Relief ci hanno raccontato di aver ricevuto tre bambini sotto i sei anni, appena coscienti, che faticavano a respirare, con il naso che colava e le pupille contratte. I medici dicono che questi sintomi sono coerenti con l'uso di agenti nervini, come il sarin. Se fosse confermato l'utilizzo di questa sostanza vietata, saremmo di fronte ad un palese violazione del diritto internazionale e ad una preoccupante indicazione che ci dice che non tutte le armi chimiche sono state distrutte, come chiesto dalla risoluzione 2118 del Consiglio delle Nazioni Unite del settembre 2013", ha affermato Sonia Khush, direttrice di Save the Children in Siria.

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SOCCORRITORI: 100 VITTIME.  Ma secondo il gruppo siriano di assistenza sanitaria Uossm sono almeno cento le persone morte e 400 quelle ferite per l'attacco. Sulla sua pagina Twitter, l'organizzazione mostra foto delle vittime, anche di bambini coricati a terra che vengono spruzzati con getti d'acqua dai soccorritori.  Gli investigatori per i crimini di guerra delle Nazioni unte hanno fatto sapere che stanno indagando sul presunto attacco.. In una nota, la Commissione d'inchiesta Onu sulla Siria ha affermato che l'uso di armi chimiche, così come l'aver deliberatamente preso di mira strutture mediche, "ammonterebbe a crimini di guerra e gravi violazioni della legge sui diritti umani".

DAMASCO NEGA. Una fonte dell'esercito siriano nega che le forze governative abbiano usato armi chimiche e afferma che l'esercito "non usa e non ha usato" armi di questo tipo. La fonte ha aggiunto che l'esercito non le usa, "nel passato e nemmeno nel futuro, prima di tutto perché non le ha".  La fonte ha aggiunto che l'esercito non le usa, "nel passato e nemmeno nel futuro, prima di tutto perché non le ha". Un'indagine congiunta di Nazioni unite e osservatorio sulle armi chimiche in precedenza aveva accusato il governo di Damasco di attacchi con gas tossici. Damasco ha ripetutamente negato l'uso di tali armi nella guerra civile. Gli aerei da guerra hanno continuato a bombardare Khan Sheikhoun, nella provincia settentrionale di Idlib, dopo l'attacco, colpendo anche l'area di un centro medico dove le vittime venivano curate, ha dichiarato l'Osservatorio siriano per i diritti umani.

ERDOGAN PROTESTA. Il presidente turco Recep Tayyp Erdogan e il presidente russo Vlaimir Putin hanno discusso del sospetto attacco chimico avvenuto oggi in Siria nella provincia di Idlib, in mano ai ribelli. Lo riferiscono fonti della presidenza turca. "Il presidente Erdogan ha detto che attacchi disumani del genere sono inaccettabili", fanno sapere le fonti. Secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani nell'attacco, che si ritiene sia stato compiuto dai jet del governo siriano, sono rimaste uccise 58 persone, fra cui 11 bambini di età inferiore a otto anni.

MOSCA: NESSUN RAID  "Gli aerei militari russi non hanno condotto attacchi aerei vicino a Khan Sheikhoun nella provincia di Idlib" in Siria" ha dichiarato il ministero della Difesa di Mosca, citato dall'agenzia di stampa Ria.  L'alta rappresentante per la Politica estera dell'Unione europea, Federica Mogherini ha invece attaccato il governo di Damasco: "Ovviamente c'è una primaria responsabilità del regime perché esso ha la primaria responsabilità di proteggere il profilo del suo popolo. Le notizie di oggi sono terribili. Un drammatico promemoria del fatto che la situazione sul terreno continua a essere drammatica in molte parti della Siria", ha detto ancora Mogherini.

CASA BIANCA: COLPA DI OBAMA.  Il presunto attacco chimico in Siria è "atroce", simili azioni del regime di Damasco sono conseguenza della "debolezza" dell'amministrazione dell'ex presidente democratico, Barack Obama. Lo ha detto il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer, in conferenza stampa.

L'AFFONDO DI HOLLANDE.   "Ancora una volta il regime siriano negherà l'evidenza della sua responsabilità in questo massacro. Come nel 2013, Bashar Assad conta sulla complicità dei suoi alleati per agire con impunità". Lo ha dichiarato il presidente francese, François Hollande, commentando l'attacco nella provincia di Idlib.

RIUNIONE ONU. Il ministro degli Esteri della Francia, Jean-Marc Ayrault, ha chiesto un incontro di emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite. Un nuovo e particolarmente grave attacco chimico è avvenuto questa mattina nella provincia di Idlib. Le prime informazioni suggeriscono un grande numero di vittime, anche bambini. Condanno questo atto disgustoso", ha detto Ayrault, sottolineando che queste azioni gravi "minacciano la sicurezza internazionale".
 

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