Lunedì 13 Marzo 2017 - 23:00

La Lazio vince e convince: il Toro si arrende nel finale 3-1

Grazie alle reti di Immobile, Keita e Felipe Anderson i biancocelesti si riprendono il quarto posto

Immobile in Lazio - Torino

Con fatica e all'ultimo respiro, ma la Lazio c'è. I biancocelesti superano con merito 3-1 un Torino troppo rinunciatario per poter pensare di uscire con dei punti dall'Olimpico. La squadra di Mihajlovic infatti si accende soltanto per un periodo breve del secondo tempo dove trova il pareggio e sogna il colpaccio ma viene immediatamente riportata con i piedi per terra da una Lazio concreta e mai doma che legittima le sue ambizioni di classifica.

Fin dai primi giri di lancette il ritornello del primo tempo è chiaro. Lazio che attacca e Torino rintanato nella propria metacampo. Nell'attesa sfida dei bomber il primo ad aprire le danze è Immobile al settimo. Controllo e girata improvvisa dal limite con palla fuori. Il possesso palla biancoceleste è costante mentre i granata arrancano con scarsa lucidità e, soprattutto, poca grinta. A metà tempo paura in casa Lazio per Biglia che esce in barella dopo uno scontro di gioco con il fischiatissimo Iturbe. Il capitano laziale torna comunque in campo dopo alcuni minuti al contrario di Radu che deve alzare bandiera bianca per problemi fisici. Al suo posto Lukaku. I granata si fanno vedere in avanti per la prima volta al minuto 25 e per poco non trovano subito il bersaglio grosso. Punizione tagliata dalla trequarti di Iturbe e Belotti sottoporta sfiora la rete per una questione di centimetri. La risposta dei padroni di casa è immediata e prolungata. Tacco di Anderson per Immobile che, complice un tocco di Rosettini, si fa ipnotizzare da Hart. Conclusioni di Parolo e di nuovo Immobile ma sempre senza trovare il bersaglio. Un difetto di mira che rischia di costare caro in chiusura quando una sgroppata di Ljajic termina con una conclusione maldestra non degna della classe del serbo.
Ad inizio ripresa Mihajlovic ridisegna il Toro e si copre sulle fasce. Fuori Baselli, insufficiente, dentro Molinaro.

 

La Lazio invece torna in campo senza De Vrij. Al suo posto Wallace. La Lazio continua ad attacccare. Lukaku brucia in velocità De Silvestri e mette in mezzo per la scivolata di Parolo, palla a lato. E' il preludio del gol che arriva all'undicesimo. Questa volta a scendere sulla fascia opposta è Basta. Il cross del serbo viene deviato da Moretti che mette fuori causa Hart mentre De Silvestri si fa bruciare sul tempo da Immobile che non perdona la sua ex squadra. Subito il gol Mihajlovic si affida all'artiglieria pesante. Dentro Maxi Lopez fuori il nullo Ljajic e il Toro si sveglia con un tiro dalla distanza di Benassi bloccato in presa plastica da Strakosha. Il cambio voluto dal tecnico granata paga il suo dividendo al minuto 27 quando proprio Maxi anticipa tutti di testa su punizione ben calciata da Iturbe e sigla l'inaspettato pareggio. Secondo gol all'Olimpico per il centravanti dopo quello alla Roma. La Lazio schiuma rabbia e colleziona subito due occasioni con altrettante zuccate di Immobile prima e Parolo poi ma entrambe senza esito. Nel frattempo Inzaghi getta nella mischia anche Keita. Il Toro soffre soprattutto sui calci d'angolo con Hoedt che manca la deviazione a meno di due passi dalla linea di porta. Diverso il discorso in fase offensiva dove si accende Belotti. Accelerazione e tiro sull'esterno della rete. Nel momento in cui i granata sembrano poter provare addirittura a vincere la gara arriva la 'banderilla' che uccide il Toro. Il matador è Keita. Il giovane attaccante riceve palla da Lukaku e dal limite lascia partire una conclusione a giro che non lascia scampo ad Hart. Prima della fine c'è anche tempo per il sigillo finale di Felipe Anderson, uno dei migliori. La Lazio continua la sua rincorsa all'Europa, il Toro il suo campionato ormai destinato all'anonimato.

Scritto da 
  • Andrea Capello
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