Domenica 24 Gennaio 2016 - 22:45

Serie A: rimonta di Caserta, espugnato il PalaRuffini

L'Auxilium Cus Torino cede nel finale dopo aver dominato l'intera partita

Dawkins, ieri gran gara per l'esterno

Dura sconfitta per l'Auxilium Cus Torino contro la Juve Caserta, nella seconda gara di ritorno valido per la Serie A di basket, dopo un match a lungo dominato dai torinesi e vinto per 87-83 dai campani dopo una rimonta incredibile nell'ultimo quarto (30-22, 51-40, 70-61). Il primo vantaggio per Caserta è arrivato solo a 28 secondi dal termine dopo che i torinesi erano stati avanti anche di 18. Per l'Auxilium una prova eccellente di Dawkins, autore di 26 punti ma poi spentosi alla lunga distanza mentre Caserta risaliva con la solita vena di Downs, capace di siglare con freddezza i liberi della vittoria. 

 

Per i torinesi questa volta non è pesata l'assenza di Jerome Dyson ancora fermo dopo l'aggressione subita in discoteca nelle scorse settimane. Pur priva di una pedina fondamentale l'Auxilium inizia infatti in maniera davvero spettacolare: due triple per Dawkins e un White morbido al tiro portano i ragazzi di Vitucci sul 10-4 nei primi minuti della gara. E anche quando i casertani sfoderano qualche buon colpo che li riporta sotto, i torinesi mostrano fluidità e circolazione di palla: la schiacciata di Dawkins e la bomba di Rosselli lanciano di nuovo l'Auxilium sul +8. In difesa i gialloblu chiudono bene gli spazi, in attacco contro la zona 2-3 dei casertani macinano punti, fino al +11 (22-11). Le soluzioni di Caserta, da un accenno di marcatura a uomo al pressing a tutto campo, non solo efficaci: White è decisivo sotto canestro e un Dawkins davvero in vena portano l'Auxilium a chiudere il primo quarto a quota 30 punti (14 del solo Dawkins ndr).

L'inizio del secondo quarto mostra un'Auxilium con una marcia in più: tanta grinta in difesa e lucidità in attacco permettono di arrivare a un comodo +15 (39-24). Dawkins è impressionante per percentuali, nel pitturato la coppia Ebi-White si fa valere su entrambi i lati del campo, ma colpisce soprattutto l'intensità di gioco dei i ragazzi di Vitucci, segno del lavoro che il coach, subentrato a Luca Bechi, ha fatto dal punto di vista tecnico e psicologico. Difficile, poi, reggere l'impatto di un marcatore come Dawkins davvero in serata: a metà gara sono i punti a referto sono  24 e Torino chiude solo a +11 (51-40) perché Gaddefors indovina una tripla sulla sirena.

Ritorno sul parquet con un parziale 6-0 per i gialloblu e il coach casertano Dell'Agnello è costretto a chiamare subito un timeout. La speranza per la Juve è nei punti di Hunt e Downs, forse il migliore dei suoi, ma dopo cinque minuti i torinesi sono ancora avanti di 14 (63-49) e non rallentano i ritmi: la schiacciata in contropiede di Dawkins dà un rassicurante vantaggio ai gialloblu e infiamma il PalaRuffini. Negli ultimi minuti Caserta trova però continuità e un paio di canestri importanti che riportano a -9 i campani con ancora dieci minuti da giocare (70-61). L'inizio dell'ultimo periodo è un incubo per l'Auxilium: forse la stanchezza pesa ma di fatto lo smalto non c'è più e tra errori e palle perse Caserta in un sospiro si ritrova a contatto, con un parziale 0-9 schiacciante. A ridare fiato ai gialloblu è una tripla di Rosselli dall'angolo ma ormai Caserta è viva e dopo un'intera partita dominata dall'Auxilium si va avanti punto a punto. Ma a ridare vigore ai padroni di casa ci pensa Ebi con 4 punti consecutivi che sferzano la squadra per i quattro minuti finali, da affrontare sul +6 (77-71). A poco più di un minuto dalla fine, però, Caserta dà la svolta alla gara: dopo una tripla sbagliata di Giachetti (con un possibile fallo non fischiato) è la Juve a segnare la tripla con Giuri e a portarsi avanti di due lunghezze con 28 secondi da giocare.

Una palla persa e Downs punisce in contropiede con la schiacciata del +4 per i casertani. Il gioco del fallo sistematico non premia i gialloblu: Caserta è fredda (Downs su tutti) e porta a casa una vittoria inaspettata fino all'ultimo. L'Auxilium dovrà lavorare ancora molto per non vanificare quanto di buono sa spesso costruire.

Scritto da 
  • Stefano Fantino
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