Domenica 03 Aprile 2016 - 17:00

Per la Juve a + 6 c'è più di mezzo scudetto. Derby alla Roma

Lo stop del Napoli a Udine è giunto del tutto inaspettato. Milan ko con l'Atalanta

Simone Zaza

Non è ancora finita, tenuto conto che mancano altre sette giornate alla fine del campionato, però la vittoria di ieri della Juventus contro l'Empoli e la rumorosa sconfitta di oggi del Napoli a Udine possono aver spostato definitivamente gli equilibri della lotta scudetto. Sei punti di vantaggio sono tanta roba, in considerazione della solidità dei campioni d'Italia e dell'inattesa fragilità mostrata dalla squadra di Maurizio Sarri. In fondo, aveva ragione Massimiliano Allegri: adesso, ogni partita è una finale. Sotto il profilo piscologico, ancorché pratico, aver perso la prima è una bruttissima botta per la propria autostima.La Juventus non scoppia di salute ma continua ad andare avanti, implacabile, imperterrita. Tiene botta e si arrangia come sa fare da tempo, nonostante perda pezzi (Bonucci, complice la Nazionale; Chiellini alla terza ricaduta; Dybala, nemmeno convocato per la gara dello Stadium)e sia angustiata dalle vicende di mercato che coinvolgono il giocatore forse di maggiore talento, Paul Pogba. Il giovane fuoriclasse francese ieri ha dato un saggio della sua bravura, facendo lievitare valutazioni già astronomiche. Con tre quarti di scudetto ri-cucito sul petto - e sarebbe il quinto consecutivo, cioè un record - il mondo bianconero si interroga sul futuro. Un'ombra, sì: passeggera?

Una cosa alla volta, comunque. Come per il Napoli. Lo stop di Udine, a fronte di una prestazione non all'altezza delle ultime, con la coda velonosa di due rigori (uno segnato e uno sbagliato) fischiati all'Udinese, con recriminazioni a valanga anche solo per le dinamiche di calendario, con la sindrome da cartellino rosso, è giunto del tutto inaspettato. Nessuno poteva immaginare che la formazione allenata da De Canio, ancora alle prese con una crisi dalla quale probabilmente è uscita proprio oggi, riuscisse nell'impresa di sgretolare i sogni partenopei. L'Udinese ha giocato meglio, il Napoli si è lasciato soffocare da un nervosismo senza logica: Sarri è stato espulso dopo 28 minuti, Higuain nella ripresa, in capo a una serie di follie che rischiano di costargli carissime, compreso uno spintone all'arbitro Irrati. Certo, il titolo di capocannoniere è al sicuro, tanto più che a Udinese ha di nuovo colpito, però rischia di fare lo spettatore per almeno tre partite. Non rimane che attendere il giudice sportivo.

 

Il derby di Roma non ha mai avuto storia, il 4-1 finale per i giallorossi forse è punizione troppo severa ma in verità la Lazio ha cominciato a giocare quando si è trovata sotto di due reti, con gli innesti di Keita e Klose. La remuntada di Luciano Spalletti è costante, ora il Napoli è avanti appena di quattro punti, insomma la Champions diretta non è più un miraggio.

Aspettando Inter-Torino, suscita clamore il ko del Milan a Bergamo, contro l'Atalanta, che si sfila così dalla bagarre retrocessione: attrezziamoci per altri considerazioni al vetriolo di Silvio Berlusconi su Sinisa Mihajlovic. La goleada del Genoa con il Frosinone (4-0) e quella del Chievo sul Palermo (3-1) completano una domenica quasi bestiale.

Scritto da 
  • Vittorio Oreggia
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Il Torino stende la Roma 3 a 1

Calcio: Totti non basta, super Toro stende 3-1 la Roma

La Roma in trasferta continua a fare grande fatica. I giallorossi cadono 3-1 all'Olimpico di Torino

Le pagelle di Palermo-Juve: Posavec super

Le pagelle di Palermo-Juve: Posavec super

Il portiere rosanero è il migliore in campo, strappano un 6.5 Buffon e Barzagli

Palermo - Juventus

Palermo-Juventus 0-1: un autogol fa sorridere Allegri

Prestazione al di sotto delle aspettative per i bianconeri ma Higuain e compagni la spuntano lo stesso

Palermo - Juventus

Palermo-Juve 0-1 / DIRETTA

Decisivo l'autogol di Goldaniga su tiro di Dani Alves al 49'