Sabato 23 Settembre 2017 - 22:45

Serie A, Juventus-Torino: show bianconero con Dybala-Pjanic-Alex Sandro

Non è stato il derby che si attendeva, soprattutto per i tifosi granata

Juventus - Torino

Non è stato il derby che ci si aspettava. O, per lo meno, quello che auspicavano i tifosi del Torino, trascinati dalle parole di fuoco di Sinisa Mihajlovic, il popolo, i padroni, bla bla bla. Perché la facilità con la quale la Juventus ha dominato e vinto, la differenza di valori che è emersa sul campo a prescindere dall'espulsione di Baselli dopo 24 minuti, sono state evidenze nette e grosse, quasi grasse.In fondo, non c'è mai stata partita, troppo più forti e più 'cattivi' i campioni d'Italia per dare un senso a un risultato diverso a una gara nata con presupposti tremendisti. Il sei-su-sei (come il Napoli), questa volta ha un valore assoluto maggiore perché scaturito da una prestazione finalmente in linea con le attese: 3-0 era stato il punteggio con il quale i bianconeri avevano piegato Cagliari e Chievo, ma in capo a prestazioni non esenti da pecche. Questo 4-0 invece ha una genesi totalmente differente ancorché innescato dal solito, enorme Dybala, giunto a quota 10 reti. L'assenza di Higuain ha fatto rumore ma non è stata una scelta del tutto immotivata, tenuto conto delle condizioni in cui versa il Pipita e del prossimo appuntamento di Champions League.

E' toccato a Mandzukic indossare i panni della punta centrale, con l'inserimento di Douglas Costa a sinistra della trequarti: SuperMario, manco a dirlo, non ha fatto rimpiangere l'argentino, anzi ha dato la sensazione di essere a suo agio e di poter rappresentare un utile punto di riferimento per la manovra d'attacco. Va da sé, comunque, che questo Torino spento e spaesato, incapace di pungere, un po' presuntuoso, anche molto fragile dopo la sciocca espulsione di Baselli per doppia ammonizione (trattenuta su Dybala dopo 10', entrata scomposta su Pjanic al 24' con corollario di preteste e sceneggiata), avrebbe potuto gerovitalizzarlo. Infatti, nulla di quanto aveva promesso alla vigilia Mihajlovic si è visto in campo, là dove il 4-1-4-1 pensato per arginare la Juventus non ha mai funzionato.

Il confusionario Rincon ha regalato scioccamente a Dybala il pallone dell'1-0, mentre Niang esterno sinistro non ha fatto nulla, così come Iago Falque che ha dovuto lasciare il posto ad Acquah. E Belotti? Si è sbattuto, sì, ma non l'ha quasi mai strusciata, tanto che alla fine è sembrato vittima di una crisi di nervi: avrebbe voluto spaccare il mondo, non ha nemmeno tirato in porta. Non è da escludere, al contrario è altamente probabile, che la miniaturizzazione del Torino sia la conseguenza della prima partita che la Juventus ha disputato veramente da Juventus. Aggressiva, avvitata sul pressing alto, determinata a stabilire subito la legge del più forte, ispirata in alcuni soggetti finora un po' fané, tenuta insieme da quel sapiente ricamatore di Matuidi.

La superiorità è stata schiacciante, nessun granata ha vinto uno scontro diretto con l'avversario, neppure Belotti e Ljajic, i più temuti. Persino Douglas Costa, funambolo per se stesso, ha avuto la meglio su De Silvestri, quanto mai approssimativo e posticcio. Così alla fine del primo tempo i campioni d'Italia si sono ritrovati in vantaggio di due gol - il secondo è stato un capolavoro al minuto 40', cooperazione tra Cuadrado e Pjanic con destro imparabile di quest'ultimo - senza grandi sforzi e una ritrovata stima in se stessi. Era ciò che andava cercando Allegri dall'inizio della stagione. La ripresa è stata una recita a soggetto, oltre al gol di Alex Sandro (11') di testa, lasciato solo su un calcio d'angolo e alla doppietta della Joya (46'), ci sono state le occasioni di Benatia, ancora Dybala e di Mandzukic con le paratone di Sirigu. Non ci fosse stato il portiere ex Psg, il derby avrebbe assunto connotazioni storiche. Così rimane una svolta per la Juventus e un brusco ridimensionamento per il Torino. 

Scritto da 
  • Vittorio Oreggia
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Serie A - Sampdoria vs Juventus

Dybala: "Juventino a vita? Non posso prometterlo"

L'attaccante argentino parla del suo sogno nel cassetto ("Il Pallone d'oro") di Buffon e di Messi

Sampdoria - Juventus

Juve, è caccia all'errore. All'origine della crisi disagi palpabili e troppi acquisti sbagliati

Con la Samp quarta sconfitta stagionale. Tanta confusione sotto il cielo. Allegri deve mettere ordine: a partire dal Barca

Serie A - Sampdoria vs Juventus

Buffon e l'addio al calcio: "Smetto a fine stagione, proverò a vincere la Champions"

Il portiere della Juventus e della Nazionale: "Non ho paura di ritirarmi. Sono curioso di ciò che mi riserverà la vita"

Sampdoria - Juventus

La crisi della Juve tra black out ed errori di mercato

Meno solida e affidabile, palesemente più vulnerabile. E 14 gol subiti in 13 partite sono un segnale a dir poco allarmante