Lunedì 06 Novembre 2017 - 20:30

Sequestrati immobili per 5 milioni a Cottone, ex della Marini: evadere le tasse era uno stile di vita

Secondo quanto emerso dalle indagini ha vissuto con i proventi delle sue attività delittuose che gli hanno assicurato un tenore di vita superiore alle sue effettive capacità economiche

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Evadere le tasse per Giovanni Cottone, ex marito della show girl Valeria Marini, sarebbe stato "un vero e proprio stile di vita". L'imprenditore, per il Tribuanle di Milano, "fin dagli anni novanta" ha portato avanti "una assidua attività criminosa finalizzata alla commissione di reati di natura tributaria" attraverso "innumerevoli società". Anche per questo, i giudici della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano hanno disposto il sequestro,eseguito dal Nucleo di Polizia tributaria-Gico della Guardia di Finanza, di immobili per un valore di 5 milioni di euro riconducibili all'imprenditore. Cottone era già finito agli arresti domiciliari nel 2016 nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Bergamo sul fallimento della società di lavoro interinale Maxwork e adesso è indagato anche a Milano per bancarotta e frode fiscale. Gli immobili finiti sotto la lente delle Fiamme Gialle si trovano Milano, Palermo, Roma e Bergamo e a questi si aggiungono anche terreni e un campo sportivo a Olbia.

Per i giudici è accertata la "pericolostà sociale" dell'imprenditore che ha alle spalle due condanne per aver emesso assegni a vuoto e per diserzione, reati entrambi depenalizzati, oltre a una multa di 45mila euro. Dagli anni '90 Cottone inizia la sua attività di imprenditore nel settore della telefonia, dei prodotti elettronici e"viene spesso coinvolto in procedimenti penali per i reati di falso o di natura tributaria - scrivono i giudici - anche in forma associativa " e da quanto è emerso dalle indagini "ha vissuto con i proventi delle sue attività delittuose che gli hanno permesso" di avere "un tenore di vita superiore alle sue effettive capacità economiche". Dal 200 in poi, infatti, sono diversi i processi in cui Cottone è sttao coinvolto fino all'arresto, nel2016, nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Bergamo sul crac della società di lavoro interinale Maxwork. Non solo.

"Negli ultimi 20 anni", si legge nel provvedimento, l'imprenditore "ha conseguito redditi (leciti e dichiarati) di una certa entità che, tuttavia, non appaiono proporzionati agli investimenti effettuati tramite le società a lui riconducibili". Non solo. Il "factotum" di Cottone Giuseppe Senese aveva dichiarato di aver "trasportato a Chiasso in Svizzera molti miliardi di lire ed orologi falsi in oro che venivano ritimbrati e riversati nel mercato come Rolex originari". Senese "riferiva - si legge ancora nel provvedimento - di aver conosciuto il Cottone tramite sue conoscenze palermitane, ovvero Giovanni Battista Rosano uomo 'molto rispettato' e amico a Milano dei Carollo e dei Fidanzati". Per i giudici, solo grazie alla costante e sistematica evasione delle tasse, Cottone riusciva a mantenere il suo standard di vita agiata.
 

Scritto da 
  • Benedetta Dalla Rovere
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