Venerdì 21 Luglio 2017 - 15:45

Sequestrati due impianti del petrolchimico di Siracusa

Riconosciuto dal gip un "significativo contributo al peggioramento della qualità dell'aria dovuto alle emissioni"

Sequestrati due impianti del petrolchimico di Siracusa

Il gip di Siracusa, su richiesta della Procura, ha disposto il sequestro preventivo di due impianti industriali, lo stabilimento Esso e gli stabilimenti Isab Nord e Isab Sud, del polo petrolchimico siracusano "perché è stato riconosciuto un significativo contributo al peggioramento della qualità dell'aria dovuto alle emissioni degli impianti".

"In sede di esecuzione del decreto è stata prevista la restituzione dei beni subordinandola all'imposizione di talune prescrizioni volte a consentire l'adeguamento degli impianti alle norme tecniche vigenti", si legge nella nota della procura di Siracusa.

"L'indagine, iniziata due anni fa circa, si è avvalsa di una consulenza tecnica collegiale redatta da esperti di livello nazionale ed è consistita in molteplici audizioni e acquisizioni di dati e documenti.Il sequestro è stato eseguito da ufficiali di p.g. del N.I.C.T.A.S e dell'Aliquota della Polizia di stato della sezione di p.g. presso la Procura della Repubblica.- informa la nota della procura -. Tali provvedimenti sono intervenuti dopo molteplici esposti e denunce di privati di cittadini, movimenti ambientalisti e d enti territoriali del Circondario che si lamentavano della cattiva qualità dell'aria, doglianze che hanno trovato riscontro in particolare con riguardo alle sostanze c.d. "non normate" odorigene".

Queste le prescrizioni previste per gli impianti:  "per la ESSO: 1 - riduzione delle emissioni provenienti dall'impianto, mediante copertura delle vasche costituenti l'impianto di trattamento acque, onerando il Gestore a proporre un progetto completo di cronoprogramma per la realizzazione che non dovrà eccedere i 12 mesi, con garanzia fideiussoria; 2 - monitoraggio del tetto di tutti i serbatoi contenenti prodotti volatili e/o mantenuti in condizioni di temperatura tali da generare emissioni diffuse; 3- realizzazione e messa in esercizio di impianti di recupero vapori ai pontili di carico e scarico, onerando il Gestore di presentare un cronoprogramma; 4 - riduzione del livello delle emissioni in atmosfera sino al rispetto dei livelli previsti delle Mtd (Migliore Tecnologia Disponibile) di cui al d.m. 29.1.2007, in particolare la riduzione degli ossidi di zolfo ai camini n. 26 e 29, e degli ossidi di azoto ai camini n. 1, 9, 10, 11, 13, 17, 18, 22, 23, 24, 25, 26, 29, 35, 39, 41, 42, 43, 44, 45 e 46; 5 - adeguamento dei sistemi di monitoraggio delle emissioni comprese nel valore di bolla, attraverso l'adozione di sistemi di monitoraggio in continuo, della messa a disposizione dei dati registrati dei sistemi di monitoraggio in continuo per via telematica all'Arpa di Siracusa, adozione di modalità di autocontrollo per rendere gli stessi idonei per la verifica di conformità ai valori limite di emissione;  Per la ISAB Nord e la ISAB Sud: 1- riduzione delle emissioni provenienti dall'impianto, mediante copertura delle vasche costituenti l'impianto di trattamento acque per la Raffineria ISAB Impianti Sud, onerando il Gestore a proporre un progetto completo di cronoprogramma per la realizzazione che non dovrà eccedere i 12 mesi, con garanzia fideiussoria; 2 - monitoraggio del tetto di tutti i serbatoi contenenti prodotti volatili e/o mantenuti in condizioni di temperatura tali da generare emissioni diffuse; 3- realizzazione e messa in esercizio di impianti di recupero vapori ai pontili di carico e scarico, onerando il Gestore di presentare un cronoprogramma; 4 - adeguamento dei sistemi di monitoraggio delle emissioni comprese nel valore di bolla, attraverso l'adozione di procedura periodiche di verifica dei sistemi di monitoraggio in continuo, della messa a disposizione dei dati registrati dei sistemi di monitoraggio in continuo per via telematica all'Arpa di Siracusa, adozione di modalità di autocontrollo per rendere gli stessi idonei per la verifica di conformità ai valori limite di emissione".

Alle due società è stato dato il termine di quindici giorni per decidere se aderire alle prescrizioni.

Scritto da 
  • redazione web
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