Mercoledì 06 Luglio 2016 - 11:15

Sequestrati 2 milioni di euro a 'Diabolik', capo ultrà Lazio

Piscitelli è ritenuto promotore e finanziatore di un traffico internazionale di droga

Sequestrati 2 milioni di euro a 'Diabolik', capo ultrà Lazio

I finanzieri del comando provinciale di Roma hanno confiscato beni per due milioni di euro a Fabrizio Piscitelli, noto come 'Diabolik', capo ultras della tifoseria laziale, denominata  'irriducibili'. Il provvedimento giunge al termine delle indagini economico-patrimoniali delegate dalla direzione distrettuale antimafia di Roma e portate avanti dagli specialisti del Gruppo investigativo criminalità organizzata del nucleo di polizia tributaria di Roma. Le investigazioni sono partite dall'arresto di Piscitelli, eseguito dai finanzieri nell'ottobre del 2013 dopo una breve latitanza, perché ritenuto promotore e finanziatore di un traffico internazionale di sostanze stupefacenti provenienti dalla Spagna, che arrivavano in Italia tramite corrieri appositamente reclutati.

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Secondo chi indaga, Piscitelli è un soggetto "pericoloso" da oltre 25 anni, nei quali è "vissuto costantemente all'insegna della prepotenza e della sopraffazione sul prossimo, indifferente ai numerosi provvedimenti di polizia adottati nei suoi confronti" e si è "dedicato al crimine organizzato finanziando numerose importazioni di sostanze stupefacenti".

Nel corso della propria "carriera criminale", aggiungono gli investigatori, Diabolik è stato coinvolto in numerosi procedimenti penali, tra cui quello relativo all'estorsione ai danni del presidente della Lazio, Claudio Lotito, per il quale è stata emessa, nel febbraio del 2015, sentenza di condanna per tentata e reiterata estorsione aggravata.

"In tale contesto, emergeva tra l'altro - scrivono gli investigatori - come le società commerciali gestite e collegate alla tifoseria laziale fossero lo strumento per veicolare cospicui guadagni, anche illeciti, derivanti essenzialmente da attività violente ed estorsive".

Dalle indagini che hanno portato alla confisca di oggi, è emerso un "tenore di vita" di Piscitelli e dei suoi famigliari "sproporzionato rispetto ai modesti redditi dichiarati".

Con il provvedimento, sono stati sottoposti a confisca: una società, con sede in Roma, specializzata nella vendita di abbigliamento e gadget degli Irriducibili della Lazio; il marchio commerciale 'MR. ENRICH', registrato presso l'Ufficio italiano brevetti e marchio; un immobile di pregio, sito in Grottaferrata (Roma); una polizza assicurativa; un conto corrente; per un valore complessivo di stima dei beni pari ad oltre 2milioni di euro.

 

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