Sabato 19 Marzo 2016 - 18:00

Sei Nazioni, Italia battuta dal Galles: è cucchiaio di legno

Gli azzurri perdono 67-14 e chiudono il torneo senza vittorie

Sergio Parisse

 Pesantissima sconfitta per l'Italia nell'ultima gara del Sei Nazioni di rugby 2016. Il Galles ha travolto gli azzurri 67-14: uniche mete italiane di Palazzani e Garcia. L'Italia, che ha chiuso il torneo senza vittorie, si aggiudica così per la seconda volta nella gestione Brunel il 'cucchiaio di legno'. Il Galles invece sale al secondo posto in classifica a 7 punti dietro l'Inghilterra, già vincitrice del Sei Nazioni.

BRUNEL: TROPPI ERRORI. "Non c'è una sola causa dietro la sconfitta di oggi, ma sicuramente abbiamo commesso troppi errori individuali che avremmo dovuto evitare". E' questa l'analisi del ct dell'Italia Jacques Brunel al termine della gara persa con il Galles nell'ultima giornata del Sei Nazioni, che vede gli azzurri chiudere in fondo alla classifica senza una vittoria. "La prima meta gallese è forse stata viziata da un'interpretazione errata dell'arbitro, ma la verità è che oggi abbiamo fatto molta fatica a giocare contro un grande Galles - ha ammesso il ct nella sala stampa del Principality Stadium - Siamo arrivati in fondo a questa campagna stanchi, ma oggi lo spirito è stato diverso da quello di Dublino, non è mai venuta meno la voglia di lottare e di questo ringrazio il gruppo". Brunel, all'ultima gara da ct degli azzurri, ha tracciato poi un bilancio generale del torneo. "Abbiamo lanciato numerosi giocatori e più in generale, durante la mia gestione, c'è stato un ricambio generazionale: spero che partite come queste servano ai giovani per capire cosa è necessario per competere a questo livello e che possano maturare velocemente per diventare l'ossatura dell'Italia in futuro - ha sottolineato - Abbiamo faticato nel mantenimento del possesso  specialmente nella prima fase della partita. Oggi non abbiamo avuto i mezzi per essere competitivi contro il Galles. Rispetto alla Rugby World Cup abbiamo avuto nel gruppo diciannove giocatori differenti, non è una critica a chi ha giocato ma un dato di fatto: ogni squadra avrebbe difficoltà ad apportare una mutazione così profonda alla propria rosa".  Critico anche il giudizio di Sergio Parisse. "Siamo stati sotto pressione per quasi tutto il match  commettendo troppi errori nell'uno contro uno e due mete in prima fase, inaccettabile a questo livello - ha evidenziato - I play-out o la retrocessione nel 6 Nazioni? Se li introdurranno li giocheremo, ma oggi nessun'altra squadra, e lo dico col massimo rispetto per Georgia o Romania, merita di giocare in questo Torneo al nostro posto. Ci siamo guadagnati il rispetto  degli avversari negli anni e con i risultati, battendo Galles, Scozia, Irlanda e Francia, Siamo qui per i risultati che abbiamo ottenuto sul campo".

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