Venerdì 19 Agosto 2016 - 18:45

Seduta da dimenticare per Piazza Affari, banche in caduta

L'indice Ftse Mib cede il 2,18% a 16.310 punti

Seduta da dimenticare per Piazza Affari, banche in caduta

Piazza Affari ha chiuso in deciso ribasso una settimana deludente, soprattutto per quanto riguarda i titoli del comparto bancario, che hanno confermato ancora una volta di essere l'anello debole del listino milanese. Negli Stati Uniti è proseguito il dibattito sulle prossime mosse di politica monetaria della Federal Reserve. Dopo Dudley oggi anche John Williams, presidente della Fed di San Francisco, ha dichiarato di essere convinto dell'opportunità di un possibile rialzo dei tassi d'interesse già a settembre. Debole l'andamento di Wall Street con il petrolio che sta ritracciando dopo l'exploit delle ultime sedute. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha ceduto il 2,18% a 16.310 punti.

Pioggia di vendite sui titoli del comparto bancario: Popolare dell'Emilia Romagna ha ceduto il 5,79% a 3,222 euro, Popolare di Milano il 5,26% a 0,348 euro, Banco Popolare il 4,86% a 2,08 euro, Intesa Sanpaolo il 3,79% a 1,83 euro, Ubi Banca il 4,89% a 2,18 euro e Unicredit il 6,30% a 1,93 euro. Sotto pressione anche gli assicurativi, con Generali e Unipol che hanno lasciato rispettivamente sul parterre il 3,23% a 11,09 euro e il 4,70% a 2,35 euro. Cnh Industrial (-0,96% a 6,70 euro) non ha sfruttato il report odierno di Goldman Sachs che hanno confermato il titolo del Lingotto nella loro 'Conviction List Buy', la selezione dei titoli più promettenti. Gli esperti della banca d'affari hanno alzato il prezzo obiettivo da 8,3 a 10 euro. E' rimasta sotto i riflettori Mediaset, che ha perso il 2% portandosi a 2,75 euro.

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