Domenica 10 Gennaio 2016 - 10:15

Sean Penn incontrò 'El Chapo' durante latitanza: attore indagato

Penn ha intervistato il barone della droga per conto della rivista Rolling Stone e ora le autorità messicane vogliono interrogarlo

La stretta di mano tra Sean Penn ed 'El Chapo' nella foto di Rolling Stone

L'attore e regista Sean Penn ha realizzato un'intervista al boss dei narcos Joaquin Guzman detto 'El Chapo' a ottobre, quando il narcotrafficante era ancora latitante, e il colloquio è stato pubblicato sulla rivista statunitense Rolling Stone. L'incontro era avvenuto in una zona isolata del Messico ed era presente anche l'attrice messicana Kate del Castillo, che ha interpretato il ruolo di una regina della droga in una soap opera messicana e avrebbe fatto da mediatrice. L'emittente Abc news, citando fonti del governo messicano, riporta che Penn e del Castillo sono indagati per la loro intervista al narcotrafficante. E in seguito si è saputo che le autorità di Città del Messico vogliono interrogare Penn e del Castillo, per capire i dettagli dell'incontro e dove si sia svolto. A farlo sapere sono state fonti delle forze dell'ordine messicane, rimaste anonime.

L'INTERVISTA DI SEAN PENN HA CONTRIBUITO ALL'ARRESTO. Una fonte della procura generale messicana conferma a Efe che questa intervista ha contribuito ad arrivare al nuovo arresto di 'El Chapo', che era evaso l'11 luglio scorso per la seconda volta da un carcere di massima sicurezza. La fonte spiega che era proprio a questo incontro fra Sean Penn e il boss, avvenuto il 2 ottobre scorso, che si riferiva la procuratrice generale Arely Gómez quando venerdì sera ha detto che una delle ragioni che hanno portato all'arresto è stata quella di essere venuti a conoscenza dell'intenzione di 'El Chapo' di realizzare un film autobiografico.

I CONTROLLI FECERO SALTARE IL 2° INCONTRO. L'articolo pubblicato online da Rolling Stone porta il seguente titolo: 'Parla El Chapo: visita segreta all'uomo più ricercato al mondo'. Ed è accompagnato da una foto di una stretta di mano fra Sean Penn e Guzman, scattata durante l'unico incontro avuto dai due, in un luogo non precisato. Nonostante le parti si fossero accordate per avere un secondo incontro otto giorni dopo il primo, questa seconda riunione non ebbe mai luogo e il boss dei narcos inviò invece a Sean Penn una registrazione video con le risposte alle domande che l'attore gli aveva mandato. Sean Penn sospetta che il secondo incontro non si tenne perché, pochi giorni dopo il primo, la zona rurale in cui i due si erano visti fu oggetto di un'intensa ricerca da parte delle autorità messicane: secondo l'attore questo raffreddò di fatto i contatti con gli intermediari.

IL VIAGGIO PER ARRIVARE ALL'INCONTRO. Nell'articolo su Rolling Stone, Sean Penn racconta cosa ha fatto per arrivare all'incontro con 'El Chapo', utilizzando i contatti dell'attrice di telenovelas Kate del Castillo, e fornisce alcuni dettagli sulla vita del capo del cartello di Sinaloa. L'incontro aveva solo come proposito quello di fare l'intervista per Rolling Stone, ma Sean Penn riporta che 'El Chapo' manifestò il suo interesse a che si realizzasse un film sulla sua vita. L'incontro si svolse il 2 ottobre sera, in una zona rurale nel centro del Messico, e proseguì fino all'alba. Sean Penn racconta che era atterrato il 2 sera da Los Angeles in una città centrale del Messico che non ha identificato e qui aveva preso un piccolo aereo in compagnia di Kate del Castillo. Poi si erano spostati in una zona isolata, nella giungla, con diversi veicoli, uno dei quali guidato dal figlio di 'El Chapo', Alfredo Guzman, ed erano infine arrivati nel luogo concordato passando anche senza problemi un controllo militare. Penn spiega di essere rimasto in Messico in attesa del secondo incontro, che però appunto non ci fu mai, e quindi poi rientrò a Los Angeles.

IL CONTENUTO DELL'INTERVISTA. Nell'intervista, rilasciata a partire dalle domande fatte arrivare dall'attore al boss dei narcos, Guzman dice di avere cominciato a lavorare con la droga a 15 anni e racconta i suoi primi passi nel business della droga, aggiungendo che anche mentre era in carcere i suoi affari continuarono. "Niente è diminuito e niente è aumentato", afferma. "Voglio vivere con la mia famiglia i giorni che Dio mi ha dato", prosegue il narcotrafficante. Inoltre Sean Penn riporta che nel colloquio avuto di presenza 'El Chapo' si è vantato della sua influenza: "Io fornisco più eroina, metanfetamine, cocaina e marijuana di ogni altra persona al mondo. Ho flotte di sottomarini, aerei, furgoni e barche", avrebbe detto. Fra i dettagli emersi dall'intervista, fra l'altro, ci sarebbe anche il fatto che Guzman avrebbe mandato ingegneri in Germania per tre mesi affinché imparassero come evitare problemi scavando il tunnel attraverso il quale lui è evaso dal carcere.

LE DUE EVASIONI DI 'EL CHAPO'. Guzman era stato arrestato la prima volta nel 1993 in Guatemala. Dopo essere stato condannato a 21 anni, nel 2001 era riuscito a fuggire una prima volta dal carcere di massima sicurezza di Puente Grande, nello Stato occidentale di Jalisco. Arrestato nuovamente a inizio 2014 in un'operazione considerata il più grande colpo inferto al narcotraffico in Messico in 10 anni, è stato rinchiuso nel carcere 'El Altiplano' di Almoloya de Juarez, nel centro del Paese, da cui è fuggito l'11 luglio scorso grazie a un tunnel di 1,5 chilometri scavato a partire dalla sua cella, che finiva in una casa fuori dal perimetro della prigione. Il nuovo arresto, infine, è giunto in un'operazione cominciata all'alba del 7 gennaio e ieri la procura messicana ha confermato di avere avviato le procedure per l'estradizione di 'El Chapo' negli Stati Uniti.

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  • redazione web
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