Mercoledì 18 Maggio 2016 - 16:30

Scuola, in Piemonte Settimana dello sport: incentivo turismo invernale

Giovanni Brasso, presidente di Sestrieres Spa: "La Regione ha fatto un buon lavoro, ora tocca a noi"

Scuola, in Piemonte Settimana dello sport: incentivo turismo invernale

Una settimana intera dedicata allo sport, in famiglia o a scuola, per trasformare l'attività fisica - spesso fanalino di coda dei programmi scolastici - in protagonista assoluta. La novità approvata dalla Giunta regionale del Piemonte dà un colpo al cerchio e uno alla botte: da un lato offre agli studenti la possibilità di fare attività fisica, sperimentando e mettendosi alla prova e, dall'altro, soddisfa i gestori dei comprensori piemontesi che da tempo chiedevano alle istituzioni di incentivare il turismo invernale. La 'Settimana dello sport' modifica il calendario scolastico per l'anno 2016-2017 con alcune novità: le scuole resteranno chiuse un giorno in più per Carnevale, quindi da sabato 25 febbraio 2017 a mercoledì 1 marzo (fino a quest'anno i giorni di vacanza si chiudevano il martedì), e dal mercoledì al venerdì successivi l'attività curricolare tradizionale viene sostituita da iniziative sportive sulla cui scelta decideranno i singoli istituti. Le famiglie che, invece, decideranno di concedersi un'intera settimana bianca potranno farlo senza troppi sensi di colpa perché l'obiettivo è anche quello di favorire il turismo ad alta quota. Il tutto, spiega l'assessora all'Istruzione del Piemonte, Gianna Pentenero, "rispettando l'autonomia delle scuole" di ogni ordine e grado che, al momento, "hanno accolto bene" il nuovo calendario scolastico. "Attendiamo le proposte - dice - e ci auguriamo che ci sarà eterogeneità tra gli istituti".

L'iniziativa è stato il frutto di una collaborazione tra gli assessorati all'Istruzione, allo Sport e al Turismo e la progettualità spetta ora all'Ufficio scolastico regionale che, insieme con il Coni e con le associazioni sportive, dovrà presentare proposte in grado di soddisfare il più possibile le esigenze di studenti, mamme e papà. "Le scuole - spiega Pentenero - potranno offrire attività legate agli sport invernali o anche agli sport che si possono praticare in città", anche per favorire quelle famiglie che, magari, la settimana bianca non se la possono permettere.

L'iniziativa piemontese, intanto, ha fatto proseliti. "Abbiamo cercato di coinvolgere le altre Regioni. Il Veneto si sta attrezzando e lo faranno anche altri", probabilmente con modalità e tempi differenti, in grado di rispondere alle esigenze turistiche di ogni territorio.  "Certamente la novità del calendario scolastico di quest'anno - spiega l'assessora all'Istruzione della Regione Veneto, Elena Donazzan - è dettata dalla volontà di favorire la diffusione e la pratica degli sport invernali, anche a seguito delle sollecitazioni del Collegio regionale dei maestri di sci che intende promuovere non solo queste discipline sportive, che hanno una importante tradizione locale e nazionale, ma anche valorizzare il  nostro territorio e l'economia della nostra montagna".

I gestori degli impianti sciistici hanno naturalmente accolto con favore il progetto piemontese, soprattutto alla luce di una stagione sciistica da dimenticare. "Sono molto contento  - dice Giovanni Brasso, presidente della Sestrieres Spa, la società che gestisce tutti gli impianti della Via Lattea - perché prolungare di un giorno le vacanze e introdurre la Settimana dello sport equivale, per noi, a tre boccate di ossigeno. La Regione ha fatto un buon lavoro, ora è importante che noi facciamo la nostra parte". L'inizio della stagione, per il turismo invernale, spiega Brasso, "slitta sempre di più": se, una volta, l'8 dicembre era considerato il giorno ufficiale dell'apertura dei comprensori, oggi non è più così. Inevitabile, quindi, che si cerchino altre 'finestre' in cui concentrare il flusso degli amanti degli sport d'alta quota. "Un buon Carnevale", in termini di risposta, dice Brasso, "è fondamentale". "Ora anche noi - spiega - vorremmo fare qualcosa con la scuola. Ad esempio, il giovedì e il venerdì della Settimana dello sport si potrebbero portare gli studenti in montagna, e avvicinare allo sci anche chi non hai mai praticato questa attività. Per noi è una buona promozione, per la scuola è importante perché avvicina i ragazzi allo sport: un esempio di ottima collaborazione tra scuola, turismo e imprese".

Scritto da 
  • Elena Fois
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