Lunedì 13 Marzo 2017 - 17:45

Scozia vuole nuovo referendum per indipendenza. Londra dice no

L'annuncio arriva dalla premier scozzese Sturgeon. Per Theresa May causerebbe una nuova 'divisione'

Theresa May in visita in Scozia

 La prima ministra scozzese, Nicola Sturgeon, ha annunciato che avvierà l'iter per un nuovo referendum sull'indipendenza della Scozia alla fine del 2018 o all'inizio del 2019, una volta che i termini dell'uscita del Regno Unito dall'Unione europea saranno chiari. May ha spiegato che chiederà il permesso la prossima settimana al Parlamento scozzese, ha riferito Bbc.  Sturgeon ha detto di credere che la posizione favorevole all'indipendenza della Scozia possa vincere in un futuro nuovo referendum. "Se la Scozia deve avere una vera scelta, quando i termini della Brexit saranno noti ma prima che sia troppo tardi per decidere il nostro destino, allora quella scelta deve essere proposta tra l'autunno del 2018 e la primavera del 2019", ha dichiarato. A proposito della sua richiesta che la Scozia possa negoziare un proprio accordo con l'Ue, Sturgeon ha detto che i suoi tentativi in proposito si sono scontrati con un "muro di mattoni" a Londra. 

IL NO DI LONDRA. Il governo britannico ritiene che convocare un secondo referendum sull'indipendenza della Scozia causerebbe "divisione" e "grande incertezza economica". Così l'esecutivo guidato dalla premier Theresa May risponde, tramite un comunicato, all'annuncio dato oggi dalla premie scozzese Nicola Sturgeon, che ha fatto sapere che avvierà l'iter per un nuovo referendum sull'indipendenza della Scozia alla fine del 2018 o all'inizio del 2019, una volta che i termini della Brexit saranno chiari.

LEGGI ANCHE Brexit, portavoce May: Attivazione articolo 50 a fine mese

"Un altro referendum sarebbe divisivo e causerebbe un'enorme incertezza economica", afferma il governo May. Secondo alcuni media britannici la premier potrebbe avviare già domani l'iter per la Brexit, chiedendo l'attivazione dell'articolo 50 del Trattato di Lisbona. Oltre due anni fa gli scozzesi avevano votato "in modo deciso" a favore della permanenza nel Regno Unito e "l'evidenza mostra chiaramente" che la maggioranza della popolazione della regione "non vuole un secondo" referendum sulla separazione dell Scozia, afferma ancora Downing Street. Intanto oggi la Camera dei Comuni si appresta a dare il via libera alla legge sulla Brexit, che darà a May il potere costituzionale per comunicare all'Ue il divorzio del Regno Unito.

Theresa May ha sottolineato: "Invece di giocare alla politica con il futuro del nostro Paese, il governo scozzese dovrebbe concentrarsi sul governare bene e sui servizi pubblici per il popolo scozzese. La politica non è un gioco". 

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