Sabato 16 Luglio 2016 - 09:15

Scontro treni, Mattarella ai funerali delle vittime

Presenti anche Delrio e Boldrini. Le esequie nel palazzetto dello sport di Andria. Bandiere a mezz'asta

Andria, funerali delle vittime del tragico incidente fra treni a Corato

Dolore e  commozione al Palasport di Andria dove si sono celebrati i funerali di 13 delle 23 vittime della tragedia ferroviaria avvenuta il 12 luglio in Puglia. Alle esequie partecipano il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha stretto la mano ai parenti delle vittime e reso omaggio alle bare, la presidente della Camera, Laura Boldrini, e il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio. Nel palazzetto dello sport gremito tanti, tantissimi cittadini.

In segno di lutto, bandiere a mezz'asta oggi sugli edifici pubblici di tutta Italia. 

Intanto vanno avanti senza sosta le indagini sul disastro, delle quali è responsabile la procura di Trani. Da ieri sono formalmente indagati anche i vertici di Ferrotramviaria, l'azienda che gestisce la linea sulla quale è avvenuto lo scontro, dopo che, nel fascicolo erano già entrati i nomi dei due capistazione di Andria e Corato (Vito Piccarreta e Alessio Porcelli) e quello del capotreno superstite, Nicola Lorizzo.
I reati ipotizzati, per i ferrovieri e per i vertici dell'azienda sono gli stessi: disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni personali colpose plurime.
Un errore umano, ma non solo. Così il procuratore facente funzioni di Trani, Francesco Giannella, ha definito la causa dell'incidente: "Parlare di errore umano è corretto - ha spiegato - ma è assolutamente riduttivo". Già ieri il procuratore ha rassicurato sul fatto che si impegnerà affinché "tutti coloro che hanno avuto un ruolo in questo terribile disastro, se lo hanno avuto, siano perseguiti dalla giustizia".
Nei prossimi giorni saranno interrogati dai pm i vertici di Ferrotramviaria, mentre proseguono senza sosta le indagini degli inquirenti di polfer e squadra mobile di Bari.
Restano aperti gli interrogativi legati all'uso dei fondi europei per il raddoppio della linea Bari-Barletta. Il piano ferroviario per la Puglia, che includeva proprio il raddoppio, era inizialmente previsto per il periodo 2007-2013 ma era stato rinviato con un margine di tempo fino al 2020 a causa del ritardo nella concessione di permessi per portare a termine l'opera. Si tratta di un piano ampio dei trasporti nella regione, per il quale era stata preventivata una spesa di 180 milioni di euro, di cui 110 erano fondi regionali europei. "I lavori non sono stati completati a causa dei ritardi, per le difficoltà a ottenere i permessi legati agli espropri dei terreni", riferiscono fonti della Commissione Europea, mentre la portavoce della Commissione Ue per i Trasporti, Anna-Kaisa Itkonen, ha spiegato ieri che "la gestione del finanziamento spetta alle autorità nazionali" e che sono state le autorità italiane a comunicare che non si sarebbe portato a termine il progetto nel periodo stabilito, proprio per questo la Commissione aveva deciso di trasferire i fondi al 2014-2020.

 

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