Giovedì 14 Luglio 2016 - 20:30

Scontro treni, Mattarella a Bari. Pm: Errore umano? Riduttivo

Saranno presto indagati gli unici due indagati, i capistazione di Andria e Corato

La strage sui binari, sopralluogo sul posto a Corato

Un errore umano, ma non solo. Così il procuratore facente funzioni di Trani, Francesco Giannella, ha definito la causa del disastro ferroviario in Puglia, fra Andria e Corato, nel quale sono morte 23 persone. "Parlare di errore umano è corretto - ha spiegato - ma è assolutamente riduttivo". Il procuratore ha sottolineato come le indagini siano "work in progress" e ha rassicurato sul fatto che si impegnerà affinche "tutti coloro che hanno avuto un ruolo in questo terribile disastro, se lo hanno avuto, siano perseguiti dalla giustizia".

Intanto proseguono le indagini sul disastro, e nei prossimi giorni saranno interrogati dai  pm del pool della procura di Trani gli unici due indagati, al momento, per la tragedia. Si tratta dei capistazione Vito Piccarreta e Alessio Porcelli. Gli inquirenti ascolteranno anche i testimoni per ricostruire quanto avvenuto. Delle indagini si stanno occupando la Polfer e la Squadra mobile di Bari. Domani verranno eseguite le autopsie sui corpi di tre delle 23 vittime presso l'Istituto di medicina legale di Bari, si tratta delle salme dei ferrovieri. I corpi dovrebbero essere rilasciati nella serata di domani, quindi presumibilmente i funerali potrebbero svolgersi già sabato mattina.

MATTARELLA IN VISITA. Poco più di un'ora per abbracciare i parenti delle vittime e i feriti e fare sentire la voce dello Stato di fronte ai loro appelli. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è voluto andare di persona a Bari per far sentire la sia vicinanza ai familiari della vittime e ai feriti. A due giorni dalla strage si è recato al Policlinico di Bari dove ha fatto visita a Nicola Lorizzo, il macchinista del treno partito da Andria e coinvolto nell'incidente, che è ricoverato nel reparto di Neurochirurgia. In precedenza aveva incontrato anche Aureliana Colella, ricoverata nel reparto di Ortopedia, e Amalia Ricciardi che si trova in Chirurgia d'urgenza

DUE DEI FERITI DIMESSI DALL'OSPEDALE. Diminuisce, intanto, il numero dei feriti ricoverati negli ospedali pugliesi. Da 23 si passa a 21 con una dimissione ad Andria e una a Molfetta. La sintesi attuale dei ricoveri è la seguente: 8 ad Andria, 4 a Barletta, 1 a Bisceglie, 2 a Terlizzi, 4 al Policlinico e 1 al San Paolo. Rimangono 8 persone in prognosi riservata: 4 ad Andria, 3 al Policlinico, 1 al San Paolo. Tutti i feriti sono stazionari, solo qualcuno è in miglioramento.

I FONDI EUROPEI. Grandi interrogativi derivano dall'uso dei fondi europei per il raddoppio della linea Bari-Barletta. Il piano ferroviario per la Puglia, che includeva proprio il raddoppio, era inizialmente previsto per il periodo 2007-2013 ma era stato rinviato con un margine di tempo fino al 2020 a causa del ritardo nella concessione di permessi per portare a termine l'opera. Si tratta di un piano "ampio" dei trasporti nella regione, per il quale era stata preventivata una spesa di 180 milioni di euro, di cui 110 erano fondi regionali europei. "I lavori non sono stati completati a causa dei ritardi, per le difficoltà a ottenere i permessi legati agli espropri dei terreni", riferiscono fonti della Commissione Europea. La portavoce della Commissione Ue per i Trasporti, Anna-Kaisa Itkonen, ha spiegato oggi in conferenza stampa che "la gestione del finanziamento spetta alle autorità nazionali" e che sono state le autorità italiane a comunicare che non si sarebbe portato a termine il progetto nel periodo stabilito, proprio per questo la Commissione aveva deciso di trasferire i fondi al 2014-2020.

Loading the player...
Scritto da 
  • redazione web
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Milano, temperature vicine allo zero, persone infreddolite a porta Nuova

Nebbia e gelo: il meteo del 17 e del 18 dicembre

Continuano a scendere le temperature in questo nuovo inizio di settimana

REALI DI SAVOIA

Savoia, anche la salma di Vittorio Emanuele III è tornata in Italia

La salma, partita da Alessandra d'Egitto durante la notte, è arrivata al santuario di Vicoforte

REALI DI SAVOIA

Savoia, la salma della regina Elena torna in Italia

Le spoglie sono ora al Santuario di Vicoforte e presto potrebbero arrivare anche quelle del marito, re Vittorio Emanuele III

Da operaio a rubagalline fino a diventare un killer: ecco chi è 'Igor'

L'ex soldato è arrivato in Italia nel 2005, prima lavora poi inizia a delinquere