Giovedì 14 Luglio 2016 - 16:00

Scontro treni, pm Trani: Parlare di errore umano è riduttivo

Domani a Bari saranno effettuate le autopsie sui corpi delle 23 vittime della tragedia ferroviaria

Scontro tra treni, pm di Trani: Parlare di un errore umano è corretto ma riduttivo

Diminuisce il numero dei feriti ricoverati negli ospedali pugliesi a seguito della tragedia ferroviaria in tra Andria e Corato. Da 23 si passa a 21 con una dimissione ad Andria e una a Molfetta. La sintesi attuale - scrive la Regione Puglia - dei ricoveri è la seguente: 8 ad Andria, 4 a Barletta, 1 a Bisceglie, 2 a Terlizzi, 4 al Policlinico e 1 al San Paolo. Rimangono 8 persone in prognosi riservata: 4 ad Andria, 3 al Policlinico, 1 al San Paolo.

RICHIESTA GIUSTIZIA. "Parlare di errore umano è corretto ma è assolutamente riduttivo. Per ora è un work in progress, noi ci impegneremo per fare sì che tutti coloro che hanno avuto un ruolo in questo terribile disastro, se lo hanno avuto, siano perseguiti dalla giustizia". Così il procuratore facente funzioni di Trani, Francesco Giannella, ha risposto ai cronisti facendo un punto sulle indagini per la tragedia. "Tutti vogliono i veri colpevoli e la richiesta di giustizia dei familiari delle vittime è legittima", ha aggiunto. "In linea generale posso dire che l'eccesso di competenze nel nostro Paese è fonte di inefficienze. Ed è lì che si annida la corruzione" ha detto Giannella commentando le parole di Raffaele Cantone (Anac) sul collegamento tra la tragedia ferroviaria in Puglia e la corruzione. - Saranno interrogati nei prossimi giorni dai pm del pool della procura di Trani gli unici due indagati, al momento, per la tragedia ferroviaria tra Andria e Corato. Si tratta dei capistazione Vito Piccarreta e Alessio Porcelli.

DOMANI LE AUTOPSIE. Saranno eseguite domani, nell'Istituto di Medicina legale di Bari, le autopsie su tre delle 23 vittime della tragedia ferroviaria in Puglia. L'esame autoptico sarà effettuato sui corpi dei tre ferrovieri morti nell'impatto. Nei prossimi giorni saranno interrogati dai pm del pool della procura di Trani gli unici due indagati, al momento, per la tragedia ferroviaria tra Andria e Corato. Si tratta dei capistazione Vito Piccarreta e Alessio Porcelli.

IL CAPOSTAZIONE: HO ALZATO PALETTA, MA ANCHE IO SON VITTIMA. "E' vero quel treno non doveva partire. E quella paletta l'ho alzata io: non sapevo che da Corato stesse arrivando un altro treno per questo ho dato il via libera". Lo afferma a Repubblica il capo stazione di Andria, Vito Piccarreta. "In questa storia anche noi siamo delle vittime. Siamo disperati ma un solo errore non può aver causato tutto questo", aggiungono il capostazione e la moglie, che dal giorno dell'incidente sono chiusi nel dolore. Stesse parole riportate anche dal Corriere della Sera e da La Stampa. "Martedì mattina - spiega un poliziotto che si sta occupando delle indagini - i treni sulla linea erano in ritardo. Hanno messo un convoglio aggiuntivo da Bari in direzione Barletta. Dunque, in quella fascia oraria, dovevano passare in tutto tre treni. Ma proprio da questa stazione è stato dato l'ok alla partenza di un convoglio in direzione opposta, dopo il passaggio del secondo treno. Potrebbe essere andata proprio così".

 

IL RICONOSCIMENTO DELLE SALME. Le procedure di riconoscimento delle salme si sono svolte presso la sede della medicina legale di Bari, mentre oggi si svolgeranno gli accertamenti medico-legali e per venerdì la procura di Trani, titolare delle indagini, dovrebbe rilasciare il via libera per i funerali. Le modalità dei funerali e la tipologia di rito funebre, fanno sapere dal Policlinico, sarà rimessa alle famiglie.

IL LUTTO CITTADINO. "E' stato proclamato il lutto cittadino fino alle esequie funebri", ha dichiarato ieri il sindaco di Andria, Nicola Giorgino, raggiunto telefonicamente da LaPresse. Il primo cittadino ha aggiunto che "si sta interloquendo con il ministero per valutare l'ipotesi di un funerale di Stato", ma per ora su questo punto non è stata data nessuna conferma.

AMMINISTRATORE DELEGATO FS: BINARIO UNICO SICURO. "La discussione sul binario unico non ha senso. In Italia, ma anche in giro per il mondo, la maggior parte delle linee è a binario unico", ha spiegato l'amministratore delegato di Fs, Renato Mazzoncini, a margine della presentazione del Rapporto annuale 2015 dell'Osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni italiane. "Il sistema di sicurezza - ha aggiunto - prescinde dal numero di binari. Tutte le linee ferroviarie hanno un livello di sicurezza garantito anche sul binario unico".

MATTARELLA OGGI A BARI. Oggi pomeriggio, secondo quanto si apprende, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si recherà alla camera ardente allestita al Policlinico di Bari per rendere omaggio alle vittime dell'incidente.

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  • redazione web
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