Lunedì 29 Febbraio 2016 - 17:15

Sci, grinta Brignone: Amo sciare, obiettivo è vincere sempre

Intervista alla campionessa italiana reduce da una stagione da incorniciare con due vittorie in Coppa del Mondo

Federica Brignone

Dopo due anni travagliati a causa di una serie di infortuni, Federica Brignone è definitivamente esplosa con una stagione 2015/2016 da incorniciare: due vittorie in Coppa del Mondo, una nel gigante di Solden e l'altra nel SuperG di Soldeu dove ha sfiorato il podio anche nalla combinata alpina. La 25enne sciatrice azzurra, figlia d'arte (sua madre è Maria Rosa Quario), è ormai un punto di riferimento per lo sci italiano e non solo. Intercettata al suo ritorno dalla Spagna e prima della lunga trasferta di tre settimane per le prossime gare, Brignone ha raccontato in esclusiva a LaPresse il suo momento magico e i suoi obiettivi per il futuro.

Partiamo da Soldeu: vittoria in SuperG e quarto posto in combinata, un weekend da ricordare?  
E' stata una grossa sorpresa e una grande emozione. Quest'anno in SuperG non sono mai uscita dalle prime dieci ma non ero ancora salita sul podio. E' stata una bella soddisfazione, vincere lo è sempre.

A che punto è il lavoro per diventare competitiva in tutte le specialità?
Un passo alla volta, per ora posso vincere in due discipline ed è già una bella soddisfazione. Ci proverò di nuovo a partire dalle prossime gare. A me piace sciare e fare tutto. Questo inverno è stato bello fare tante gare ed essere sempre competitiva. Puntare alla Coppa del Mondo, è così che voglio vivere le prossime stagioni. Dipenderà dalla forma, dal fisico e dagli acciacchi, vedremo come va anno per anno.

A Soldeu ha fatto meglio due volte di una certa Lindsey Vonn, battuta a La Thuile anche da un'altra azzurra Nadia Fanchini.
E' vero, lei in SuperG è uscita ma fino a quando era in gara era dietro. E' stato bello batterla, ma io voglio battere tutti. Io corro per me e non la Vonn.

A proposito di Lindsey Vonn, impressionata dal fatto che abbia gareggiato in combinata dopo l'infortunio in SuperG?  
No perchè io avrei fatto lo stesso. In passato ho sciato sei mesi con una caviglia distrutta e poi per quello ho perso due anni. Noi atleti abbiamo sempre una voglia infinita di fare le gare, credo che tutti avrebbero fatto come lei ieri.

Quali sono gli obiettivi per questo finale di stagione e con che stato d'animo ci arrivi?
Ci arrivo nel migliore dei modi, sono in forma e mi sento molto bene soprattutto dopo una vittoria. Ho ancora 3 settimane di gare con le finali, da una parte inzio a sentire il peso della stagione ma dall'altra ho ancora una voglia matta di andare avanti. Quest'anno ho avuto alti a bassi fiscamente e mentalmente, è difficile essere sempre al top. Fra viaggi e trasporti, il corpo ogni tanto va in down. Per me comunque è stata una bella stagione.

E' stata una stagione molto positiva per lo sci italiano, non solo al femminile. Buone indicazioni in ottica Olimpiadi?
Sì è stata una grande stagione per tutti gli sport invernali, non solo lo sci alpino. Hanno fatto bene anche Pellegrino e De Fabiani nel fondo, la Wierer nel Biathlon. E' un segnale importante per la nostra Federazione che non è molto ricca. Per quanto mi riguarda, io punto alla Coppa del Mondo e a vincere quante più gare possibili. Non vivo in funzione delle Olimipiadi come avviene per altri atleti di altre discipline.

Sportiva di alto livello ma pur sempre una ragazza di 25 anni, come riesce a conciliare gli impegni agonistici con la vita di tutti i giorni?  
E' vero che siamo sempre in viaggio, ma per il resto cerco di avere una vita normale. E' una delle mie prerogative e non mi sono mai fatta mancare niente. La cosa bella è proprio questa. E' ovvio che gli amici li vedo poco ma anche durante le gare riesco comunque a prendermi un pomeriggio per me e fare qualcos'altro.

Aldilà dello sci, c'è uno sport che ti piace e un campione che ti ha ispirato?  
Sono una appassionatissima di tennis e il mio campione preferito è Roger Federer. Come lui non c'è nessuno, ho avuto anche la fortuna di vederlo dal vivo a Montecarlo qualche anno fa. Lo seguo sempre.

Scritto da 
  • Antonio Martelli
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