Lunedì 18 Luglio 2016 - 14:15

Caso Cucchi, sette anni di indagini e processi: la cronologia

Dal 2009 a oggi tutte le vicende

Caso Cucchi, sette anni di indagini e processi: la cronologia

Tutto inizia il 15 ottobre 2009. Stefano Cucchi viene arrestato in via Lemonia, a Roma, a ridosso del parco degli Acquedotti perché sorpreso con 28 grammi di hashish e qualche grammo di cocaina. Quella notte, intorno all'1:30, i carabinieri che lo hanno arrestato lo accompagnano a casa per perquisire la sua stanza. Non trovando altra droga lo riportano in caserma con loro e lo rinchiudono in una cella di sicurezza della caserma Appio-Claudio.

16 OTTOBRE 2009. La mattina successiva è tempo del processo per direttissima. Stefano ha difficoltà a camminare e parlare e mostra evidenti ematomi agli occhi e al volto che non erano presenti la sera prima. Il giudice, nonostante le condizioni di salute del giovane, convalida l'arresto e fissa una nuova udienza. Nell'attesa, Stefano Cucchi viene rinchiuso nel carcere di Regina Coeli.

17 OTTOBRE 2009. Le sue condizioni di salute peggiorano e viene trasportato all'ospedale Fatebenefratelli per essere visitato. Il referto è chiaro: lesioni ed ecchimosi alle gambe e al viso, frattura della mascella, emorragia alla vescica, lesioni al torace e due fratture alla colonna vertebrale. Viene chiesto il ricovero, ma Stefano rifiuta insistentemente e viene rimandato in carcere per poi essere ricoverato di nuovo, ma all'ospedale Sandro Pertini.

22 OTTOBRE 2009. Stefano muore in ospedale. Solo a questo punto, dopo vani tentativi i suoi familiari riescono a ottenere l'autorizzazione per vederlo: il corpo pesa meno di 40 chili e presenta evidenti segni di percosse. Cominciano le indagini.

25 GENNAIO 2011. Rinviate a giudizio 12 persone: sei medici dell'ospedale Pertini, tre infermieri dello stesso ospedale, e tre guardie carcerarie.

Il 5 GIUGNO 2013. la III corte d'assise condanna in primo grado quattro medici a un anno e quattro mesi e il primario a due anni di reclusione per omicidio colposo (con pena sospesa), un medico a 8 mesi per falso ideologico. Invece assolve sei tra infermieri e guardie penitenziarie, i quali, secondo i giudici, non avrebbero in alcun modo contribuito alla morte di Cucchi.

Il 31 OTTOBRE 2014. La corte d'appello di Roma, assolve tutti gli imputati, anche i medici. La sorella di Stefano, Ilaria, dichiara che avrebbe chiesto ulteriori indagini al procuratore capo Pignatone e che avrebbe continuato le sue campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sul caso.

10 SETTEMBRE 2015. Per la prima volta viene iscritto nel registro degli indagati un carabiniere per falsa testimonianza. Alla fine i carabinieri indagati sono 5: Alessio Di Bernardo, Raffaele D'Alessandro, Francesco Tedesco per lesioni personali aggravate e abuso d'autorità, e Vincenzo Nicolardi e Roberto Mandolini per falsa testimonianza. Nicolardi risponde anche di false informazioni al pm.  Secondo la nuova indagine della procura di Roma, Stefano Cucchi fu pestato dai carabinieri e ci fu una strategia scientifica per ostacolare la corretta ricostruzione dei fatti.

15 DICEMBRE 2015. La Cassazione chiede un nuovo processo d'appello per cinque dei medici indagati: Aldo Fierro, Stefania Corbi, Flaminia Bruno, Luigi De Marchis e Silvia Di Carlo. Vengono assolti gli altri imputati.
 

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