Lunedì 16 Luglio 2018 - 01:00

Sbarcati a Pozzallo i 450 migranti. Sì da Spagna e Portogallo. Salvini: "Successo politico". Ue: "Italia ha ragione su cooperazione"

Oltre Germania, Francia e Malta anche i due paesi iberici e l'Irlanda prenderanno una quota di persone. Governo: "Per la prima volta sono sbarcati in Europa"

TOPSHOT-ITALY-EUROPE-POLITICS-MIGRANTS

Lo sbarco dei 450 migranti a bordo della nave Protector (del dispositivo Frontex) e del pattugliatore Monte Sperone (della GdF) è stato autorizzato e tutti i migranti sono scesi finalmente a terra. Ora uomini delle prefettura e delle forze dell'ordine sono al lavoro per i ricollocamenti. "Oggi per la prima volta possiamo dire che sono sbarcati in Europa", hanno detto nella notte fonti di Palazzo Chigi, assicurando che i migranti "riceveranno tutta l'assistenza necessaria in attesa che avvenga la ripartizione con gli altri Paesi europei". Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, da parte sua, ha parlato di una grande "vittoria politica".

E oggi la Commissione europea è intervenuta, per la prima volta, su quest'ultimo caso. Il braccio esecutivo dell'Ue, "condivide pienamente il senso di urgenza ed è impegnata nel dare seguito rapidamente a tutte le parti delle conclusioni raggiunte del Consiglio europeo, per quanto ci compete", ha detto il portavoce della Commissione europea Margaritis Schinas, confermando di avere ricevuto "la lettera del premier Conte, che è stata indirizzata ai presidenti Tusk e Juncker. La lettera si riferisce al seguito delle conclusioni del Consiglio europeo e a breve risponderemo", ha aggiunto.

"L'Italia - ha dichiarato Schinas, rispondendo ai giornalisti - ha chiesto da tempo una cooperazione regionale sugli sbarchi e ha ragione a chiederlo. La Commissione tuttavia crede che soluzioni ad hoc non siano sostenibili a lungo termine e chiede una nuova spinta per soluzioni europee sulla base delle conclusioni del Consiglio europeo".

"La Commissione accoglie favorevolmente che entrambe le navi, la 'Protector' e la 'Monte Sperone', siano sbarcate a Pozzallo questa mattina - ha aggiunto -. Questo è stato possibile grazie ai sei stati membri che hanno deciso di accogliere una quota dei migranti a bordo: Italia, Francia, Germania, Malta, Spagna e Portogallo".

Tra i migranti sbarcati ci sono 128 minori non accompagnati, 44 le donne e 272 gli uomini. Tra loro c'è un eritreo che ha contratto la polmonite, anche se fonti mediche dicono che sia in miglioramento. Sono tutti in forte stato di astenia. Queste le nazionalità presenti: dalla nave della Finanza sono sbarcati 180 eritrei, 44 somali, 5 dalle Isole Comore, 2 etiopi, 13 nigeriani, 11 del Madagascar, 4 dalla Palestina, 3 dalla Siria, 3 dalla Costa D'Avorio e 1 dal Sudan. Sulla nave di Frontex ci sono 185 migranti: 107 eritrea, 50 somalia, 10 Camerun, 6 libia, 4 bangladesh, 4 nigeria, 2 algeria, 1 egitto, 1 tunisia.

Loading the player...

Il caso del barcone. I 450 erano partiti alcuni giorni fa su un grosso barcone probabilmente dal porto libico di Zuara. Poi l'ingresso nelle acque SAR maltesi, l'iniziativa della Capitaneria di La Valletta a coordinare i soccorsi in seguito smentita; l'uscita dalle acque maltesi e l'ingresso in quelle italiane. Da quel momento, il barcone e i 450 migranti sono diventati oggetto di un baccio di ferro politico tra il governo italiano e gli altri Paesi dell'Unione. Il ministro dell'Interno Salvini ha fatto sapere che nessuno sarebbe sbarcato in Italia e Conte ha scritto una lettere ai suoi colleghi dei 27 Paesi dell'Unione chiedendo che ciascuno si faccia carico di una quota dei 450 passeggeri del barcone.

Il barcone è stato intercettato al largo di Linosa e, un po' per volta, i migranti sono stati presi a bordo della nave Protector (Frontex) e del pattugliatore Monte Sperone (Gdf). Le due unità hanno raggiunto il porto di Pozzallo e si sono fermate in rada in attesa di ordini. Da Pozzallo il sindaco Roberto Ammatuna faceva sapere che il suo comune era pronto ad accogliere le persone da diversi giorni in mare

La richiesta italiana di una redistribuzione dei migranti è stata accolta da Malta, Francia e Germania (in ragione di 50 per ciascuna nazione) e, successivamente da Spagna e Portogallo. Anche l'Irlanda ha fatto sapere che è pronta ad accogliere una quota di persone, 20 nello specifico. Un no deciso e sprezzante è venuto invece dal premier della Repubblica Ceca Andrej Babis che ha bollato con un "è la strada per l'inferno" la proposta italiana e ha detto che Praga non riceverà nessuno. Il segnale di Babis è un segnale del Gruppo di Visegràd (Ungheria, Slovacchia e Polonia) paesi giudicati vicini alle posizioni della Lega ma che, paradossalmente, in questa situazione si trovano agli antipodi della politica italiana in materia di sbarchi e migranti. I quattro di Visegrad sono contrari a ricevere anche un solo migrante.

Con 250 persone "sistemate", Salvini e Conte hanno giudicato che il risultato politico era raggiunto e hanno dato il via libera allo sbarco. Lo sbarco è stato preceduto da un intervento urgente a bordo della "Monte Sperone" dove un uomo si è sentito male (ipertensione e vomito) ed è stato portato d'urgenza all'ospedale. Altre persone (tra cui due donne incinte e diversi bambini) erano già state soccorse tra ieri e l'altro ieri. I migranti sbarcati sono stati caricati su alcuni pullman e portati all'hot spot di Pozzallo dove sono stati accolti in attesa dello "smistamento" verso i Paesi che hanno accettato la proposta di Conte.

Il "successo politico" di cui parla Salvini è nell'immediato innegabile. Ma è chiaro che la scena con le relative tensioni, strumentalizzazioni e pericolo per le vite umane, non si può ripetere ad ogni arrivo o minaccia di sbarco in Italia. Sarebbe necessario che l'Unione Europea ripartisse dai dieci punti di Bruxelles del 29 giugno scorso per capire come attuarli e come rendere possibile un'effettiva redistribuzione dei migranti tra i Paesi Ue. In particolare, ci sarebbe da stabilire, una volta per tutte, se la "redistribuzione" è volontaria o obbligatoria e come verrebbe eventualmente sanzionata. Con i 4 di Visegrad che non vogliono neanche sentirne parlare, la faccenda sembra piuttosto complicata. Ed è evidente che il "metodo Conte-Salvini" con il relativo "ricatto morale" agli altri Paesi dell'Unione non è un metodo che si possa usare facilmente tutti i giorni.

Accedi per lasciare commenti

Ti potrebbe interessare anche

Genova, il giorno dopo il crollo del ponte

Genova, governo stanzia fondi e 'licenzia' Autostrade: parte battaglia legale

Sono 28 i milioni per l'emergenza che si vanno ad aggiungere ai cinque già assegnati

Maria Elena Boschi alla festa del PD a Botticino

Boschi non invitata a Festa Unità Firenze: "È iscritta a Bolzano"

L'organizzazione: "Abbiamo dato precedenza agli eletti nei collegi fiorentini"

Ponte Morandi, il gigante che sovrasta le case di Genova

Genova, governo: "Avviato iter su decadenza concessione ad Autostrade"

Prima l'annuncio del ministro delle Infrastrutture su Facebook, poi la conferma del premier Conte

Genova, crollo Ponte Morandi: continuano le ricerche dei dispersi e la messa in sicurezza

Genova, Renzi contro Di Maio: "Autostrade finanziava Lega e Conte era legale Aiscat"

Il senatore Pd rimanda al mittente le accuse di aver ricevuto soldi dai Benetton per le campagne elettorali