Giovedì 02 Novembre 2017 - 08:00

Sam Smith e il suo disco-terapia: "Il diario dei miei pensieri oscuri"

Il cantante torna con il suo nuovo lavoro, 'The thrill of it all', e passa per l'Italia per partecipare come ospite a 'X Factor'

Sam Smith - Credit: Ruven Afanador

"Tutta la mia musica è la parte più vulnerabile di me, la mia parte più profonda, il diario dei miei pensieri più oscuri". E' racchiusa in queste poche parole la storia di Sam Smith, artista che con il suo album d'esordio 'In the lonely hour' ha venduto 12 milioni di copie. Ora torna con il suo nuovo lavoro, 'The thrill of it all', e passa per l'Italia per partecipare come ospite a 'X Factor'. Rispetto al primo disco, spiega Smith, questo è "più scuro, rappresenta il me stesso autodistruttivo, non mi piacevo mentre lo scrivevo". E il motivo è proprio legato al successo: "E' il modo in cui ho reagito alla fama e quanto abbia rovinato la relazione sentimentale che avevo in quel momento. La mia vita è cambiata sotto ogni aspetto. Quando negli Usa uscì il mio primo album, Lady Gaga disse: la fama non ti cambia tanto quanto cambia gli altri. Non avevo capito cosa voleva dire, ora sì. Io mi sento la stessa persona ogni cosa intorno a me è cambiata. Vivo in una bellissima casa, faccio bellissime vacanze con mia sorella e i miei amici. Ma il successo è una cosa spaventosa, tutto cambia, ogni relazione della tua vita". Per questo, mettere nero su bianco il dolore, per il cantante inglese è stata una sorta di terapia. "La tristezza mi dà una spinta più potente per scrivere rispetto all'allegria - racconta -. L'arte malinconica è quella che mi accende: mi succede anche se guardo un quadro o un film".

Il nuovo progetto di Sam Smith arriva dopo il suo coming out nei confronti del pubblico. In realtà, in famiglia, racconta di averlo fatto a dieci anni. Ma rivelarlo ai fan adesso lo fa sentire maggiormente a suo agio, tanto da parlarne apertamente nel disco nella traccia 'Him': "Negli ultimi 4-5 anni ho iniziato a capire la mia comunità, a capire chi sono. Sono semplicemente diventato un uomo gay. Prima non mi sentivo parte della mia comunità". Sullla dichiarazione di omosessualità di Kevin Spacey preferisce non esprimersi, ma sulle molestie commenta: "Sono felice del fatto che queste storie stiano venendo a galla. E' importante che le vittime si facciano avanti, spero continui a succedere finchè le donne non governeranno il mondo".

Dalla celebrità a oggi, Smith racconta di avere cambiato la sua prospettiva: non gli interessa vedere la sua faccia ovunque, ma "diventare un miglior autore, un miglior cantante, e fare buona musica pop. Provocare reazioni emotive". E la possibilità di dimostrarlo in Italia ce l'avrà per la prima volta l'11 maggio al Mediolanum Forum di Assago e il 12 all'Arena di Verona (7mila biglietti già venduti), dopo le date cancellate precedentemente per problemi alle corde vocali. Per evitare ulteriori problemi segue una dieta ferrea: "Non bevo alcool da 3 mesi e mezzo, non mangio formaggio, mi limito sul caffè. Faccio il possibile per arrivare al mio meglio agli show". Ai concerti si presenterà in versione giacca e cravatta, più soul proprio come il suo nuovo album, o drag queen? "Non so ancora come saranno. Magari per un minuto metterò i tacchi e i miei sogni da Beyonce diventeranno realtà".

Scritto da 
  • Chiara Troiano
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