Martedì 19 Gennaio 2016 - 16:30

Salone del Libro riparte da 'Visioni'. Milella: Lavorato su conti

Un'edizione rinnovata che guarda al futuro: questa la formula del Salone del Libro 2016

Presentazione della XXIX Edizione del Salone del Libro

Un'edizione "rinnovata" che punta sul tema delle Visioni e che darà spazio a "chi ha la capacità di guardare lontano per darsi e vincere sfide che sembravano impossibili e lavorare nel futuro per il futuro". E' questa la formula del Salone del Libro edizione 2016 svelata oggi e che andrà in scena nei consueti spazi del Lingotto Fiere di Torino dal 12 al 16 maggio. Testimonial principale sarà Roberto Cingolani, giovane fisico genovese, direttore dell'Istituto italiano di Tecnologia di Genova, mentre l'immagine simbolo della rassegna dedicata al libro è stata realizzata dal pittore-scultore beneventano Mimmo Paladino. Non sarà un Salone come gli altri: sarà la prima per la nuova presidente della Fondazione Giovanna Milella, che succede alla gestione di Rolando Picchioni finita sotto inchiesta per peculato.

"E' innegabile che c'era molta attesa per la presentazione di questa edizione del Salone del Libro: quest'anno in particolar modo perché nei mesi scorsi sono emerse situazioni economiche complicate, nate dal passato. Non abbiamo però mai dubitato del Salone e della sua crescita e abbiamo lavorato intensamente prima di tutto per risanare i conti, primo passo per aprirsi a nuovi soci", ha spiegato Milella, che in conferenza stampa ha voluto sottolineare come "l'adesione degli editori sarà notevole". Tra i nuovi soggetti entrati a far parte della 'famiglia del libro' il Miur, Intesa San Paolo e Unicredit, il cui accordo è in dirittura d'arrivo. Ottimista il direttore Ernesto Ferrero: "Bisogna garantire innovazione nella continuità. La formula è collaudata, ha funzionato e funzionerà: serve solo una sana manutenzione". Ferrero, che come ha sottolineato il governatore piemontese Sergio Chiamparino "lavora a titolo gratuito", ha invitato a voltare pagina dopo aver però ribadito in maniera amara come "negli ultimi tempi abbiamo assistito ad uno spettacolo sconcertante: il Salone è stato descritto come un luogo di malagestione e peculati con processi mediatici, purtroppo è un fenomeno ricorrente. Nella nostra Costituzione vige ancora principio di innocenza prima della condanna definitiva. In realtà il Salone è un orgoglio piemontese e internazionale con grandi riconoscimenti e importanti ricadute economiche".

Impatti economici importanti soprattutto per la città di Torino, il cui sindaco Piero Fassino non nasconde la soddisfazione per l'edizione 2016 del Salone: "Noi possiamo aprire un nuovo ciclo del Salone perché prima c'è n'è stato un altro, che ha fatto sì che il Salone diventasse così importante. Ringrazio Giovanna Milella, perché si è lavorato per mettere in sicurezza il Salone. Come Chiamparino penso che il tema sia molto azzeccato, noi abbiamo sfide molto diverse da quelle del secolo scorso come le tecnologie che stanno spostando le sfide della vita e della morte e che ci portano a interrogarci anche su che cos'è la democrazia al tempo della globalizzazione". Tra le novità spicca sicuramente il biglietto serale a 5 euro dopo le 18 che, come spiega Milella, è un prodotto destinato ad "una fascia 'smart' con musica ed eventi speciali diretta ai giovani, di giorno occupati con lo studio e il lavoro".

Al posto del Paese ospite d'onore arriva la nuova formula che offre un focus allargato e trasversale su realtà culturali che "superano le rigide divisioni degli Stati nazionali". In quest'edizione del Salone si punta sulla letteratura e sulla cultura araba: hanno già confermato la loro presenza il direttore del Museo del Bardo di Tunisi, Moncef Ben Moussa; il poeta siriano-libanese Adonis, considerato l'autore più significativo della lirica in lingua araba, ma anche lucido osservatore delle derive dell'Islam radicale; il narratore algerino Yasmina Khadra (nome d'arte di Mohamed Moulessehoul), che nel suo ultimo libro ha ricostruito le ultime ore di Gheddafi.

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