Lunedì 19 Dicembre 2016 - 15:30

Russia, bevono olio da bagno con alcol: 41 morti a Irkutsk

Spesso i meno abbienti utilizzano questo prodotto come surrogato di una bevanda alcolica

Russia, bevono olio da bagno con alcol: 41 morti. Cremlino: Tragedia terribile

Dramma collettivo nella città russa di Irkutsk, nella regione siberiana, dove almeno 41 persone sono morte nell'ultimo giorno per aver bevuto un olio da bagno a base di alcol e fiori di biancospino. Le autorità russe impegnate nel caso fanno sapere che questo prodotto può venire utilizzato da qualcuno come surrogato di una bevanda alcolica. "Al momento - ha spiegato il procuratore locale Stanislav Zubovski, citato dai media russi - abbiamo stabilito che 57 persone hanno bevuto il liquido tossico e 41 di loro sono morte". Gli investigatori sottolineano che il numero di vittime potrebbe aumentare, visto che ancora non si sono concluse le indagini per determinare quante persone abbiamo effettivamente ingerito la sostanza.

I morti sono uomini e donne di età compresa tra 35 e 50 anni, residenti nel quartiere di Novo-Lenino. La maggior parte degli sfortunati è morta in ospedale, anche se alcuni decessi sono avvenuti a casa.

Di fronte alla gravità della situazione, Dmitri Berdnikov, sindaco di Irkutsk (cittadina di seimila abitanti che si trova a oltre 4.000 chilometri a est di Mosca) ha dichiarato lo stato di emergenza in città e ha annunciato la proibizione provvisoria della vendita di tutti i tipi di liquidi che contengano alcol, a parte le bevande alcoliche certificate. Il Comitato di indagine della Russia ha lanciato una indagine penale per l'intossicazione di massa e ha disposto il sequestro del prodotto incriminato, che comunque sull'etichetta indica chiaramente di essere destinato solo a uso esterno.

Ma la drammatica vicenda ha smosso anche il primo ministro Dmitri Medvedev, che ha ordinato di inasprire il controllo sulla commercializzazione di tutti i prodotti che contengono alcol. "Voglio richiamare l'attenzione di tutti i presenti sul grave problema che esiste con la commercializzazione di sostanze che contengono alcol e sulla tragedia di Irkutsk", ha detto Medvedev in un vertice di Gabinetto. Secondo il capo del governo, la vendita di sostanze a base di alcol "è diventata un business che, in pratica, mira a deviare il normale mercato dell'alcol".

Tanti mezzi di comunicazione, così come esperti russi, hanno ricordato la grave crisi economica che colpisce il Paese dal 2014, che ha portato i meno abbienti a non potersi permettere alcolici certificati. Per cui spesso finiscono per consumare liquidi che contengono alcol, come colonie o lozioni. Una pratica già diffusa negli ultimi anni dell'Unione Sovietica e durante i primi anni della Russia post-Urss, quando il Paese attraversò una profonda crisi. "Purtroppo quest'anno è aumentato il numero di intossicazioni con altri alcolici, così come i casi di morte", ha spiegato a Interfax il capo della rianimazione e tossicologia dell'ospedale Dzhanildze di San Pietroburgo, Oleg Kuznetsov, secondo il quale la causa dell'incremento è la perdita di potere d'acquisto delle persone. "La popolazione si sta impoverendo, soprattutto coloro che bevono, ma la dipendenza non finisce. Se prima una persona che soffriva di dipendenza da alcol comprava la vodka più economica, ora compra qualsiasi cosa che contenga alcol, non importa di cosa si tratti", ha aggiunto il medico. Secondo Kuznetsov molte delle intossicazioni a cui l'ospedale deve far fronte sono provocate dall'ingestione di liquido lavavetri, di solito importato. "Quelli di produzione nazionale - spiega - non dovrebbero contenere alcol metilico, ma quelli finlandesi, ad esempio, lo contengono".

Il numero di intossicazioni letali incrementa specialmente durante le festività natalizie. "Senza dubbio - ha commentato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov - è una tragedia terribile. Si tratta di un problema ben noto. Il presidente (Vladimir Putin, ndr) è stato informato e, naturalmente, questa situazione richiede molta attenzione e l'adozione di misure" adeguate.

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