Venerdì 07 Luglio 2017 - 17:00

Rotte, porti e ricettività: ecco la mappa dell'immigrazione in Italia

Stando ai dati resi noti da Unhcr, Viminale e Oim, la Nigeria è al primo posto nei paesi di provenienza mentre a 'ricevere' la maggior parte dei profughi è il porto di Augusta

Migranti al Porto di Augusta

Il Mediterraneo è ormai la rotta più letale del mondo per chi cerca una nuova vita e fugge da guerre e dittature. C'è chi arriva e ce la fa e c'è invece chi trova in quel mare la propria morte. Stando ai dati resi noti da Unhcr, Viminale e Oim, l'Italia è il Paese d'approdo per la stragrande maggioranza di loro. La Nigeria è al primo posto nei paesi di provenienza mentre a 'ricevere' la maggior parte dei profughi è il porto di Augusta, in provincia di Siracusa.

NUMERI SU ARRIVI E MORTI. Secondo i dati Unhcr, tra il 1 gennaio e il 30 giugno 2017 sono sbarcate in Italia 83.731 persone. Un dato superiore a quello dello stesso periodo del 2016, quando arrivarono 70.229 persone (+18%). A giugno 2017 sono arrivati via mare in Italia 23 mila migranti, mille in più dello scorso anno. 1.002, invece, sono le persone che hanno perso la vita lungo la traversata nel Canale di Sicilia, mentre 1.089 sono i migranti morti nel Mediterraneo. Ad arrivare sono soprattutto uomini (il 75%), con una considerevole fetta di minori non accompagnati (il 15% degli arrivi).

I PAESI DI PROVENIENZA. I paesi di provenienza più rappresentati nel 2017 sono: Nigeria (15% degli arrivi, circa novemila persone) Bangladesh (12%, settemila persone), Guinea (10%, seimila persone) e Costa d'Avorio (9,5%, 3.700 persone). Seguono Gambia, Senegal e Marocco.

Rispetto al 2016 si registrano pochi eritrei (circa 2mila da inizio anno), aumentano gli ivoriani, e appaiono nazionalità meno presenti nei mesi scorsi, come Marocco e Bangladesh.

L'Eritrea è un Paese problematico: secondo Reporters Sans frontièrs, è penultimo nella classifica per la libertà di stampa, appena prima della Corea del Nord. L'Eritrea, inoltre, è colpito da una crisi economica che dura ormai da decenni, con l'80% della popolazione che vive di agricoltura di sussistenza e che è minacciata dalle frequenti carestie.

I PORTI DI SBARCO. Gli sbarchi sono sempre più distribuiti nei porti del sud Italia: Augusta è in testa con 12.288 arrivi, seguita da Catania (8.830), Pozzallo (7.161), Reggio Calabria (5.606), Lampedusa (5.048), Palermo (4.938), Trapani (4.742), Vibo Valentia (4.657), Messina (3.479), Crotone (3.224). Reggio Calabria è il primo porto non siciliano, con 5.606 sbarcati, seguita da Vibo Valentia con 5.229.

RICETTIVITA' DELLE REGIONI. Passando invece all'accoglienza, in termini di percentuali di distribuzione nelle regioni, la Lombardia è al primo posto con il 13%. Seguono Lazio e Campania con il 9%. Quindi Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna con l'8%. La Toscana, la Puglia e la Sicilia hanno il 7%. Quindi Abruzzo, Molise, Umbria e Trentino-Alto Adige con il 2% a testa; la Basilicata con l'1% e, fanalino di coda, la Valle d'Aosta con lo 0,2% del numero totale di migranti distribuiti sul territorio nazionale.

Scritto da 
  • Denise Faticante
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