Venerdì 27 Gennaio 2017 - 10:45

Truffa contro ministero Lavoro: indagati 3 funzionari Lazio

Sotto inchiesta per finanziamenti di corsi di formazione mai svolti

Roma, truffa contro ministero Lavoro: indagati 3 funzionari Regione

Otto persone, tra le quali tre funzionari della Regione Lazio, sono indagate dalla procura nell'ambito di un'inchiesta sui corsi di formazione regionali. I finanzieri del Comando provinciale di Roma hanno sequestrato beni immobili e disponibilità finanziarie per oltre 700.000 euro nei confronti degli 8 indagati (5 imprenditori e 3 funzionari regionali) e 5 società: le persone coinvolte sono accusate di aver illecitamente ottenuto finanziamenti pubblici per la realizzazione di corsi di formazione, in realtà mai svolti, finalizzati ad aggiornare ed accrescere le competenze dei lavoratori nell'ottica di sviluppare la competitività delle imprese.

Le indagini, svolte dalle fiamme gialle del nucleo di polizia tributaria di Roma, hanno fatto emergere un complesso sistema fraudolento realizzato da varie società e dai rispettivi rappresentanti legali che, con la compiacenza di alcuni funzionari della Regione Lazio, attraverso la presentazione di progetti fittizi, sono riusciti ad incamerare fondi provenienti dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e gestiti dalla Regione Lazio.

L'elemento caratteristico della truffa perpetrata dai beneficiari delle erogazioni, consisteva nell'incassare il primo acconto del finanziamento, per poi scomparire nel nulla attraverso il trasferimento della sede legale presso indirizzi di comodo. Le indagini hanno fatto emergere, ad esempio, che la titolarità di una delle imprese coinvolte era stata trasferita ad un cittadino extracomunitario nullatenente, che faceva da prestanome, e la sede legale era stata stabilita presso un centro benessere.

I funzionari indagati, intervenuti nel procedimento di approvazione, concessione ed erogazione dei fondi pubblici, secondo chi indaga "hanno favorito i rappresentanti delle società beneficiarie dei fondi accogliendo, in qualità di membri delle commissioni di gara, le domande di finanziamento pur in mancanza della prescritta documentazione e dell'avvio dei corsi, oppure omettendo di revocare i finanziamenti illecitamente concessi, ovvero ancora consentendo la presentazione delle domande al di fuori dei canali ufficiali, talvolta anche oltre i termini previsti dai bandi pubblici". Durante le indagini sono state denunciate 11 persone e 6 società (queste ultime ai sensi del D.Lgs. 231/2001) per concorso in truffa aggravata ai danni dello Stato, corruzione e falso.

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