Mercoledì 21 Settembre 2016 - 17:00

Roma 2024, Malagò: Da Raggi meritavamo più attenzione e rispetto

"Non è vero che stiamo ancora pagando i debiti per le Olimpiadi del 1960, è demagogia e populismo"

Roma 2024, Malagò: Dalla Raggi meritavamo più attenzione e rispetto

"Dopo 37 minuti di attesa, alle 15.07, anche in considerazione del fatto che la sindaca aveva convocato una conferenza stampa per le 15.30, abbiamo deciso di andare via. Forse avremmo meritato più attenzione e anche più rispetto per quello che rappresentiamo". Lo ha detto il presidente del Coni Giovanni Malagò nel corso di una conferenza stampa.

"Siamo candidati perché sono cambiate le regole del gioco. Mi è dispiaciuto che Raggi non lo abbia ricordato. Questo è il punto centrale. Se non ci fosse stata Agenda 2020 nessuna città d'Italia poteva aspirare a candidarsi", ha sottolineato il presidente del Coni.

"Noi - ha sottolineato - non apparteniamo a nessun partito. Siamo laici. Abbiamo avuto un mandato dal mondo dello sport all'unanimità, quello di candidarsi per Roma 2024. Non era mai successo da quando esiste il Coni. Siamo andati avanti forti di una delibera dell'assemblea capitolina con ampia maggioranza, il sostegno del governo italiano, della Regione e l'endorsement della presidenza della Repubblica".

 "Ben venga chi ha il vessillo della trasparenza ma noi non dobbiamo organizzare le Olimpiadi ma decidere se sperare di organizzarle o staccare la spina. Consiglio alla sindaca di non presentare quella mozione in consiglio comunale. Parla di città come Amburgo e Boston che non sono mai state ufficialmente candidate. Spero siano errori fatti in buona fede ma è imbarazzante".  

Malagò ha smentito che il Comune di Roma stia ancora pagando i debiti per le Olimpiadi del 1960: è "demagogia e populismo".

Scritto da 
  • redazione web
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Pro-am Sestriere: vincono Terreni e Bellomo, Armand super nel lordo

Pro-am Sestriere, vincono Terreni e Bellomo, Armand super nel lordo

Due giorni di golf di ottimo livello sul campo più alto d'Europa (2035 metri)

Tour, il norvegese Boasson Hagen vince la 19esima tappa

Tour, a Boasson Hagen 19° tappa. Froome resta in maglia gialla

Il gruppo si prende una vacanza e arriva a 12' e 30". Quarto Daniele Bennati della Movistar

Tour, Barguil vince sull'Izoard, Froome in giallo. Aru staccato

Tour, Barguil vince sull'Izoard, Froome in giallo. Aru staccato

Dopo le difficoltà di ieri il capitano dell'Astana paga nuovamente dazio sull'ultima salita chiudendo al tredicesimo posto

Ciclismo, Tour de France - Tappa Sedici

Tour, arriva la crisi per Fabio Aru. Ora è quarto in classifica generale

A Serre Chavalier trionfa lo sloveno Roglic Il sardo in ritardo di 53" da Froome sempre in giallo. Bene Uran e Bardet