Domenica 29 Ottobre 2017 - 08:30

Inferno in Valsusa: 11 roghi e centinaia di evacuati

Duecento anziani portati via dalla casa di cura Villa Cora. Al lavoro 190 vigili del fuoco e decine di volontari

Incendi in Val Susa

È un cielo apocalittico quello che sovrasta la Val Susa in queste ore. Una nube di fumo giallo ha completamente invaso la città di Susa (Torino), e le fiamme si avvicinano al santuario del Rocciamelone. Sono 11 gli incendi boschivi attivi in Piemonte, 190 i vigili del fuoco al lavoro.

Una sessantina gli evacuati nella notte a Mompantero, dove il fuoco minaccia le abitazioni. Cinque ospiti della casa di riposo Villa Cora di San Giacomo sono stati portati in ospedale in via precauzionale, ma non ci sono feriti. A loro si aggiungono i 195 anziani residenti in struttura evacuati dalla croce rossa.

 

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Contro i roghi si combatte anche dal cielo. "Il ministro Minniti ha garantito che tutti i canadair operativi sono impegnati in Piemonte", ha detto il presidente di Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, in sopralluogo a Sparone. Nel pomeriggio i roghi si sono spostati a ridosso del versante di Novalesa: alle spalle del presidio no tav di Venaus si vede la montagna bruciare. Le fiamme in zona Pampalù raggiungono i 70 metri d'altezza e sono a rischio molte borgate. Alle operazioni di spegnimento partecipano anche decine di volontari Aib, protezione civile, forze dell'ordine e semplici cittadini.

La zona è impervia e le squadre partono anche a piedi. A Genova in tarda mattinata sono atterrati due canadair della Repubblica croata, attivati da Bruxelles su richiesta del Governo italiano nell'ambito del Meccanismo europeo di protezione civile. Opereranno a supporto dei velivoli della flotta antincendio dello Stato. Altri mezzi aerei, secondo quanto si apprende, sono stati attivati dalla Svezia. La croce rossa di Susa sta allestendo un centro di accoglienza per gli sfollati delle frazioni di Mompantero all'Istituto Rosaz di Susa.

Per ricostituire i boschi andati in fiamme, sostiene la Coldiretti, "ci vorranno almeno 15 anni, con danni all'ambiente, all'economia, al lavoro e al turismo". Un costo drammatico che l'Italia è costretta ad affrontare perché, denuncia la Coldiretti, "è mancata l'opera di prevenzione con 12 miliardi di alberi dei boschi italiani che, a causa dell'incuria e dell'abbandono, sono diventati giungle ingovernabili in preda ai piromani". Il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo afferma: "Per difendere il bosco italiano occorre creare le condizioni affinché si contrasti l'allontanamento dalle campagne e si valorizzino quelle funzioni di sorveglianza, manutenzione e gestione del territorio svolte dagli imprenditori agricoli". 

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