Giovedì 08 Giugno 2017 - 20:30

Caos alla Camera: salta accordo su legge elettorale

Il tabellone svela per errore i franchi tiratori e partono le accuse incrociate tra Pd e M5S. Il testo torna ora in commissione

Legge elettorale, caos alla Camera: salta l'accordo. Colle preoccupato per lo stallo

Tornano in azione i franchi tiratori sulla legge elettorale e salta il patto a 4. L'aula della Camera ha infatti approvato l'emendamento sul sistema elettorale in Trentino Alto Adige presentato da Micaela Biancofiore sul quale il relatore di maggioranza Emanule Fiano e i gruppi che sostengono l'accordo hanno espresso voto contrario. I voti favorevoli sono stati 270 e 256 quelli contrari. La votazione è stata effettuata a scrutinio segreto. E puntualmente è scoppiato il caos con accuse incrociate tra Pd e M5s. "La legge elettorale è morta, i 5 Stelle la hanno ammazzata", ha detto Lorenzo Guerini, coordinatore della segreteria Pd, al termine dei lavori dell'Aula.

E dopo il caos l'aula della Camera ha dato il via libera alla richiesta avanzata dal Pd: il Fianum ritorna all'esame della commissione Affari costituzionali della Camera.

COLLE PREOCCUPATO PER LO STALLO. "Preoccupazione" del Colle per lo stato del dialogo dei quattro maggiori partiti sulla legge elettorale. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha seguito per tutta la giornata quanto accaduto alla Camera e al momento non può che rilevare che nessun membro della maggioranza ha fatto mancare il sostegno al governo e confida che questo stop possa essere comunque superato e attende martedì per capire come il Parlamento intenda procedere.

In merito invece all'ipotesi del decreto legge, anche oggi circolata in ambienti politici, si conferma che tale strumento può essere utilizzato solo a scadenza naturale della legislatura, in mancanza di una legge elettorale.

59 FRANCHI TIRATORI. Tabulati alla mano, esclusi i deputati M5S che hanno votato a favore dell'emendamento Biancofiore che ha di fatto "ammazzato" il patto a 4 sulla legge elettorale, sono 59 i 'franchi tiratori' tra i votanti di Pd, FI, Lega e Svp. In aula sono presenti, infatti, 246 deputati del Pd (18 sono in missione e 18 assenti), 82 del M5S (5 sono assenti e uno in missione) 46 di Forza Italia (4 sono assenti), 18 della Lega !uno assente) e 5 di Svp (uno in missione). Il patto, quindi, avrebbe sulla carta a disposizione 397 voti per bocciare l'emendamento incriminato. Anche con gli 82 voti a favore dichiarati dal M5S, i 'No' sarebbero dovuti essere 315 e invece si sono fermati a quota 256. Sono quindi 59 i deputati 'franchi tiratori' che hanno votato sì.

ROSATO: CONDANNO TUTTI I FRANCHI TIRATORI, M5S TRADITORE. "Il M5S in commissione ha votato contro a questo emendamento (quello sul sistema elettorale in Trentino Alto Adige presentato da Micaela Biancofiore sul quale il relatore di maggioranza Emanule Fiano e i gruppi che sostengono l'accordo hanno espresso parere contrario ma che è stato approvato dall'aula, ndr), ma non è solo il M5S io condanno i franchi tiratori in quest'aula che non hanno il coraggio di assumersi la propria responsabilità", aveva sottolineato a caldo Rosato. 

"Abbiamo subito un  tradimento e anche tra avversari non si tradisce. Chi ha organizzato una trappola parlamentare in maniera scientifica aveva assunto degli impegni e lo ha fatto su un punto che per noi era importante perché faceva parte del nostro impegno politico", ha aggiunto Rosato, parlando in aula. "Ci abbiamo provato e creduto che fosse possibile - ha continuato - il sacrificio più grande lo abbiamo fatto noi, perché abbiamo rinunciato alla nostra battaglia: il maggioritario per scrivere le regole del gioco". E rivolgendosi al Movimento 5Stelle: "Avete tradito il vostro blog e chi vi ha votato. Voi tornerete in Parlamento e sarete comunque all'opposizione".

FIANO: ECCO LE PROVE. Ma c'è un piccolo 'giallo' che riguarda l'emendamento che mette una seria ipoteca sul patto a quattro sulla legge elettorale.  La proposta di modifica sul sistema elettorale in Trentino Alto Adige presentata da Micaela Biancofiore sul quale il relatore di maggioranza Emanule Fiano e i gruppi che sostengono l'accordo avevano espresso parere contrario e che invece è stato approvata dalla maggioranza doveva essere votata a scrutinio segreto. Dopo che la presidente della Camera Laura Boldrini ha indetto la votazione, però, sul tabellone sono comparsi per alcuni secondi i pallini 'rossi' o 'verdi' e non 'azzurri' come in genere accade per le votazioni non palesi. Boldrini ha parlato di "disguido tecnico" ma sia Massimo Corsaro (Cor) sia Maurizio Lupi (Ap) hanno protestato contro l'accaduto. "I #cinquestelle fanno fallire la #LeggeElettorale. Per pochi secondi il voto è stato palese, loro hanno votato a favore questa è la prova", ha scritto il relatore alla legge elettorale Fiano che posta sul social network una foto del tabellone che fotografa la votazione.

DI BATTISTA: ACCORDO VA AVANTI. Pronta la risposta grillina. "Rosato non controlla i suoi e se la prende con noi. Noi abbiamo votato tutti a favore di un emendamento presentato da Fraccaro per estendere a tutta l'Italia, Trentino incluso, la legge elettorale. Renzi non conta niente all'interno del Pd, non riesce a tenere i suoi. Per il M5S si va avanti sulla legge elettorale. Il Pd se la prende con noi perché non ha i voti e questo emendamento lo dimostra. Il Pd non avrà i voti sul disgiunto e sulle preferenze. Noi siamo favorevoli a questa legge tanto che la vogliamo applicare in tutta Italia", ha dichiarato Alessandro Di Battista. "L'emendamento è stato votato anche da altri partiti. Noi in commissione ci siamo astenuti su questo come su altri emendamenti per far arrivare quanto prima il testo in aula", ha aggiunto.

DI MAIO: VIETNAM IN SENATO. "Per noi l'accordo va avanti ma il Pd non ha i numeri. Destino ha voluto che uno screenshot ha dimostrato chi ha votato per cosa. Noi abbiamo sempre detto che avremmo votato i nostri emendamenti. Sicuramente una parte del Pd non vuole andare a voto anticipato e un'altra si vendica per questioni interne. Questa votazione dimostra che i franchi tiratori sono nel Pd. Al Senato sarà un Vietnam se è così alla Camera. Renzi ci dica cosa vuole fare", ha detto Luigi Di Maio in Transatlantico alla Camera.

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