Venerdì 06 Maggio 2016 - 09:00

Rimini, scontri tra anarchici e skinheads: 6 arresti e 15 denunce

L'episodio è avvenuto nel 2014 fuori da una discoteca

Rimini, scontri tra anarchici e Skinheads: 6 arresti e 15 denunce

Cinquanta carabinieri del comando provinciale di Rimini sono stati impegnati in un'operazione che ha portato all'arresto ai domiciliari di sei persone, mentre quindici sono stati denunciati. Si tratta degli appartenenti a due gruppi contrapposti facenti capo uno agli autorganizzati di Rimini e l'altro a agli Skinheads di Bellaria Igea Marina, responsabili a vario titolo dei reati di rissa aggravata dalla presenza di partecipanti che hanno riportato lesioni personali, danneggiamento aggravato, lesioni personali, porto abusivo aggravato di oggetti atti ad offendere, violenza privata aggravata peré commessa da più persone, resistenza a pubblico ufficiale, invasione di terreni ed edifici, favoreggiamento. L'operazione, iniziata nel marzo 2014, ha permesso di ricostruire la vicenda che aveva portato al fermo di un appartenente al gruppo di destra per l'accoltellamento di due membri gravitanti nel movimento anarchico locale, chiarendo i ruoli di ciascuno degli indagati coinvolti nell'episodio, poi degenerato in rissa, avvenuto all'esterno di un locale da ballo della riviera riminese, dove i due gruppi rivali si erano fronteggiati.

Scritto da 
  • redazione web
Accedi per lasciare commenti

Ti potrebbe interessare anche

Roma, la sindaca Raggi in ospedale per un malore

Livorno, crolla solaio in una scuola: ferito professore

L'uomo è salito su un pannello divisorio di cartongesso per aprire una finestra

"Mangia in piedi come un animale", bimbi insultati e maltrattati: arrestate due maestre a Parma

Sono scattate le manette per due insegnanti di Colorno accusate di violenze fisiche e psicologiche su alunni della materna. Codacons: "Installare telecamere nelle scuole"

Presentazione del libro: "Palazzo d’ingiustizia"

Capaci, Di Matteo: "C'è omertà istituzionale, molti sanno e non dicono"

Ventisei anni fa l'attentato in cui morirono Falcone, la moglie e la scorta. Il pm: "Finge di celebrare Giovanni anche chi lo osteggiava"