Lunedì 23 Gennaio 2017 - 07:30

Rigopiano, individuata la sesta vittima. Gentiloni: Più poteri alla Protezione civile

La superstite: "Al buio in uno spazio stretto". Il bilancio è, per ora, di 11 sopravvissuti. I dispersi salgono a 24

Rigopiano, individuata la sesta vittima. Gentiloni: Più poteri alla Protezione civile

Si continua a temere per i dispersi sotto la slavina che ha sommerso mercoledì scorso l'Hotel Rigopiano di Farindola (Pescara). Il numero è salito di una unità: "E' stata segnalata da una delle persone salvate (sotto le macerie, ndr) la possibile presenza all'interno della struttura, al momento dell'evento, di un ragazzo senegalese lavoratore dell'albergo, da considerare quindi nel numero dei dispersi, che viene così portato a 24".  Intanto i vigili del fuoco hanno individuato all'interno della struttura la sesta vittima: si tratta di una persona di sesso maschile. Sono in corso le operazioni di recupero.

Prosegue il lavoro dei soccorritori. Titti Postiglione, responsabile emergenze per la protezione civile, ha sottolineato che proprio in relazione al rischio valanghe, è arrivato dall'Università di Firenze un radar all'avanguardia dal punto di vista tecnologico: "E' un radar particolare - ha spiegato - che abbiamo già installato e che in questi minuti è sottoposto alle attività di taratura fondamentali affinché se ne possano utilizzare i dati che registra". Lo strumento servirà a dare un allarme là dove ci fosse un movimento pericoloso della neve.

"C'è ancora speranza di trovare persone vive", dicono i soccorritori del Centro di coordinamento ricerche a Penne, sottolineando di non voler creare false aspettative, ma di sentire il bisogno di continuare a scavare, nonostante le condizioni avverse ed il tempo che passa. Quella stessa speranza, spiegano, ha permesso l'estrazione di nove persone ancora in vita nei giorni scorsi. Le condizioni sono difficili, è di grado 4, ovvero forte il pericolo valanghe in Abruzzo, su una scala di pericolosità che al massimo arriva a 5.

GENTILONI: POTERI STRAORDINARI ALLA PROTEZIONE CIVILE. "La nostra Protezione civile ha dimostrato di saper lavorare bene. Bisogna dare più poteri a chi si occupa di emergenze e ricostruzione, ovvero a protezione civile e al commissario per la ricostruzione", ha detto il premier Paolo Gentiloni parlando a Che tempo che fa su Rai3. "Per essere più veloci, chi segue le emergenze deve avere poteri efficaci e straordinari - ha aggiunto Gentiloni - E' un lavoro che fare in questi giorni".

"Nei prossimo tre o quattro giorni ci concentreremo con Anac e con il Parlamento su quali poteri straordinari dare a chi si occupa di emergenza e ricostruzione". "E' il terzo shock da fine agosto ad adesso: nel centro Italia si è diffusa quasi una disperazione a tornare alla normalità e le popolazioni temono che questa sia un'emergenza cronica".

I SOPRAVVISSUTI. Al nosocomio 'Santo Spirito' i superstiti sono nove, in buone condizioni. Gli altri due sopravvissuti erano stati recuperati già giovedì, perché erano riusciti a rifugiarsi in macchina: sono Giampiero Parete, ospite dell'albergo Rigopiano con l'intera famiglia, e il 'tuttofare' dell'hotel, Fabio Salzetta. Proprio Parete ha dato sfogo alla sua gioia su Facebook con un breve messaggio: "Grazie di cuore, a tutti, un abbraccio". Nel nosocomio sono ricoverati sua moglie, Adriana, e il figlio Gianfilippo, salvati nella mattinata di ieri.

Con il piccolo, assistiti dai medici, ci sono altri tre bambini: l'altra figlia di Parete, Ludovica, Edoardo Di Carlo e Samuel Di Michelangelo. Nel pomeriggio, purtroppo, si è saputo che tra le vittime c'era la madre del piccolo Edoardo, Nadia Acconciamessa, ex dipendente dell'Asl e moglie di Sebastiano Di Carlo, ancora disperso.

La scorsa notte, dopo il recupero di tutti i bambini, sono state estratte e portate a Pescara altre quattro persone. Uno di loro è Giampaolo Matrone, 34enne romano, titolare della pasticceria 'La Deliziosa'. L'uomo sarebbe rimasto accanto alla fidanzata sotto le macerie, stringendole la mano, fino a rendersi conto che lei si stava spegnendo. Lui stesso, ricoverato a Pescara, è stato sottoposto ad un'operazione, ma ora sta bene.

Recuperato anche il 25enne Vincenzo Forti, gestore della pizzeria 'Peter Pan' a Giulianova, nel teramano. Estratte infine due donne. Una è Francesca Bronzi, che era alla sua prima vacanza con il compagno, Stefano Feniello, ancora disperso. Viva e all'ospedale è anche Giorgia Galassi, fidanzata di Vincenzo: la loro storia, è il caso di dirlo, sembra concludersi con un lieto fine. Diversi superstiti potrebbero essere dimessi lunedì.Il bilancio ufficiale dei morti è a salito a cinque. Le identità confermate, oltre alla della madre di Edoardo, sono quelle di due dipendenti dell'hotel, il capo-cameriere Alessandro Giancaterino e il cameriere Gabriele D'Angelo. Le altre due identità non sono pubbliche, ma la prefettura avrebbe informato i familiari. Per quanto riguarda i dispersi, infine, la prefettura si è limitata a fornirne il numero: sarebbero 24.
 

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LE TESTIMONIANZE.  Tra illusioni e assenza di conferme i familiari di Francesca Bronzi, arrivata oggi e pare "in buone condizioni", aspettano di sapere le sorti del fidanzato di 28 anni, Stefano Feniello. "Ero al buio, in uno spazio piccolissimo, senza acqua e senza cibo. Molte persone erano nella sala garden, alcuni, tra cui me e Stefano, nella sala camino e i bambini nella sala biliardo", avrebbe raccontato la 25enne ai parenti più stretti. E il dramma ovviamente è ancora maggiore per la famiglia del giovane, con il papà che all'arrivo di un'ambulanza al pronto soccorso grida: "Stefano, Stefano". Ma al momento, nonostante gli spiragli di ieri, del ragazzo non c'è traccia al nosocomio. La maggior parte di parenti e amici in maniera comprensibile si trincera dietro il silenzio e preferisce parlottare in piccoli gruppi, anche nella stessa hall, lontana un piano dalla sala conferenze.

Qui, oltre alla rete internet, per gli oltre cento ospiti ci sono a disposizione cibo e acqua, oltre ad un team di supporto psicologico. L'atmosfera è pesante, in molti c'è la rabbia esplosa ieri davanti al presidio ospedaliero al grido di 'vergogna, noi aspettiamo da ore e voi parlate con i giornalisti'. Da Farindola viene smentita la notizia che siano state estratte vive altre due persone. A tirare su gli animi è senza dubbio Quintino Marcella, titolare di un ristorante a Silvi Marina, che ha ricevuto la telefonata da Giampiero Parete. L'inventore della 'pasta alla pecorara' racconta così le condizioni della famiglia, vero faro di speranza per tutti qui: "Io adesso sono stato da loro sono in una stanza, tutti riuniti. Sono provati dall'evento drammatico che non è una disgrazia, è una sciagura e insieme è un grande miracolo. I bambini stanno bene, giocano con la mamma e il papà". Poi un piccolo particolare 'intimo': "A Ludovica (la figlia di Parete, ndr) hanno portato gli Abbracci, i biscotti che lei adora, glieli ha portati un'infermiera, io ho portato dei giochi. Stanno bene ma sono provati".

Rimangono ancora le speranze di trovare altre persone sotto la neve e l'ospedale è pronto , anche se non ha comunicazioni di arrivi imminenti. Ma nel nosocomio per tutti il pensiero è a loro, come confida una giovane mamma che fuma nervosamente davanti alla hall: "Io sono qui per mio figlio che è in cura in oncologia, ma prego per loro, è qualcosa di terribile. Sento che troveranno ancora qualcuno, non posso vedere ancora così quelle famiglie".
 

Scritto da 
  • Alessandro Banfo e Matteo Bosco Bortolaso
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