Martedì 19 Aprile 2016 - 15:15

Riforme, consegnate firme per referendum ddl Boschi

M5s, Fi, Lega e Sel raggiungono quorum per consultazione di ottobre e vanno in Cassazione un giorno prima della maggioranza

Maria Elena Boschi

Traguardo raggiunto a Montecitorio per la raccolta firme per il referendum sulle riforme costituzionali di ottobre prossimo. le opposizioni hanno raggiunto e superato quota 126 firmatari (il quorum di un quinto, come richiesto dalla Costituzione), e sono pronti a depositare la richiesta in Cassazione. In tutto, le firme raccolte sono 166. Il  proponente del referendum, Danilo Toninelli (M5S), e i tre delegati, Invernizzi (Lega), Quaranta (Sel) e Occhiuto (FI) si sono recati al palazzaccio intorno alle 13. Dopo le opposizioni anche la maggioranza si appresta a depositare la sua richiesta per il referendum per le riforme costituzionali. Secondo quanto si apprende la raccolta firme tra i parlamentari iniziarà domani mattina e già nel pomeriggio potrebbe essere depositata in Cassazione.

"Renzi e i suoi possono stare comodi, non c'è bisogno che si sforzino a raccogliere firme per il referendum confermativo, ci abbiamo già pensato noi: grazie all'iniziativa del M5S si sono raggiunte le sottoscrizioni necessarie. Ma per la ragione opposta, per dire 'no' a una riforma che non produce risparmi, che distribuirà immunità come nel medioevo si vendevano le indulgenze e che toglie potere ai cittadini per darlo ai nominati della politica. Con questa riforma, combinata con la riforma elettorale, si sta consegnando tutto il potere in capo a una persona. Noi, invece, siamo per dare il potere cittadini e per questo diremo 'no'". Così i parlamentari M5S che hanno consegnato alle Corte di Cassazione le firme di deputati e senatori per promuovere il referendum confermativo sul ddl Boschi.

"Le opposizioni hanno raggiunto ampiamente il numero delle firme per indire a ottobre il referendum contro la deforma costituzionale Boschi/Renzi. La Costituzione prevede che siano le opposizioni a chiedere il referendum confermativo. Si tratta di un fatto di democrazia evitare che i 'capi' chiamino il popolo al plebiscito. Da oggi siamo impegnati a far valere le ragioni della Costituzione contro chi la vuole snaturare", ha spiegato il capogruppo di Sinistra Italiana a Montecitorio Arturo Scotto.

- I deputati di Forza Italia hanno convintamente firmato per chiedere il referendum confermativo sulla riforma della Costituzione firmata Renzi-Boschi. Insieme agli altri gruppi di opposizione abbiamo depositato quest'oggi in Cassazione i documenti necessari per avviare l'iter della consultazione popolare che molto probabilmente si terrà nel prossimo mese di ottobre.

Forza Italia dice 'no', con forza e determinazione, a questa cattiva riforma.

1. NO perché non si cambia la Costituzione con un colpo di mano di una finta maggioranza; 2. NO perché quella italiana era la Costituzione di tutti; 3. NO perché il referendum non potrà sanare né compensare un vizio di origine; 4. NO perché la Costituzione deve unire e non dividere; 5. NO perché il combinato disposto con la legge elettorale porta a un premierato assoluto; 6. NO perché saltano pesi e contrappesi; 7. NO perché il nuovo Senato è solo un pasticcio; 8. NO perché non funziona il riparto di competenze Stato-Regioni-Autonomie locali; 9. NO perché si sostituisce il centralismo al pluralismo e alla sussidiarietà, e si crea inefficienza; 10. NO perché non si valorizza il principio di responsabilità".

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