Giovedì 20 Aprile 2017 - 08:45

Report, Ranucci: Credo nei vaccini e chiarirò tutto in onda

"Ho sempre fatto vaccinare i miei figli", dice il giornalista

Report, Ranucci: Credo nei vaccini e chiarirò tutto

"Ci tengo a ribadire l'importanza delle vaccinazioni obbligatorie e quelle consigliate anche perché ho sempre fatto vaccinare i miei figli". Si conclude così la lettera inviata al Corriere della Sera da Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, all'indomani della polemica nata dopo il servizio trasmesso lunedì scorso sul 'papilloma virus'. Attraverso il quotidiano, Ranucci anticipa di avere "l'intenzione di fornire ogni chiarimento ai telespettatori nella prossima puntata di Report".

"Il servizio - spiega - è cominciato con una grafica che specificava nei dettagli l'utilità del vaccino, nella quale abbiamo affermato che questo vaccino previene il tumore al collo dell'utero. Il programma proseguiva con un mio intervento nel quale letteralmente affermavo: 'Quest'inchiesta non è contro l'utilità dei vaccini, in tema di prevenzione si tratta della scoperta più importante degli ultimi 300 anni', anche se tale vaccino è consigliato, ma non obbligatorio".

E continua: "Specificavo poi che il tema del servizio erano le reazioni avverse, e fornito gli elementi dimostrati dall'Oms, nel centro di Uppsala in Svezia. Su tali reazioni avverse, il Mediatore europeo ha accolto il reclamo di un gruppo di ricercatori danesi del Cochrane. Si tratta di scienziati accreditati, a cui dobbiamo il ritiro dal commercio di un farmaco a base di Sibutramina, un farmaco antiobesità, che aveva provocato decessi. Su questo reclamo accolto dal Mediatore, ha espresso la sua valutazione in contraddittorio la dottoressa Enrica Alteri,a capo del Comitato di valutazione dei medicinali per l'Agenzia europea del farmaco. In Italia le reazioni avverse devono essere comunicate alla Farmacovigilanza, e si è scoperto che coloro che hanno reazioni avverse non sempre riescono a segnalarle. Su questo punto è stato chiesto il parere del più importante farmacologo italiano, Silvio Garattini, il quale ha confermato che il sistema della farmacovigilanza ha delle criticità".

Secondo Ranucci "ci sembrava doveroso portare all'attenzione delle autorità competenti una mancanza di trasparenza. Tutto questo è stato inteso come un servizio contro i vaccini obbligatori. Se è stato compreso in questo modo, prestando di conseguenza il fianco a strumentalizzazioni, significa che non sono stato sufficientemente chiaro. Di questo mi assumo ogni responsabilità, e anticipo attraverso il suo giornale l'intenzione di fornire ogni chiarimento ai telespettatori nella prossima puntata di Report".
 

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