Martedì 16 Maggio 2017 - 20:30

Consip, Renzi su intercettazione: E' illegittima, qualcuno viola legge

Il Fatto pubblica una conversazione tra l'ex premier e il padre Tiziano: "Devi dire la verità"

Renzi: Intercettazione illegittima, ma no a polvere sotto tappeto

"La telefonata è chiaramente illegittima, ma io non metto la polvere sotto il tappeto, voglio la verità". Lo ha detto il segretario del Pd Matteo Renzi nel corso del #Matteorisponde. "Stiamo parlando di intercettazioni che la legge non permette di pubblicare. Voglio capire chi sta violando e perché", ha aggiunto. "Qui giochiamo pulito. Io non sono il primo a passare per la gogna mediatica e non sono quello a cui è andata peggio. Sono almeno 20 anni che c'è questo costume di pubblicare intercettazioni che non c'entrano". 

LEGGI ANCHE. Renzi al telefono col padre: Hai visto Romeo? Non dire bugie

Continua a far discutere l'intercettazione di una telefonata tra il segretario del Pd e suo padre Tiziano Renzi,  indagato nell'inchiesta Consip.contenuta contenuta nel nuovo libro di Marco Lillo 'Di padre in figlio' e pubblicata in anteprima dal 'Fatto quotidiano'. "Non dire bugie, non ti credo. Hai visto Romeo una o più volte?". Questo uno stralcio della conversazione. La procura di Roma ha aperto un nuovo fascicolo nell'ambito dell'inchiesta Consip, nel quale indaga per rivelazione del segreto d'ufficio e pubblicazione arbitraria di atti di procedimento penale, in merito all'articolo uscito oggi sul Fatto Quotidiano. 

"Non è bello fare un interrogatorio al proprio padre. Io l'ho provocato dicendo 'dimmi se  è vero o no'?", ha sottolineato il segretario del Pd. 

LEGGI ANCHE Renzi: Massone io? Una fake news, non sta né in cielo né in terra

NUOVO FILONE CONSIP. La procura di Roma ha disposto l'acquisizione di una serie di documenti presso la sede di Grandi Stazioni, società di Ferrovie dello Stato. L'atto istruttorio, eseguito dai carabinieri del nucleo investigativo di Roma e dalla guardia di finanza di Napoli, è stato richiesto dai magistrati che indagano sugli appalti della centrale acquisti della pubblica amministrazione e fa parte di un filone della stessa inchiesta che vede indagato l'imprenditore Carlo Russo, amico di famiglia di Tiziano Renzi. Russo, già indagato per traffico di influenze nell'inchiesta Consip, è indagato, in questo nuovo fascicolo, di turbativa d'asta.

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