Sabato 22 Ottobre 2016 - 18:00

Renzi in Sicilia: Sfida è arrivare ad una Ue consapevole

A Taormina il premier presenta il logo del G7 e chiarisce: "Ci saranno disagi e zone rosse"

Matteo Renzi all'inaugurazione dell'anno accademico a Palermo

Viaggio in Sicilia per il premier Matteo Renzi che in poche ore passa da Palermo, Trapani, Taormina e Messina. Parla di università, intervenendo all'inaugurazione dell'anno accademico a Palermo e dice che un Paese che taglia su questo non ha futuro. Fuori dal teatro, intanto, gli studenti lo contestano ed esplode la tensione, con cariche della polizia. Mentre a Taormina presenta il logo del G7 che si terrà qui a maggio. E chiarisce: "Non raccontate 'che bello arriva il G7', ci saranno disagi e zone rosse".

"L'Università è stato il luogo nel quale si è tagliato nel modo più dissennato", sottolinea il presidente del Consiglio parlando al teatro Massimo. "L'Europa dell'austerità - prosegue - ha fatto molti danni, ma occorrono strategie di lungo periodo. Come governo stiamo investendo più soldi di tutti gli altri governi precedenti, ma è evidente che non sono sufficienti. Abbiamo messo 2 miliardi di euro in più sulla Sanità, ma non sono mai sufficienti". "Per noi la sfida europea - aggiunge - è arrivare a un'Europa che sia consapevole che di fronte a grandi drammi geopolitici non bastano comunicati stampa, ma occorrono strategie di lungo periodo".

Intanto fuori esplode la contestazione. Racconta Ignazio Buttitta, un docente: "Questa mattina ho ritenuto opportuno, anziché recarmi alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico alla quale era presente anche il presidente del Consiglio, partecipare alla manifestazione insieme ai ragazzi del collettivo universitario studentesco. Ci siamo avviati in via Macheda, lungo il percorso autorizzato. Giunti in prossimità di piazza Massimo, siamo stati fermati dalla polizia in tenuta antisommossa. Il corteo si è avvicinato. Portava solo uno striscione, perché nessun ragazzo portava corpi contundenti o caschi, ma siamo stati aggrediti a manganellate. Abbiamo cercato di superare questo sbarramento e hanno reagito a manganellate. Ci è stato impedito di esprimere dissenso di fronte al presidente del Consiglio, al rettore e ai vertici dell'ateneo".

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L'appuntamento è stata l'occasione per il premier per tornare a difendere quindi la sua legge di Bilancio: "Nella legge di stabilità - ha ricordato - ci sarà di nuovo la possibilità degli sgravi per le assunzioni. Quegli incentivi rientreranno per le Regioni del Sud". E ha promesso: "Il 16 novembre sarò in Sicilia col ministro Delrio per fare un giro delle infrastrutture".

Nel pomeriggio Renzi è stato a Taormina, per presentare il logo del G7. "Non raccontate - ha ammonito i cronisti nel corso di una conferenza stampa - 'che bello arriva il G7'. Ci sarà una zona rossa, chi vorrà entrare in casa avrà bisogno di un badge. I residenti avranno dei disagi, ma mi pare evidente e indiscutibile il ritorno per il territorio. Le opere che saranno realizzate a Taormina - ha aggiunto - sono quelle necessarie a far arrivare le delegazioni. Ma non è che Taormina avrà una compensazione. Se pensate che che Taormina debba avere una compensazione per ospitare il G7, avete una visione stravagante, perché tutto il resto d'Italia farebbe a gara per ospitare il G7. Detto questo, ci sono dei denari in legge di stabilità e naturalmente le opere poi resteranno qui. Non è che se fai una strada poi la togli".

Scritto da 
  • Fabio De Ponte
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