Mercoledì 31 Maggio 2017 - 20:00

Renzi contro Alfano: Ministro di tutto e teme soglia del 5%

La replica del leader di Ap: "Matteo insulta, ma la vera domanda è: farà cadere anche Gentiloni o no?"

Renzi contro Alfano: Ha fatto ministro di tutto e teme soglia 5%

Il relatore alla legge elettorale, Emanuele Fiano, ha depositato il maxiemendamento in commissione Affari Costituzionali della Camera. Il testo sostituisce il Rosatellum a favore del sistema tedesco. Sono ammesse le pluricandidature nella quota dei listini bloccati, ma per un massimo di 3, consentendo così una sola candidatura in un solo collegio uninominale e al massimo tre pluricandidature nei listini bloccati.

SCONTRO RENZI-ALFANO. "Se quelli non prendono il 5% e stanno fuori non è un dramma. Se dopo anni che sei stato al Governo e hai fatto il ministro di tutto non prendi il 5% non possiamo bloccar tutto", attacca intanto il segretario del Pd Matteo Renzi nel corso della puntata di 'Porta a porta' che andrà in onda questa sera. Alfano dice che faccio cadere i Governi per tornare a palazzo Chigi? "Se io avessi voluto sarei rimasto a palazzo Chigi. Lui mi diceva di restare. Ho impressione che sia più la paura loro di non tornarci. Non è accettabile nel 2017 il veto dei piccoli partiti".

"Il 5% regge? Secondo me sì. Berlusconi ha detto in un'intervista che farebbe l'8%, mi ha chiamato e mi ha detto 'Facciamo il 6%, secondo me anche il M5S ci sta'. Ma gli ho detto lasciamo stare, lasciamo il 5 come nel Tedesco". "Certo - ha aggiunto - la partita non è chiusa, ma mi pare che vada. Se non viene approvata io non so..che succede? Si va a votare con il Consultellum è la soglia è all'8%".

A stretto giro arriva la replica del leader di Ap: "Renzi insulta, ma sfugge alla domanda cruciale: Fa cadere anche il governo Gentiloni oppure no?".

TESTO IN AULA IL 5 GIUGNO. E' stato scongiurato nel frattempo lo slittamento del testo: l'arrivo della legge elettorale nell'aula della Camera rimane fissato al 5 giugno. A stabilirlo, a larga maggioranza, la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Accolta, quindi, la linea di Pd, FI, M5S, Lega e Ala-Sc (in rappresentanza di 455 deputati su 630). La presidente Boldrini "pur comprendendo le ragioni di chi chiedeva più tempo ma non ha potuto non prendere atto - viene riferito - dell'ampia maggioranza". "Appare possibile chiudere il provvedimento - ha aggiunto Boldrini - entro la prossima settimana". Era stato stabilito un ampio contingentimento dei tempi e si è scelto di utilizzare le 22 ore già previste per l'Italicum.

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